Lettera aperta alla Presidente dellaRegione Sardegna. Caso RWM: i pareri tecnici non devono diventare alibi per le scelte politiche
Pubblichiamo per intero il Comunicato Stampa/LETTERA APERTA alla Presidente
della Regione Sardegna, a cura di Italia Nostra Sardegna, USB Sardegna, Comitato
Riconversione RWM, WarFree – Lìberu dae sa gherra, COBAS Cagliari, Cagliari
Social Forum, Partito Comunista Italiano Sardegna, Su Entu Nostu, Le Radici del
Sindacato CGIL Sardegna, Rete Iside.
Onorevole Presidente,
nel suo intervento alla Conferenza Euromediterranea per la pace “Nel Mare di
Mezzo”, organizzata dall’ARCI, Lei ha espresso l’intenzione della Giunta
Regionale di approvare l’ampliamento dello stabilimento RWM di
Domusnovas-Iglesias, attualmente bloccato perché realizzato in modo irregolare,
come stabilito nel 2021 dal Consiglio di Stato.
Riteniamo che Lei debba necessariamente farsi carico della difesa dell’ambiente,
della sicurezza e della salute della popolazione di cui è responsabile.
Sa bene che rilasciare un’autorizzazione in queste condizioni significa, tra il
resto, creare un grave e pericoloso precedente, perché cancella la certezza del
diritto di cui lei, in qualità di Presidente della Regione, deve invece farsi
garante.
Rilasciare un’autorizzazione in queste condizioni significa assicurare il via
libera a una società che è convinta di potersi muovere nella nostra isola senza
ostacolo alcuno. Significa mettere una pietra tombale sulla residua fiducia dei
sardi verso le istituzioni che queste regole dovrebbero garantire, in un periodo
in cui la legittimità della classe politica è pressoché totalmente scaduta.
Lei ha deciso di assumersi un incarico di peso in un territorio difficile,
martoriato da secoli di assalti speculativi, in un periodo in cui è più che mai
indispensabile una figura politica di alto profilo in grado di opporsi alle
pressanti e ossessive attenzioni di chi è convinto di poter barattare la nostra
terra e la nostra dignità con proposte offensive e umilianti; proposte che si
trasformano in minacce e imposizioni laddove non incontrano il favore delle
nostre comunità e della classe politica che ci dovrebbe rappresentare.
Finora a contestare l’ampliamento della RWM sono state soprattutto
organizzazioni ambientaliste, pacifiste e sindacali, che hanno portato la
questione anche davanti ai tribunali. In queste sedi la Regione Sardegna e i
suoi legali si sono sempre schierati a favore dell’azienda e delle sue
richieste. Vorremmo che, per una volta, le cose andassero in modo diverso.
Nella recente istruttoria per la VIA ex-post per l’ampliamento RWM sono emerse
enormi problematiche: l’istruttoria è incompleta e vi sono evidenti irregolarità
amministrative e violazioni delle norme di tutela dell’ambiente e della
sicurezza, problematiche illustrate nelle lettere e nella documentazione che le
organizzazioni impegnate a difendere l’ambiente, la salute e la sicurezza della
popolazione Le hanno indirizzato da settembre ad oggi.
In presenza di problemi così seri, la Giunta non può che esprimere un parere
negativo sull’ampliamento della fabbrica RWM. Le motivazioni che Lei ha indicato
per giustificare un eventuale parere positivo risultano deboli e non rispondenti
al vero, e si riassumono così:
1. Se la giunta non deliberasse un parere positivo per l’ampliamento RWM,
verrebbe commissariata.
Non corrisponde a verità: la decisione è di esclusiva competenza della Giunta,
che può legittimamente deliberare sia in senso positivo che negativo. Il TAR non
ha disposto un eventuale commissariamento della Giunta, ma la nomina di un
commissario ad acta con ilmandato di decidere (in un senso o nell’altro) qualora
la Giunta non assumesse una decisione entro il 16 dicembre.
La giunta deve quindi deliberare sulla VIA per l’ampliamento, e per quanto
detto, il parere finale non può che essere negativo.
Ovviamente ci si può aspettare dalla RWM l’impugnazione della delibera davanti
al TAR, ma considerate le evidenti violazioni nella realizzazione
dell’ampliamento, il giudizio del tribunale dovrebbe confermare il parere
negativo della Regione Sardegna.
Nel caso opposto, cioè se la Regione dovesse dare parere favorevole, sarebbe
scontato un ricorso al TAR da parte delle organizzazioni scriventi.
2. Se gli uffici danno un parere positivo per l’ampliamento, la Giunta e la
Presidenza si devono necessariamente allineare.
Anche questo non corrisponde a verità, in quanto la responsabilità e le
conseguenze della decisione rimangono in capo alla Giunta; in ogni caso non
sarebbe la prima volta che gli uffici regionali conducono istruttorie parziali e
forniscono pareri erronei. È già successo proprio con la RWM, quando nel 2018
gli uffici regionali avevano suggerito, erroneamente, di esonerare gli
ampliamenti RWM dalla VIA, e la Giunta Pigliaru si era allineata a questi
pareri, assumendo a sua volta una decisione erronea, annullata tre anni dopo dai
tribunali.
3. I lavoratori sono preoccupati per il posto di lavoro.
Nella situazione presente, nessun posto di lavoro è a rischio, la situazione
occupazionale attuale non verrebbe per nulla influenzata da un eventuale diniego
all’ampliamento: sostenere il contrario sarebbe solo strumentale.
4. I rischi ambientali sono minimi.
Parliamo di uno stabilimento classificato “ad alto rischio di incidente
rilevante” realizzato all’interno dell’area di rispetto di un corso d’acqua ad
alto rischio di esondazione, come si può parlare di bassi rischi ambientali?
5. Nella Sua comunicazione, inoltre, sembrano essere secondari gli aspetti
etici e politici legati alla produzione di armamenti.
Il mondo si trova sul limite del baratro della guerra totale e siamo tutti
chiamati ad impedire con ogni mezzo che questo accada. Ognuno dalla posizione in
cui trova e per quanto gli compete, ma le Istituzioni hanno un ruolo cruciale.
L’eventuale ampliamento porterà a triplicare la produzione delle micidiali bombe
per aereo della serie MK, un vanto della RWM, e ad aumentare vertiginosamente la
produzione di droni killer di brevetto israeliano, gli stessi utilizzati in
molti teatri di guerra, a guida autonoma e con licenza di uccidere in base ad
algoritmi ed intelligenze artificiali. Ha senso che tutto questo, oltre che
motivo d’orgoglio per RWM, diventi una riga di troppo nel Suo curriculum vitae,
dato che Lei ha mostrato in diverse circostanze una sensibilità spiccata nei
confronti della pace? Nel qui ed ora potrebbe essere avviato un nuovo processo
in Sardegna, un progetto che la possa far diventare un ponte di pace nel
Mediterraneo, un luogo di coraggio e di reazione alla guerra.
La normativa assegna la decisione finale alla Giunta, proprio per una verifica
della completezza delle istruttorie e della correttezza dei pareri raggiunti.
Non c’è alcun obbligo di allinearsi ai pareri espressi dagli uffici, casomai il
contrario.
Italia Nostra Sardegna, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, WarFree –
Lìberu dae sa gherra, COBAS Cagliari, Cagliari Social Forum, Partito Comunista
Italiano Sardegna, Su Entu Nostu, Le Radici del Sindacato CGIL Sardegna, Rete
Iside
Esortiamo quindi ciascun membro della Giunta e lei stessa a non utilizzare i
pareri degli uffici come schermo, ma ad assumersi la responsabilità politica
della decisione finale, legittimamente e sulla base di quanto emerso sino ad
ora. La esortiamo, Presidente, a non farsi intimorire dalle pressioni
governative e dalle vane minacce di commissariamento o di ricorsi, e di
deliberare in tutta legittimità un parere negativo e ben motivato contro
l’ampliamento della RWM. E, se non dovesse riuscire da sola, investa allora di
questa grande responsabilità il Consiglio Regionale tutto, affinché ogni singolo
consigliere rappresenti con chiarezza e senza filtri la propria posizione di
fronte ai sardi sulla questione specifica, ma anche sul più ampio tema di
consegnare la Sardegna ad un utilizzo bellico generalizzato: vogliamo essere la
Terra che prepara le guerre di tutto il mondo, presenti o future o quella che sa
dare una storica sterzata verso la pace? Se ci si esprime contro il genocidio
palestinese con una mozione del Consiglio Regionale per il cessate il fuoco a
Gaza e il riconoscimento dello Stato di Palestina, sarebbe possibile per esempio
esprimere anche un giudizio politico di contrarietà alla presenza di questa
società in terra sarda e porre in essere ogni azione utile a impedire la
realizzazione di materiale bellico e il traffico sul nostro territorio e
attraverso i nostri porti.
Ribadiamo che per quanto ci riguarda siamo pronti a difendere le ragioni del
diniego all’ampliamento anche nei tribunali, e le violazioni sono talmente
evidenti che, come già sottolineato, il giudizio non potrebbe che confermare il
parere negativo della Regione Sardegna. Sarebbe oltretutto un sollievo vedere i
legali della Regione, per una volta, schierati a favore dell’ambiente, della
salute e della sicurezza dei sardi, aspetti che avrebbero ripercussioni sul
mondo intero.
Se invece, come purtroppo si prospetta, la Regione dovesse approvare
l’ampliamento RWM, saranno le organizzazioni da sempre impegnate, ancora una
volta, a dover presentare ricorso al TAR contro una scelta inaccettabile oltre
che errata.
Un’eventuale decisione positiva, lo ripetiamo, consentirebbe infatti di ampliare
il business di una fabbrica che produce ordigni di tutti i tipi, persino Droni
Killer israeliani, che esporta poi verso paesi impegnati nelle guerre in corso,
come l’Arabia Saudita, l’Ucraina, la Turchia.
Presidente Todde, la pace è la più grande opera di prevenzione delle catastrofi
climatiche e della perdita del senso di umanità, Le chiediamo di spendersi in
questa direzione. Ci troverà al suo fianco. C’è ancora un po’ di tempo, ci
ripensi, non tradisca i suoi principi e quelli di chi ci ha creduto dandole il
voto, ma anche di chi, pur non avendola votata, è pronto a sostenere con lei
questa causa.
Cagliari 7 dicembre 2025
primi firmatari
Italia Nostra Sardegna, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, WarFree –
Lìberu dae sa gherra, COBAS Cagliari, Cagliari Social Forum, Partito Comunista
Italiano Sardegna, Su Entu Nostu, Le Radici del Sindacato CGIL Sardegna, Rete
Iside.
aderiscono e sottoscrivono la lettera
Assotziu Consumadoris Sardigna,Confederazione Sindacale Sarda, Assemblea
Permanente Villacidro, Madri contro la Repressione, Donne Ambiente Sardegna,
Sardegna Pulita
Si può aderire come singole persone o come associazioni al seguente link:
Petizione · Caso RWM / LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE TODDE – Italia ·
Change.org
Pierpaolo Loi