Tag - operai

#02 Apocalypse Prompt | Il futuro è solo una storia che raccontiamo a noi stessi – di Alessandro Verna
Un nuovo appuntamento, il numero #2, con il diario di auto-analisi di Alessandro Verna che sta uscendo a puntate su Effimera. Il progetto esplora le profonde trasformazioni nella soggettività e nel lavoro cognitivo generate dall'interazione quotidiana e dalla dipendenza dall'Intelligenza Artificiale generativa. In questo episodio, il protagonista si confronta con le differenze tra le soluzioni [...]
July 20, 2026
Effimera
È possibile decolonizzare l’intelligenza artificiale?
Si può prendere una tecnologia nata e sviluppata nei centri di potere e riadattarla alle necessità di un gruppo marginalizzato? La domanda, potenzialmente, riguarda tutte le innovazioni tecnologiche. Il caso dell’intelligenza artificiale generativa è però oggi particolarmente discusso assieme alle molteplici problematiche etiche che i grandi modelli linguistici, come anche […] L'articolo È possibile decolonizzare l’intelligenza artificiale? su Contropiano.
July 16, 2026
Contropiano
#01 Apocalypse Prompt | L’inno di lode di un uomo si trasformò nelle maledizioni di altri uomini – di Alessandro Verna
Ed eccoci al nostro appuntamento settimanale con la serie scritta da Alessandro Verna, Apocalypse Prompt, che si propone di scandagliare, passo dopo passo, le trasformazioni della soggettività e del lavoro nel rapporto con l'AI. Un diario in presa diretta, un'auto-inchiesta, un'indagine sui fatti e sui sintomi che si generano nell'inedita interazione tra essere umano [...]
July 13, 2026
Effimera
SEANO (PRATO): SGOMBERO POLIZIESCO DEL PICCHETTO OPERAIO ALLA ACCA. DOMENICA 5 LUGLIO NUOVA MOBILITAZIONE DI PIAZZA.
Lotte operaie. Sgombero poliziesco all’alba di oggi, venerdì 3 luglio 2026, del picchetto alla Acca di Seano, Prato, azienda di consegna pronto moda in tutta Europa che ha annunciato la chiusura, lasciando a casa 100 lavoratori. Dal 20 giugno è in corso un presidio-picchetto no stop, con Sudd Cobas, per impedire che l’attività continui come nulla fosse, mentre 100 lavoratori –migranti – sono sull’orlo del licenziamento. Una lotta dura, passata anche dal pestaggio di massa di qualche giorno fa, con un nugolo di padroncini arrivati ad hoc a Seano per caricare il picchetto, facendo alcuni feriti persino tra i poliziotti. La stessa Polizia, con celere e blindati, è arrivata oggi per sgomberare il picchetto operaio di Seano. La lotta, però, prosegue a oltranza, nonostante diversi operai e sindacalisti Sudd Cobas siano stati portati di peso in Questura a Prato. Sono una quindicina le persone fermate, caricate su un pullman e portate in Questura a Prato, dove giusto 2 giorni fa…si era aperto in Provincia il tavolo istituzionale per cercare una soluzione alla vertenza. Dal presidio di Seano, Prato, davanti alla Acca Francesca Ciuffi, compagna del sindacato di base e conflittuale Sudd Cobas, raggiunta da Radio Onda d’Urto alle ore 9 del mattino. Ascolta o scarica Aggiornamento delle 18.30: tutte le persone fermate e condotte in Questura sono state rilasciate. Il presidio – a cui partecipano centinaia di persone, tra cui studenti e lavoratori arrivati da diverse zone del Pratese – si è ricompattato davanti ai cancelli dell’Acca di Seano, militarizzato da un imponente schieramento di forze dell’ordine: otto blindati, volanti della polizia e agenti della Digos. La lotta pero non si ferma qui, è stata infatti annunciata una nuova mobilitazione. L’appuntamento è domenica 5 luglio, alle 17.00, il luogo dell’iniziativa è ancora in fase di valutazione e sarà comunicato nelle prossime ore dal sindacato. Il collegamento pomeridiano con Riccardo, compagno del sindacato Sudd Cobas. Ascolta o scarica. Dai Sudd Cobas arriva l’appello a recarsi “in via Copernico a Seano! Un’azienda a processo per sfruttamento e caporalato con un’indagine della procura europea per 71 milioni di euro di evasione fiscale che sta facendo un chiudi-e-riapri, e la questura sgombera e porta via i lavoratori in sciopero per difendere i loro 100 posti di lavoro”. Così il sindacato di base pratese dal presidio, nuovamente caricato dalla Celere a metà mattinata. La voce di Luca Toscano, Sudd Cobas Prato, che dal megafono si rivolge direttamente alla Celere, schierata – due metri più in là – a difesa “del lavoro nero, della mafia, dello sfruttamento”, come detto da Toscano nell’audio, poco prima di mezzogiorno di venerdì 3 luglio 2026. Ascolta o scarica  
July 3, 2026
Radio Onda d`Urto
“LEVANTE”: LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO E LA MEMORIA DELLA CLASSE OPERAIA CINESE. IL CASO DEL DONGBEI, L’ESTREMO NORDEST.
Secondo appuntamento nel mondo della letteratura operaia cinese per “Levante”, la trasmissione di Radio Onda d’Urto dedicata all’Asia Orientale. Dopo avere presentato “Consegno pacchi a Pechino” di Hu AnYan, tradotto in italiano per Laterza da Federico Picerni, nostro ospite nella puntata di aprile 2026 (riascoltala qui),a maggio 2026 ci spostiamo nell’estremo Nordest della Cina, il Dōngběi, al confine con l’Estremo oriente russo e con la Corea del Nord. Una zona che, con un paragone forse improprio, viene spesso paragonata alla “Rust Belt” degli Usa, un tempo cuore dell’industria pesante (e della classe operaia), poi travolta da licenziamenti, depressione economica e crisi (anche) d’identità. Ospiti della puntata Dario Di Conzo – co-curatore di Levante su Radio Onda d’Urto, oltre che docente a contratto di Riforme economiche nella Cina contemporanea all’Università L’Orientale di Napoli – e Gaia Perini, studiosa di letteratura cinese moderna. Laureata a Bologna, Gaia Perini ha vissuto in Cina dal 2003 al 2018, dove ha conseguito una seconda laurea e un dottorato alla School of Humanities and Social Sciences della Tsinghua University di Pechino, lavorando sotto la guida di Wang Hui. Le sue ricerche attraversano letteratura moderna, pensiero politico e teoria della traduzione, con un’attenzione particolare a Ba Jin (anarchico e scrittore cinese tra i più importanti del XX secolo) e, più recentemente, alle forme letterarie attraverso cui la Cina contemporanea ha raccontato la precarizzazione del lavoro e la memoria della classe operaia. Le sue ricerche si orientano in particolare quindi sulla letteratura proprio del Dōngběi cinese, come quella prodotta dai “figli” della stagione dei licenziamenti di massa nelle imprese di stato cinesi, avvenuti tra metà Anni Novanta e primi Anni Duemila. La puntata di maggio 2026 di “Levante” su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
LAVORO: ELECTROLUX NON RITIRA IL PIANO DI TAGLI GENERALIZZATI. 1.719 PERSONE RESTANO A RISCHIO LICENZIAMENTO
«Piano irricevibile». Il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha sintetizzato così ai manager della multinazionale dell’elettrodomestico Electrolux la posizione del Governo sul loro piano che prevede 1.700 esuberi nel nostro Paese, invitandoli a ripresentarsi il 15 giugno, con un nuovo piano. Nell’incontro al Mimit, a cui hanno partecipato le istituzioni e le associazioni industriali, c’è stato un duro braccio di ferro tra la multinazionale svedese e i sindacati (Fiom, Fim e Uilm). L’incontro è avvenuto mentre era in corso lo sciopero negli stabilimenti e il presidio fuori dal ministero. I sindacati hanno anch’essi chiesto alla multinazionale di ritirare il piano per poter iniziare a discutere la riorganizzazione del lavoro. Il piano non è accettabile hanno ribadito i sindacati, e come denunciato dalla Fiom, tale strategia porterebbe alla cessazione della produzione nazionale, perché dimezzerebbe la capacità produttiva attraverso il trasferimento dei prodotti all’estero. Il management di Electrolux ha sostenuto però che “ci sono molte criticità a produrre in Italia dove il settore dell’elettrodomestico soffre non solo a causa della crisi del consumatore medio, ma anche per evidenti difficoltà produttive causate dagli alti costi di energia, lavoro, acciaio e componentistica che raggiungono livelli insostenibili”. La società vorrebbe mantenere solo 4 stabilimenti in Italia, tutti con tagli occupazionali; Susegana in provincia di Treviso, Porcia in provincia di Pordenone, Solaro in provincia di Milano e Forlì per la produzione di forni, lavatrici, frigoriferi a incasso e lavastoviglie nel coparto medio e alto di gamma. Il quinto stabilimento, Cerreto d’Esi (Ancona), dove vengono prodotte cappe per cucine, sarebbe invece destinato alla chiusura. Sullo sfondo c’è poi la preoccupazione della possibile avanzata di Midea, la società cinese che ha già una joint venture e una partnership con Electrolux, ma limitatamente agli stabilimenti Usa. Il timore dei sindacati è che la ristrutturazione e il piano di tagli sia finalizzato a un cambio del controllo della società. Si tratta di ipotesi su cui la multinazionale non ha espresso commenti, limitandosi a confermare lo stato di fatto. Abbiamo sentito per una valutazione dell’incontro Antonio Rinaldo, Rsu Fiom del sito Electrolux di Susegana (Treviso). Ascolta o scarica  Su Radio Onda d’Urto anche il commento di Sasha Colautti, esecutivo nazionale Usb. Ascolta o scarica 
May 26, 2026
Radio Onda d`Urto
A Roma gli operai si riprendono la scena
Una manifestazione operaia ma anche la rappresentazione visibile di una ricostruenda alleanza sociale che vede insieme giovani, lavoratori, pensionati, donne, studenti. Questo è quanto restituisce la manifestazione nazionale a Roma convocata dall’Usb proprio per rimettere al centro dell’agenda politica la questione operaia e tutto quello che ne deriva. A partire […] L'articolo A Roma gli operai si riprendono la scena su Contropiano.
May 24, 2026
Contropiano
23 Maggio, la piazza operaia!
Il paradosso negativo di una Repubblica che si dichiara fondata sul lavoro, è che gli operai sono semplicemente scomparsi, anzi sono stati fatti sparire dallo scenario politico e sociale. Le operaie   e gli operai compaiono nella scena politico mediatica solo in tre casi: quando vengono uccisi nei luoghi di […] L'articolo 23 Maggio, la piazza operaia! su Contropiano.
May 23, 2026
Contropiano
Il Governo Meloni odia i lavoratori e le lavoratrici
Per la propaganda del Governo Meloni siamo entrati nell’era del “salario giusto”. Ciò che dice la realtà è che siamo ancora al tempo dei “salari da fame”. Non sarà il bollino di “giusto” su paghe orarie da 6/7€ – su cui spesso c’è la firma anche di CGIL, CISL e […] L'articolo Il Governo Meloni odia i lavoratori e le lavoratrici su Contropiano.
May 23, 2026
Contropiano
Il 23 maggio sarà una manifestazione operaia, popolare, di tutto il mondo del lavoro
Operaia perché parte da chi produce materialmente la ricchezza del Paese, da chi ogni giorno tiene in piedi fabbriche, porti, logistica, industria, trasporti, ricerca, servizi, scuola, sanità e territori. Popolare perché parla a tutti quelli che stanno pagando il prezzo della guerra, del riarmo, del carovita e dell’impoverimento sociale. Parla […] L'articolo Il 23 maggio sarà una manifestazione operaia, popolare, di tutto il mondo del lavoro su Contropiano.
May 22, 2026
Contropiano