Atene, 25 marzo. Contro l’università in guerra, l’imperialismo, la polizia. Azione del Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara ArdizzoneRiprendiamo
da https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/06/rivendicazione-dellattacco-incendiario-contro-labitazione-del-preside-del-politecnico-di-atene-panayiotis-tsanakas-e-di-un-agente-della-polizia-antisommossa-da-parte-di-nuclei-di-azione-diretta/
Rivendicazione dell’attacco incendiario contro l’abitazione del preside del
Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e di un agente della polizia
antisommossa da parte di Nuclei di Azione Diretta – Nucleo Alessandro
Mercogliano/Sara Ardizzone (Atene, Grecia, 25 marzo 2026)
Rivendicazione di responsabilità per l’attacco incendiario contro l’abitazione
del decano del Politecnico di Atene Panayiotis Tsanakas, noto per le sue
delazioni, e di un agente dei reparti antisommossa MAT
All’alba del 25 marzo abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l’abitazione
in cui risiedono il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un
agente della polizia antisommossa nel quartiere di Zografou. Le nostre ricerche
sul capo spia della cricca accademica del Politecnico ci hanno rivelato una
coincidenza al tempo stesso singolare e poeticamente suggestiva. Una spia e un
poliziotto che lavorano e vivono insieme: un’immagine quantomeno commovente.
Tsanakas non è solo lo scagnozzo di Chatjigeorgiou (rettore del Politecnico di
Atene): come coronamento della sua “carriera” accademica, ha denunciato senza
alcuna vergogna alla polizia uno studente che aveva scritto slogan a favore del
popolo palestinese nei locali dell’università. Ha però un ruolo più profondo e
sostanziale nel mostruoso sistema poliziesco di Chatjigeorgiou: un rettorato che
permette e impone la presenza quotidiana di pattuglie di poliziotti all’interno
del campus, in piena conformità e obbedienza alle imposizioni del dogma di Nea
Dimokratia per il controllo assoluto e, in sostanza, la soppressione delle lotte
studentesche e rivoluzionarie negli spazi universitari. Un rettorato che ci ha
fatto perdere il conto delle volte in cui ha ordinato l’irruzione delle forze di
repressione nei locali dell’università, con una particolare “sensibilità” quando
si tratta di chi solidarizza con la lotta del popolo palestinese.
Chatjigeorgiou, ovviamente, ha un motivo in più per desiderare la presenza della
polizia nei locali del Politecnico di Atene, oltre a voler assecondare i piani
del governo. Li usa come buttafuori e gorilla a guardia del “negozietto” che si
è costruito in vista di future collaborazioni con la NATO e le industrie
belliche ebraiche. Il giorno dopo l’attacco, leggiamo che è stato trovato un
modo, attraverso procedure opache e pareri individuali di consulenti legali, per
rendere incostituzionale l’articolo 2 della Guida al finanziamento e alla
gestione del Conto speciale dei fondi di ricerca (ELKE), che riguarda il
Politecnico di Atene e stabilisce espressamente: «[…]La storia del Politecnico
di Atene è legata alle lotte per la libertà e la pace. Per questo motivo, presso
l’EMP non è consentito condurre o partecipare a ricerche a fini bellici di
qualsiasi tipo, ad eccezione della ricerca per le esigenze di difesa del Paese,
e non vengono intraprese ricerche finanziate da coalizioni militari
internazionali». Ricordiamo che quanto sopra costituisce una conquista del
movimento contro la guerra dell’epoca dei bombardamenti della Jugoslavia da
parte delle forze della NATO nel 1999. Già dall’ottobre 2023, nel bel mezzo del
genocidio dei palestinesi di Gaza da parte dell’esercito israeliano, con le
firme di Chatjigeorgiou e del decano Panayiotis Tsanakas, è stato firmato un
memorandum di collaborazione tra il Politecnico di Atene e Intracom Telecom. È
quindi evidente (a meno che non si sia lobotomizzati) che i risultati della
ricerca universitaria nell’ambito di questa collaborazione vengano convogliati
verso due filiali di Intracom Telecom: Intracom Defense e Intracom Aviator, che
collaborano attivamente con l’esercito israeliano e con le sue attività
genocidarie in tutto il Medio Oriente.
È evidente, quindi, che oltre a essere un miserabile spione, Tsanakas si
dimostra, con azioni come quella sopra citata, un attivo sostenitore del
genocidio dei popoli del Medio Oriente e, in quanto tale, deve essere affrontato
dalle forze radicali. L’attacco incendiario alla sua abitazione è stato solo un
avvertimento. Conosciamo bene la sua vita quotidiana e, in base alle sue azioni
future, sarà preso di mira di conseguenza.
L’altro inquilino esercita l’infame mestiere di poliziotto antisommossa. Questo
discendente di Pantelis Petrou [ndt. vicedirettore della polizia antisommossa
(MAT) ucciso nel 1980 dall’organizzazione rivoluzionaria 17 Novembre] e di
Ioannis Georgakopoulos [ndt. agente ucciso da una bomba piazzata vicino a un
autobus dei reparti MAT nel 1986] è per noi il simbolo degli attacchi omicidi
delle forze dell’ordine durante le manifestazioni del movimento studentesco
radicale, dei gravi ferimenti subiti dai nostri compagni e dalle nostre compagne
durante i cortei in memoria del rivoluzionario Kyriakos Xymitiris e del 6
dicembre, nonché del lungo braccio dello Stato che crede di poter colpire
impunemente. Vogliamo salutare ogni azione di intensificazione contro i bastardi
della polizia antisommossa che si è verificata negli ultimi tempi. Lasceremo da
parte le tante parole e daremo spazio all’azione, nella speranza che possa
chiarire che questo “braccio lungo” inizierà a spezzarsi letteralmente. Per ora,
che informi i suoi colleghi: le case di alcuni di loro sono a nostra portata,
così come quelle di altre organizzazioni in lotta, e saranno presi di mira in
base all’intensità dell’attacco repressivo che subiamo.
Dedichiamo la nostra azione ai compagni anarchici italiani Alessandro
Mercogliano e Sara Ardizzone, che hanno perso la vita in seguito all’esplosione
accidentale di un ordigno artigianale. Per onorare la loro memoria, abbiamo
intitolato a loro il nucleo che ha compiuto l’attacco. Sara, Alessandro,
Kyriakos e centinaia di altri combattenti per la libertà sono un monito per
tutti noi. Per tutti coloro che parlano di lotta radicale contro il sistema
cannibale che distrugge le nostre vite. Un invito affinché ognuno di noi faccia
un piccolo passo in più. Aumentare i rischi e gli impegni. Rafforzare la propria
determinazione e armarsi. Onoriamo la memoria e le scelte dei nostri compagni e
delle nostre compagne caduti, moltiplicando i focolai di resistenza attiva. In
un’epoca in cui è necessario lottare con tutte le nostre forze per essere
presenti all’appuntamento con la storia e con chi tiene le nostre vite in gabbie
soffocanti. Sconfiggiamo coloro che brandiscono la frusta, distruggiamo la
cultura della paura e della sottomissione volontaria e non trasformiamoci in
reperti museali o in favole per cullare i nostri sogni rivoluzionari perduti. La
delusione, il brontolio e la “politica” dei bar e dei caffè devono lasciare il
posto alla propaganda delle azioni cospirative.
DEDICHIAMO IL NOSTRO ATTACCO AI POPOLI IN LOTTA DEL MEDIO ORIENTE CHE COMBATTONO
IL MOSTRO DELL’IMPERIALISMO CON LE ARMI IN MANO
SOLIDARIETÀ CON I COMPAGNI E LE COMPAGNE DEL CASO AMPELOKIPOI
ALESSANDRO MERCOGLIANO, SARA ARDIZZONE, KYRIAKOS XYMITIRIS: SEMPRE PRESENTI
NELLE NOSTRE LOTTE
CHE LA PAURA CAMBI CAMPO
Nuclei di Azione Diretta
Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone
[Pubblicato in greco in https://athens.indymedia.org/post/1640506/ | Pubblicato
in inglese in https://abolitionmedia.noblogs.org/30863/ | Tradotto in italiano e
pubblicato in
https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/06/rivendicazione-dellattacco-incendiario-contro-labitazione-del-preside-del-politecnico-di-atene-panayiotis-tsanakas-e-di-un-agente-della-polizia-antisommossa-da-parte-di-nuclei-di-azione-diretta/]