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ASGI: vincolo della cittadinanza italiana rimosso dal bando di Equitalia Giustizia Spa
A seguito della azione promossa da ASGI e CGIL Piemonte, marcia indietro sulla pretesa di assumere solo dipendenti con la cittadinanza italiana.  Equitalia Giustizia Spa è una società interamente controllata dal Ministero della Giustizia incaricata della gestione del Fondo Unico Giustizia, dove confluiscono le somme oggetto di sequestro penale o amministrativo o di confisca. Sull’erroneo presupposto di essere identificabile con lo stesso Ministero della Giustizia, nell’aprile 2026 la società ha bandito un concorso per l’assunzione di 17 risorse inserendo tra i requisiti quello della cittadinanza italiana. A seguito di richiesta stragiudiziale di ASGI la società, senza alcun formale riscontro, si è limitata a modificare e riaprire il bando sostituendo (di nuovo erroneamente) la clausola contestata con il riferimento all’art. 38 TU pubblico impiego, consentendo cioè la partecipazione alle sole categorie di stranieri ivi indicate (cittadini UE, familiari di cittadini UE, titolari di permesso di lungo periodo, titolari di protezione internazionali). ASGI, unitamente a CGIL Regione Piemonte, ha quindi promosso un giudizio antidiscriminatorio avanti il Tribunale di Torino, ma, prima dell’udienza, Equitalia ha accettato di rendere il bando conforme alla disciplina applicabile e di riaprirlo, aumentando con l’occasione le assunzioni a 34 risorse. ASGI e CGIL Piemonte manifestano la loro piena soddisfazione perché il risultato del pieno rispetto della legge è stato conseguito ancor prima della pronuncia giudiziale. Resta così confermato che tutti i soggetti, anche pubblici, che non rientrano nella nozione di pubblica amministrazione di cui all’art. 1, comma 2, d.lgs. 165/2001 non possono operare le loro assunzioni inserendo limiti di cittadinanza o di permesso di soggiorno. Ciò non solo per rispetto del diritto al lavoro di cui all’art. 4 della Costituzione, che è diritto di tutte le persone italiane e straniere regolarmente soggiornanti, ma anche in favore della stessa pubblica amministrazione che ha interesse a scegliere i propri dipendenti sulla base della competenza e del merito e non sulla base della cittadinanza.  * Avviso di rettifica e riapertura dei termini di partecipazione – Bando di selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di 17 risorse presso le funzioni di Business di Equitalia Giustizia S.p.A.   ASGI Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione
July 30, 2026
Pressenza
Acerbo (PRC): boicottiamo Glovo, serve una legge come in Spagna
Rifondazione Comunista invita al boicottaggio della piattaforma Glovo visto il vergognoso comportamento nei confronti dei rider. Va detto che questa vergogna del bonus per chi pedala nelle ore più calde è conseguenza del clima permissivo che c’è in Italia verso le imprese per responsabilità di questo governo e di quelli che lo hanno preceduto. Perché il governo o le regioni non intervengono? Invece dei bonus andrebbe imposta l’assunzione dei rider! Glovo risponde alle critiche sostenendo che “l’attuale modello di collaborazione garantisce a ciascun rider la massima libertà di scelta su quando e come lavorare”. Insomma i rider sono liberi di scegliere se morire di fame o di caldo. Siamo tornati al capitalismo ottocentesco anche se si usano gli algoritmi! Ricordo che in Spagna grazie a comuniste/i e alla sinistra radicale è stata approvata una legge che dal 2021 obbliga le piattaforme come Glovo, Deliveroo, Just Eat e Uber Eats a stipulare contratti di lavoro dipendente. La sola Glovo è stata costretta ad assumere 14.000 rider. Perché non si fa in Italia? Intanto almeno si ordini di sospendere le consegne negli orari più caldi della giornata. Subito una legge che imponga l’assunzione dei rider! Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
July 3, 2025
Pressenza