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L’atto rivoluzionario e la morale borghese del potere
In un’intervista rilasciata alcuni anni fa al Corriere di Romagna, in occasione della presentazione del suo ultimo romanzo “Lascia che il mare entri”, Barbara Balzerani – scrittrice ed ex militante delle Brigate Rosse: scelta che le costò trent’anni di carcere senza mai pentirsi – disse: «Il vincitore, oltre alla resa, […] L'articolo L’atto rivoluzionario e la morale borghese del potere su Contropiano.
March 22, 2026
Contropiano
A Scampia una strada per Ilaria Alpi, nel nome della verità e della libera informazione
Nel trentaduesimo anniversario dell’uccisione della giornalista del Tg3 e del cineoperatore Miran Hrovatin, Napoli dedica a Ilaria Alpi una via nel quartiere di Scampia. Un omaggio che lega memoria, diritto all’informazione e impegno civile. Ci sono memorie che non possono restare confinate nelle cerimonie. Per continuare a parlare hanno bisogno di entrare nei luoghi della vita quotidiana, di farsi nome visibile nello spazio pubblico, di incontrare ogni giorno gli sguardi di chi passa. È anche per questo che l’intitolazione di una strada a Ilaria Alpi, a Scampia, assume un significato che va oltre l’omaggio formale. Nel giorno del trentaduesimo anniversario della sua uccisione, Napoli ha dedicato una via alla giornalista del Tg3 assassinata a Mogadiscio il 20 marzo 1994 insieme al cineoperatore Miran Hrovatin. I due stavano lavorando a un’inchiesta sui traffici illeciti di armi e rifiuti tossici tra l’Italia e la Somalia, una vicenda ancora oggi legata a molte domande irrisolte e a una richiesta di verità che non si è mai spenta. La nuova area di circolazione, parallela a via Bakù e viale della Resistenza, si colloca nel cuore di Scampia, un quartiere che negli anni ha legato il proprio percorso di trasformazione urbana anche a una forte domanda di memoria, dignità e riscatto. La scelta del luogo non è secondaria: affidare proprio qui il nome di Ilaria Alpi significa legare il suo ricordo a un territorio che continua a cercare futuro attraverso presìdi concreti di legalità e coscienza civile. Nel corso della cerimonia, la vicesindaca e assessora con delega alla toponomastica Laura Lieto ha sottolineato il valore di una giornata che richiama la memoria, il rispetto e l’affetto della città per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Ma il senso dell’iniziativa, ha ricordato, riguarda anche il presente: il sostegno alla libera stampa, il diritto dei cittadini a essere informati, la vicinanza a chi continua a fare inchiesta in tempi difficili, spesso dentro scenari di guerra e di violenza. Napoli non è stata sola in questo ricordo. Nello stesso giorno iniziative e momenti commemorativi si sono svolti anche in altre città italiane, tra cui Roma e Trieste, a conferma di una memoria che continua a coinvolgere giornalisti, istituzioni e cittadini. Un segno che la vicenda di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin non appartiene soltanto al passato, ma resta una ferita aperta della coscienza democratica del Paese. Ed è proprio qui il punto più profondo. Ricordare Ilaria Alpi non significa soltanto rendere omaggio a una giornalista coraggiosa, ma riconoscere il valore del giornalismo d’inchiesta e il prezzo che, ancora oggi, molti cronisti pagano quando cercano verità scomode su fatti di interesse pubblico. Per questo la memoria non può ridursi a una ricorrenza: deve continuare a vivere come responsabilità civile, come domanda di verità, come difesa quotidiana del diritto all’informazione. Da oggi, a Scampia, il nome di Ilaria Alpi sarà anche questo: non solo un ricordo inciso su una targa, ma un segno affidato alla città e soprattutto alle nuove generazioni. Lucia Montanaro
March 20, 2026
Pressenza
La propaganda russofoba inizia a fare acqua
Articolo di Gastel Etzwane Come era prevedibile, sul web c’è stato un vero proliferare di fake niuz sull’andamento della guerra in ucraina che, ormai sappiamo, non è iniziata nel 2022 con la Russia che ha dichiarato una Operazione Speciale ma bensi, dal 2014 con la strage di Odessa fatta dai nazionalisti ucraini del battaglione nazista Azov, l’invasione del Donbass con relativa uccisione dei civili e la disattesa dei protocolli di Minsk. Ad oggi, sui social è molto attivo l’operato di alcuni pseudo “Giornalai” come Jacoboni o Fattorini che hanno preso in mano la propaganda ucraina. Postano continuamente notizie anti Russe dove esaltano gli ucraini quando colpiscono con un fiammiferino le fabbriche di carburanti Russe per poi, piangere quando giustamente la Russia lascia letteralmete al buio gli ucraini. Jacoboni che prova ad accollare l’attentato del Crocus all’isis   La notizia dei Russi che combattono con le pale data da Open di Mentana. Accanto a questi pseudo giornalai si affiancano i tanti nerds forgiatisi su lunghe ed estenuanti “Partite On Line a Call Of Duty” come Ivan Grieco e Mirko Campochiari che si ergono ad esperti di guerra ed eserciti salvo poi, non azzeccarne una. oggi vi introduco un personaggio analfoliberale che a guardarlo in faccia già si capisce tutto, parlo di Mirko Campochiari aka Parabellum che all’inizio dell’operazione speciale Russa non faceva una propaganda cosi spietata per la vittoria ucraina anzi. Ci ha pensatro il Marrucci di Ottolina TV a rendergli il ben servito su un video ma non solo, anche Andrea Lombardi sul suo canale youtube ha diversi video sul personaggio e anche sul canale youtube di Dazibao c’è qualcosa che riguarda Parabellum. Questo sopra è uno spezzone del video che Ottolina TV ha dedicato alla questione della propaganda antirussa in Italia, bene, Mirko Campochiari, citato con un suo video dove spiegava che l’operazione speciale della Russia era giusta per tutto quello spiegato ad inizio articolo, ha chiesto ed ottenuto da youtube la rimozione del video che riportiamo integralmente. Purtroppo il web non perdona, si ritrova tutto di quanto si è detto in passato. Ora vediamo che cosa si inventeranno i vari Fattorini, Jacoboni, Puente e Orlowsky quando questa guerra sarà finita ovviamente con l’acquisizione dei territori conquistati da parte della Russia. Mirko Campochiari credo che abbia pestato una grossa… The post La propaganda russofoba inizia a fare acqua first appeared on CSOA CORTO CIRCUITO.
April 12, 2024
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