Isabel Allende, un premio e critiche all’estrema destra
> I premi hanno il pregio di dare maggiore visibilità a chi li vince e sebbene
> Isabel Allende non ne abbia bisogno, le sue critiche all’estrema destra
> internazionale acquisiscono così maggiore importanza.
Sarebbe ad oggi la sintesi migliore del Premio Planeta, pari a un milione di
euro, per il quale la scrittrice cilena di 84 anni è salita sul palco accanto ai
sovrani spagnoli Felipe VI e Letizia. «Quando vedo tante democrazie minacciate
dal nazionalismo estremo, compreso il fascismo, sento di nuovo quella paura che
mi costrinse a scappare dal mio Paese nel 1973», ha affermato con una certa
emozione Isabel Allende, dopo aver ricevuto un lungo e unanime applauso alla
Fira Montjuic di Barcellona.
Nei 75 anni di attività della casa editrice Planeta, diversi nomi illustri hanno
ricevuto questo privilegio, tra i quali Mario Vargas Llosa, Camilo José Cela,
Manuel Vázquez Montalbán, Antonio Skarmeta, Alfredo Bryce Echenique, Jorge
Zepeda ed Eduardo Mendoza.
Isabel Allende ha conquistato la giuria con La hora antes del alba (“L’ora prima
dell’alba”), la potenziale seconda parte del suo acclamato romanzo La casa degli
spiriti.
«Da 45 anni ricevo innumerevoli messaggi da parte di lettori che mi chiedono
cos’è successo ad Alba, la nipote della famiglia, e sentivo che era arrivato il
momento di concludere questa storia», ha spiegato.
Si tratta, ha aggiunto, della «chiusura di un universo complesso, la storia di
Alba, con un amore tra due uomini e la convivenza con gli spiriti del passato;
così come io nella mia casa convivo con i miei, che mi accompagneranno fino alla
morte».
La 75a edizione del Premio Planeta ha visto inoltre la presenza dei Ministri
della Cultura, Ernest Urtasun, e del Turismo, Jordi Hereu, nonché del Presidente
della Generalitat de Catalunya, Salvador Illa.
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TRADUZIONE DALLO SPAGNOLO DI RITA PULIGHEDDU
Prensa Latina