Sarah Courtauld / Piccoli artisti crescono
Se i vostri bambini si interessano all’arte oppure avete intuito in loro una
vena artistica particolarmente spiccata e volete coltivarla al meglio ma pensate
siano troppo piccoli, nessun problema, ci pensa Usborne con le sue carte a
correre in vostro soccorso. Un mazzo composto da trenta carte spesse, rigide e
robuste, al tatto quasi plastificate, che da un lato mostrano un famoso dipinto
mentre sul retro sono raccolti dettagli, spiegazione e curiosità legati al
dipinto stesso o al suo autore, in maniera sintetica ma molto chiara.
Questo mazzo si presta a molteplici utilizzi in quanto oltre a essere un’ottima
attività laboratoriale da svolgere in classe o a casa, ha un forte aspetto
ludico che si concretizza nella sua versatilità. Se il bambino ha un’età
inferiore ai sei anni e dunque non riuscirà per ovvie ragioni a goderne appieno,
il gioco si potrà svolgere in maniera più basica sfruttando le carte solo come
stimolo visivo e d’immaginazione chiedendogli semplicemente cosa osserva sul
disegno, cosa rappresenta per lui questa carta.
Da lì in poi può nascere un interessante gioco di discussione e confronto su ciò
che i suoi piccoli e inesperti occhi vedono e cosa invece il cervello compensa
con la fantasia. La valorosa Téméraire di William Turner – che raffigura con il
tratto che lo contraddistingue una nave da guerra che intraprende il suo ultimo
viaggio, al tramonto – diventerà una barca con il fuoco nel cielo, e così via.
Sulla Gioconda ci si potrà invece sbizzarrire sulla grande domanda che
attanaglia tutti da sempre e lasciarsi stupire dall’innocenza dello sguardo di
un fanciullo. Riconoscerà un sorriso o la tristezza?
Se invece l’età è inclusa nel target di riferimento del mazzo si potranno
approfondire vari aspetti sulla storia del quadro, sul suo significato e sulle
curiosità che lo riguardano, come spunto di confronto con una mente libera dai
pregiudizi ma ricca di fantasia. Uno sguardo fresco e nuovo può cogliere molti
dettagli a noi sfuggiti. Si potrà proporre di rifare lo stesso dipinto oppure in
una versione “a modo nostro” magari apportando delle migliorie e chissà, forse
scoprire un nuovo Renoir!
Una pubblicazione geniale nella sua semplicità e che offre un potenziale
invidiabile per i benefici che si possono trarre dal suo utilizzo, oltre
all’altissima qualità del prodotto, aspetto da non sottovalutare. Se prima era
consuetudine giocare con gli album delle figurine, le nuove generazioni si
confrontano ora con la versione aggiornata, più snella e pocket e decisamente
migliore.
L'articolo Sarah Courtauld / Piccoli artisti crescono proviene da Pulp Magazine.