Tag - Sud globale

“Coercizione Senza Consenso: Gli Stati Uniti e il Nuovo Disordine Imperiale”
L’anno 2025 ha visto l’intensificarsi delle minacce degli Stati Uniti contro il Sud Globale. Nel giro di pochi mesi, Washington ha dichiarato lo spazio aereo venezuelano “completamente chiuso”, ha minacciato di invadere la Nigeria “con le armi spianate” per proteggere i cristiani da un presunto genocidio e ha preteso che i […] L'articolo “Coercizione Senza Consenso: Gli Stati Uniti e il Nuovo Disordine Imperiale” su Contropiano.
Le allucinazioni di Crosetto raccontate all’Avvenire
Il 7 dicembre il ministro della Difesa Guido Crosetto ha deciso di rilasciare la sua prima intervista dopo la pubblicazione della nuova Strategia di Sicurezza Nazionale statunitense all’Avvenire, e ha provato a delineare un’idea di mondo post-abbandono da parte degli USA. Sicuramente meritevole lo sforzo di uno dei pochi politici […] L'articolo Le allucinazioni di Crosetto raccontate all’Avvenire su Contropiano.
COP30, nessun accordo sulle fossili. Le richieste del Sud Globale rimangono inascoltate
La trentesima Conferenza delle Parti si è conclusa e il risultato sembra il peggiore tra quelli ottenuti finora nelle edizioni precedenti. Il documento, infatti, contiene un gran numero di dichiarazioni d’intenti, ma poche indicazioni pratiche e, di fatto, non nomina in alcun modo i combustibili fossili. Un risultato non auspicato ma atteso, dal momento che, anche quest’anno, la COP è stata dominata dalla presenza di lobbisti delle multinazionali, mentre le popolazioni del Sud globale – il più colpito dai cambiamenti climatici – non hanno avuto pari voce in capitolo. Un’implicita ammissione in questo senso è stata fatta dal presidente della COP, che ha ammesso che le speranze della società civile in merito al risultato dell’evento non sono state soddisfatte. Il segretario generale dell’ONU Guterres, dal canto suo, ha invitato popoli e organizzazioni che lottano per il clima a continuare la mobilitazione. Alla cerimonia inaugurale il presidente brasiliano Lula, il cui Paese ha ospitato l’evento, aveva detto chiaramente che la COP30 sarebbe dovuta servire per tracciare l’abbandono progressivo delle fonti fossili, una scelta alla quale alcuni Paesi, tra i quali l’Italia, si sono mostrati ostili. Tanto che, nel documento finale (la Mutirao Decision) queste non vengono nemmeno nominate. Tra i risultati raggiunti vi sono il finanziamento di 1.300 miliardi di dollari entro il 2035 per l’azione per il clima, mentre ci si impegna a triplicare i finanziamenti per l’adattamento ai cambiamenti climatici entro il 2035. Obiettivi finanziari decisamente ambiziosi, cui non corrisponde un adeguato piano di attuazione e di iniziative concrete. E’ stato istituito un ciclo di ricostituzione per la mobilitazione delle risorse del Fondo per la risposta alle perdite e ai danni dovuti ai cambiamenti climatici e sono state lanciate le iniziative Global Implementation Accelerator e Belém Mission to 1.5°, entrambe destinate ad aiutare i Paesi a realizzare i loro piani nazionali per il clima e l’adattamento. Una novità è rappresentata dall’impegno a lottare contro la «disinformazione sul clima» attraverso il contrasto alle «false narrazioni». L’assenza di un discorso circa i gas serra, principali responsabili del riscaldamento globale, ha allarmato molti Paesi del Sud Globale e organizzazioni della società civile. Eppure, oltre 80 Paesi avevano sostenuto la proposta del Brasile di stabilire una tabella di marcia per agire in tal senso. Secondo lo scienziato brasiliano Carlos Nobre, che ha tenuto un discorso prima della plenaria finale, è necessario azzerare l’utilizzo di fonti fossili entro il 2040-2045 per evitare che la temperatura aumenti fino a 2.5° entro metà del secolo. Se questo si realizzasse, infatti, si verificherebbero conseguenze catastrofiche sui nostri ecosistemi, con la quasi totale perdita delle barriere coralline, il collasso della foresta pluviale amazzonica e un accelerato scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia. Nel discorso di chiusura dell’evento, il presidente André Corrêa do Lago ha riconosciuto che «alcuni di voi nutrivano ambizioni più grandi per alcune delle questioni in discussione» e che «la società civile ci chiederà di fare di più per combattere il cambiamento climatico», promettendo di cercare di non deludere le aspettative durante la sua presidenza. Per tale ragione, Corrêa do Lago ha annunciato l’intenzione di creare due roadmap in merito: una per arrestare la deforestazione e invertirne la tendenza e una per abbandonare le fonti fossili in modo giusto, ordinato ed equo, mobilitando le risorse necessario in maniera «giusta e pianificata». Un messaggio analogo è arrivato dal segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, che ha ammesso come in un periodo di «divisioni geopolitiche» sia complesso giungere a un accordo comune: «Non posso fingere che la COP30 abbia fornito tutto ciò che è necessario [per affrontare la crisi climatica, ndr]». Anche se la COP è conclusa, «il lavoro non è finito». Guterres ha anche esortato coloro che lottano per il clima a continuare a farlo: «non arrendetevi. La storia e le Nazioni Unite sono dalla vostra parte». L’accordo segna una nuova, profonda sconfitta per i popoli del Sud Globale, che durante il vertice aveano protestato contro la presenza delle lobby delle multinazionali fossili, accusando i governi di essere interessati a tutelare unicamente gli interessi di queste ultime, le quali hanno avuto un peso indubbiamente superiore a quello dei popoli originari durante l’evento. A questi rimangono una nuova serie di promesse e dichiarazioni d’intenti, che verosimilmente cadranno ancora una volta nel vuoto.   L'Indipendente
Materiali Convegno | Intelligenza Artificiale, tecnofascismo e guerra – di Giorgio Griziotti
Questo documento è un compendio del saggio di Giorgio Griziotti "How to Survive Artificial Intelligence - Intelligenza artificiale, tecnofascismo e guerra". Per chi fosse interessato/a, il saggio è disponibile nella sua interezza cliccando qui. A differenza della minaccia nucleare del secolo scorso — catastrofe possibile da cui si illudeva di potersi proteggere –con l'intelligenza [...]
Rapporto Oxfam e CARE: i paesi ricchi speculano sui debiti ‘green’ dei paesi in via di sviluppo
Il capitalismo non si aggiusta né si corregge. La sua natura è fatta di contraddizioni, tra il capitale e i lavoratori, tra il capitale e la natura. Per questo chi sa di cosa sta parlando dice da tempo che le politiche ‘green‘ sono solo una forma diversa di valorizzazione, a […] L'articolo Rapporto Oxfam e CARE: i paesi ricchi speculano sui debiti ‘green’ dei paesi in via di sviluppo su Contropiano.
Petro all’ONU invoca la creazione di una forza di difesa dei palestinesi, e attacca gli USA sull’America Latina
Il discorso che Gustavo Petro ha tenuto all’80esima Assemblea Generale dell’ONU, lo scorso 23 settembre, non ha attirato l’attenzione che merita sui media nostrani. Ma nelle ultime parole che ha pronunciato alle Nazioni Unite come presidente della Colombia – il prossimo anno ci saranno le elezioni – sono, in realtà, […] L'articolo Petro all’ONU invoca la creazione di una forza di difesa dei palestinesi, e attacca gli USA sull’America Latina su Contropiano.
NOUS: la multiforme polifonia dei subalterni nel percorso critico di Luciano Vasapollo
Viviamo un periodo della contemporaneità decisamente triste e privo di passioni forti e coinvolgenti. Sembra, almeno nelle metropoli del civile occidente, essere immersi in una grande fabbrica dell’infelicità. Certo i desiderata di quanti – qualche decennio fa – favoleggiavano sulla fine della Storia e l’avvento di un mondo liscio (la […] L'articolo NOUS: la multiforme polifonia dei subalterni nel percorso critico di Luciano Vasapollo su Contropiano.
La nuova via della salute: la diplomazia medica di Iran, Cuba e l’Africa
Con la pandemia di Covid-19 la questione della salute è tornata ad essere un argomento sensibile, se non centrale nel dibattito politico. E anche se alla fine, alle nostre latitudini occidentali, non è cambiato molto in termini di privatizzazione dei servizi sanitari e speculazione attraverso grandi affari farmaceutici, si è […] L'articolo La nuova via della salute: la diplomazia medica di Iran, Cuba e l’Africa su Contropiano.
Il bluff del Piano Mattei
Un vecchio adagio del mondo del poker recita che sul tavolo verde “non puoi perdere quello che non hai”. Adattando questa massima all’ambiente della finanza, si potrebbe dire che “non puoi investire quello che non hai”, a meno che non si stia deliberatamente tentando un bluff. A un anno e […] L'articolo Il bluff del Piano Mattei su Contropiano.
Chiuso il vertice BRICS di Rio, cautamente verso un nuovo ordine mondiale
Si è chiuso il 6 luglio, a Rio de Janeiro, il 17esimo summit dei paesi BRICS. I suoi membri hanno firmato una dichiarazione congiunta che si intitola “Rafforzare la cooperazione del Global South per una governance più inclusiva e sostenibile“. Come si legge sul sito dei BRICS, il documento riflette “l’impegno […] L'articolo Chiuso il vertice BRICS di Rio, cautamente verso un nuovo ordine mondiale su Contropiano.