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FRANCIA: COPRIFUOCO IN TANTE CITTA’ MA LE PROTESTE NON SI FERMANO. SABATO 24 OTTOBRE TORNERANNO IN PIAZZA I GILET GIALLI
La Francia ricorre ai coprifuoco, dopo le manifestazioni contro il carovita di sabato, che hanno visto quasi 2.400 fermi, in aggiunta agli 8mila gia’ fermati nei giorni precedenti ai danni soprattutto di giovanissimi in un mese e più di proteste studentesche. Ieri notte i primi coprifuoco, con elicotteri nei cieli a Parigi, Nizza, Lille e Lione – dove invece hanno sfilato tranquillamente un centinaio di fascisti – e, da stasera, anche a Marsiglia. Gli studenti, che ieri hanno bloccato l’accesso al Louvre, ribadiscono che la loro protesta non si ferma, mentre i gilet gialli annunciano un ‘secondo atto’ per sabato. Intanto un’inchiesta di Mediapart rivela come il Ministero degli Interni abbia esercitato forti pressioni sui servizi segreti affinchè accusino LFI di orchestrare gli scontri, alimentando così la narrazione lepenista, che ha già chiesto di mettere fuorilegge il partito di Melenchon, a oggi il secondo più preferenziato nei sondaggi verso le presidenziali 2027, dietro la stessa Le Pen. Il punto con Andrea Di Gesu, compagno italiano da anni a Parigi e nostro collaboratore che analizza anche le peculiarità di questo movimento: “la giornata del 17 rende questo movimento dei liceali un movimento sociale, molto più ampio nelle rivendicazioni e per i soggetti presenti ed è però un movimento ormai davvero generazionale. E’ la specificità di questo nuovo soggetto politico in termini generazionali che si solleva contro il neoliberismo sempre più autoritario alla francese ma è un movimento che sintetizza e mette insieme anche le rivendicazioni dei movimenti dei Gilets Juanes e contro la riforma pensioni e le mobilitazioni contro le violenze poliziesche in particolare nelle banlieus.” Ascolta o scarica   
October 20, 2026
Radio Onda d`Urto