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Contestazione al Ghetto, il Presidente dell’ANPI Pagliarulo denuncia il clima di odio
Il presidente nazionale dell’ANPI replica duramente alle contestazioni subite durante la commemorazione della deportazione degli ebrei romani. Nel mirino la dirigenza della comunità ebraica di Roma e il sostegno politico arrivato da Fratelli d’Italia. “Continueremo a partecipare alle commemorazioni della Shoah e dei crimini nazifascisti senza farci intimidire.” L’ANPI rivendica la propria presenza alla cerimonia del 16 ottobre in ricordo della deportazione degli ebrei romani e respinge al mittente le contestazioni che hanno accompagnato la commemorazione. Con una dura dichiarazione all’ANSA, il presidente nazionale dell’associazione partigiana, Gianfranco Pagliarulo, denuncia quello che definisce un “vergognoso attacco” da parte di un gruppo di estremisti della Comunità ebraica romana e rilancia l’impegno dell’ANPI nella difesa della memoria antifascista. “L’ANPI ringrazia tutte le associazioni e le personalità che le hanno espresso piena solidarietà”, afferma Pagliarulo, sottolineando come la presenza dell’associazione alla cerimonia del 16 ottobre fosse “doverosa” in quanto legata alla memoria della deportazione degli ebrei romani e dei crimini del nazifascismo. Nel suo intervento il presidente dell’ANPI collega quanto accaduto durante la commemorazione a un clima di crescente tensione che, a suo giudizio, sarebbe stato alimentato dalle prese di posizione del presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, critico nei confronti dell’associazione partigiana. Secondo Pagliarulo, tali dichiarazioni avrebbero contribuito a creare un’atmosfera “velenosa” e divisiva attorno a una ricorrenza che dovrebbe invece essere patrimonio comune della memoria democratica del Paese. L’esponente antifascista richiama inoltre il grave episodio avvenuto il 25 aprile scorso, quando due attivisti dell’ANPI furono colpiti da colpi sparati con una pistola ad aria compressa da un giovane appartenente alla Comunità ebraica romana. Un fatto che, secondo il presidente nazionale dell’associazione, rappresenterebbe l’apice di una deriva caratterizzata da aggressioni verbali e intimidazioni contro chi esprime posizioni critiche nei confronti delle politiche del governo israeliano. Pagliarulo punta poi il dito contro il sostegno espresso a Fadlun dal deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, presente alla commemorazione del 16 ottobre. Un appoggio che il presidente dell’ANPI interpreta come il segnale di “ibridi connubi” politici e culturali che avrebbero segnato l’intera vicenda. Nel passaggio più politico della dichiarazione, Pagliarulo lancia un appello affinché non si ripetano momenti di “fanatico settarismo” come quelli registrati durante la cerimonia. Secondo il presidente dell’ANPI, atteggiamenti di chiusura e contrapposizione rischiano di isolare la stessa Comunità ebraica romana e non rappresentano il pensiero di molti ebrei italiani che, anche in questi anni segnati dalle guerre e dalle tensioni internazionali, hanno mostrato sensibilità democratica, spirito critico e attenzione ai valori universali della pace e dei diritti umani. “L’ANPI, abituata da decenni a provocazioni d’ogni genere, continuerà a partecipare con spirito testardamente unitario alle iniziative di commemorazione delle deportazioni, della Shoah e di ogni crimine nazifascista”, conclude Pagliarulo, ribadendo la volontà dell’associazione di proseguire il proprio impegno nella difesa della memoria storica e dell’antifascismo, “nel pieno rispetto dell’altrui dignità, richiedendo altrettanto rispetto e senza farsi intimidire da nessuno”.   Rete #NOBAVAGLIO
October 18, 2026
Pressenza