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La voce dei giovani oggi verrà ascoltata in Parlamento
Oggi, 14 aprile 2026, alle 13:30 per la prima volta nella storia del Parlamento italiano una delegazione di soli ragazze e ragazzi sarà audita dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza in apertura dell’Indagine conoscitiva sull’impatto di internet e delle nuove tecnologie sulla salute psicofisica dei minorenni, evidenziando opportunità e rischi legati a internet, social media, smartphone, piattaforme di gioco online e intelligenza artificiale. “Secondo gli ultimi dati UNICEF, più di 1 studente su 5 di 10 anni in 26 Paesi su 32 non è in grado di distinguere se un sito web sia affidabile o meno; in Italia i dati indicano che tra i bambini e gli adolescenti tra i 9 e i 16 anni: il 9,5% non possiede competenze nel cambiare le impostazioni della privacy; il 9,2% non possiede competenze nello scegliere le migliori parole chiave per ricerche; l’11,9% non possiede competenze nel rimuovere persone dalla lista dei contatti – ha dichiarato il presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano – L’audizione, che vede oggi protagonisti ragazze e ragazzi coinvolti nei percorsi di partecipazione promossi dall’UNICEF in Italia, rappresenta un passaggio senza precedenti e di grande rilievo istituzionale. Tale apertura testimonia la sensibilità della Commissione parlamentare infanzia e della sua Presidente, Michela Vittoria Brambilla, nel promuovere forme concrete di ascolto e partecipazione. Auspichiamo che questa audizione possa essere un punto di svolta nelle modalità di partecipazione dei ragazzi e delle ragazze ai processi parlamentari”. Sono 7 i ragazzi e le ragazze che parteciperanno oggi all’audizione. La loro presenza è frutto di percorsi di partecipazione realizzati negli anni dall’UNICEF in Italia: in particolare, sono volontari Younicef (programma dedicato ai minorenni e ai giovani interessati alla promozione e alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza), rappresentanti dello YAB (Youth Advisory Board, organismo di partecipazione delle ragazze e dei ragazzi nell’ambito della Garanzia infanzia), dello Steering Group di U Report Italia e dello Steering Group di U-Report on the move (piattaforma digitale indipendente supportata dall’UNICEF). Tra i temi che affronteranno nel corso dell’audizione: i fenomeni di dipendenza digitale, l’isolamento sociale, il cyberbullismo, l’esposizione a contenuti inappropriati e gli effetti sul benessere psicologico. I ragazzi e le ragazze delegati evidenzieranno inoltre l’importanza di un uso consapevole e bilanciato delle tecnologie e la necessità di rafforzare l’educazione digitale, con il coinvolgimento attivo di famiglie, scuola e istituzioni, valorizzando la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze. L’evento di oggi costituisce l’esito di un percorso di advocacy promosso dall’UNICEF Italia volto a dare piena attuazione alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare riferimento all’articolo 12, che riconosce il diritto dei bambini, delle bambine e degli adolescenti a essere ascoltati su tutte le questioni che li riguardano. La Commissione parlamentare ha scelto di avviare l’indagine conoscitiva sull’impatto di internet e delle nuove tecnologie sulla salute psicofisica dei minorenni, ascoltando in primis il punto di vista dei ragazzi e delle ragazze coinvolti in processi di partecipazione sul tema oggetto dei lavori. Successivamente verranno raccolti contributi da istituzioni, esperti, mondo accademico e società civile, al fine di individuare strumenti efficaci di prevenzione e tutela. L’auspicio è che questa audizione non rappresenti soltanto un significativo passo avanti nel riconoscimento del diritto all’ascolto, ma costituisca anche un precedente capace di incidere sui regolamenti e sulle prassi parlamentari, aprendo la strada a forme più strutturate e continuative di partecipazione dei ragazzi e delle ragazze alla vita democratica del Paese. AUDIZIONE SU IMPATTO NUOVE TECNOLOGIE SU SALUTE MINORI Martedì 14 Aprile 2026 alle ore 13:30 presso l’Aula del III piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, in merito all’indagine conoscitiva sull’impatto di internet e delle nuove tecnologie sulla salute psicofisica dei minori, svolge l’audizione di una delegazione di ragazze e ragazzi coinvolti in attività di partecipazione del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), anche in videoconferenza. https://webtv.camera.it/evento/30935 UNICEF
April 14, 2026
Pressenza
Emergenza dipendenza digitale tra i giovani
Riceviamo e pubblichiamo sulla Campagna nazionale “Liberi di giocare, liberi di scegliere” del Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina Diritti Umani Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende richiamare l’attenzione della comunità scolastica, delle famiglie e delle istituzioni sul crescente fenomeno della dipendenza da videogioco tra gli adolescenti, che si configura oggi come una vera e propria emergenza educativa. I dati più aggiornati, resi noti dall’Istituto Superiore di Sanità nel Rapporto GAP 2025, segnalano che oltre mezzo milione di studenti italiani manifesta comportamenti a rischio legati all’uso compulsivo delle piattaforme videoludiche. Il fenomeno appare trasversale ai contesti socio-economici e in costante crescita, con ricadute evidenti sul rendimento scolastico, sulla salute psicologica e sulla qualità della vita relazionale dei giovani. Non si tratta di criminalizzare l’uso del videogioco, né di ignorarne le potenzialità creative e aggregative, bensì di comprendere i meccanismi attraverso cui esso, in alcune circostanze, si trasforma da attività ricreativa in fattore di isolamento, disconnessione emotiva e perdita del senso del tempo. Il problema non risiede nella tecnologia in sé, ma nell’uso non consapevole, spesso sollecitato da dinamiche persuasive profondamente radicate nella progettazione dei giochi stessi, che fanno leva su ricompense immediate, microtransazioni e progressioni illimitate, producendo forme di assuefazione simili a quelle delle dipendenze comportamentali riconosciute. Le più recenti ricerche in ambito psicopedagogico evidenziano con chiarezza come tali modalità possano compromettere, soprattutto nei più giovani, lo sviluppo del pensiero critico, la capacità di autoregolazione e l’equilibrio tra tempo digitale e tempo personale. Il contesto scolastico diventa spesso uno dei primi spazi in cui questo disagio si manifesta, con calo dell’attenzione, irritabilità, sonno alterato e progressiva disaffezione nei confronti delle attività formative. Di fronte a tale scenario, appare urgente una risposta educativa strutturata, integrata e scientificamente fondata. Per queste ragioni, il CNDDU lancia per l’anno scolastico 2025/2026 la campagna nazionale dal titolo “Liberi di giocare, liberi di scegliere – Videogiochi, libertà, consapevolezza”, con l’obiettivo di promuovere, all’interno delle scuole italiane, una nuova consapevolezza sull’uso del digitale e dei videogiochi. L’iniziativa mira a fornire agli studenti strumenti cognitivi ed emotivi per riconoscere le dinamiche persuasive delle piattaforme, sviluppare autonomia critica e rielaborare il proprio rapporto con il tempo e la tecnologia. La proposta educativa si fonda su un insieme articolato di strategie didattiche innovative, che includono percorsi di gamification formativa, laboratori metacognitivi, moduli di educazione algoritmica e attività di produzione creativa multimediale. Particolare attenzione sarà riservata allo sviluppo di competenze socio-emotive, considerate fondamentali nella prevenzione delle dipendenze e nella costruzione di una cittadinanza digitale responsabile. La campagna si articolerà in attività curricolari e extracurricolari, webinar con esperti del settore, momenti di confronto tra studenti e docenti, e culminerà nella Giornata nazionale del Gioco Consapevole, prevista per il 20 novembre 2025 in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tutte le iniziative saranno documentate e condivise in una rete nazionale di scuole aderenti, con l’obiettivo di favorire lo scambio di buone pratiche, monitorare i risultati e creare modelli replicabili sul territorio. Nel quadro di questa azione educativa, il CNDDU rivolge un appello formale al Ministro dell’Istruzione e del Merito, prof. Giuseppe Valditara, affinché venga istituito un Programma Nazionale per il Contrasto alla Dipendenza da Videogioco Online. Tale programma dovrebbe prevedere l’inserimento sistematico dell’educazione digitale consapevole nei curricoli scolastici, la formazione obbligatoria del personale docente e dirigente sulle nuove dipendenze comportamentali, la creazione di un osservatorio nazionale permanente sui comportamenti digitali giovanili e il finanziamento di progetti scolastici mirati alla prevenzione, realizzati in collaborazione con università, enti di ricerca e associazioni accreditate. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura educativa stabile e lungimirante, capace di affrontare con rigore e sensibilità un problema che tocca profondamente il benessere delle nuove generazioni. La scuola italiana può e deve farsi carico di questa sfida culturale, per restituire ai giovani il diritto a una crescita equilibrata, all’esercizio della libertà interiore e alla capacità di scelta consapevole in un mondo sempre più dominato da stimoli digitali. Il CNDDU rinnova la propria disponibilità a collaborare con il Ministero, con le istituzioni scolastiche e con tutte le realtà impegnate nella promozione di un’educazione umana, critica e inclusiva, all’altezza delle sfide del nostro tempo. Redazione Italia
June 30, 2025
Pressenza