“Rotta su Cuba: dove conta, esserci”. Intervista a Leonardo Masi
Dal 23 al 30 settembre una carovana dall’Italia è stata a Cuba con una missione
intitolata “Rotta su Cuba: dove conta, esserci”[1], per consegnare 400 chili di
farmaci e di materiale scolastico all’isola, sotto embargo da parte degli USA.
La carovana ha visti impegnati associazioni, sindacati, amministratori locali,
giornalisti e parlamentari ed è stata promossa da Arci, Cgil, Associazione
Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Nexus, ANPI, Arcs, Aoie Rete Pace & Disarmo,
in collaborazione con il Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza
Verdi e Sinistra. Nella delegazione italiana hanno fatto parte anche toscani,
come gli empolesi Leonardo Masi, capogruppo di Buongiorno Empoli, Rossano Rossi,
segretario generale della Cgil Toscana e Paolo Gozzani di Cgil Toscana.
Abbiamo intervistato Leonardo Masi, partito in rappresentanza del Comune di
Empoli e appena tornato da Cuba.
Come è nata questa missione e la possibilità di andare a Cuba?
Il 7 luglio il Consiglio Comunale a Empoli ha votato a maggioranza un ordine del
giorno presentato dal nostro gruppo (Buongiorno Empoli) che esprimeva vicinanza
e sostegno al popolo cubano e condanna nei confronti del blocco economico,
commerciale e finanziario imposto dagli USA. Pochi giorni dopo, sono stato
contattato da un compagno dell’associazione Italia Cuba che mi ha palesato la
possibilità di andare a Cuba con la carovana che era in costruzione come
esponente di un gruppo consiliare di un’amministrazione locale. Mi è sembrata
una buona opportunità per dare seguito al voto con la possibilità di
rappresentare l’amministrazione tutta nelle occasioni più istituzionali.
A quali iniziative ha partecipato a Cuba?
Ce ne sono state varie:
24 settembre:
Nazioni Unite (UN)
Hotel Nacional – SALA TAGANANA
Etienne Labande, Coordinador Residente ad interim y Representante del PMA; –
Fernando Hiraldo, Representante del PNUD; – Sunny Guidotti, Representante de
UNICEF; – Mario Cruz Peñate, Representante de la OPS/OMS
Asamblea poder popular
ICAP. Cerimonia di celebrazione amicizia Italia – Cuba e campagna di raccolta
fondi Energia per la vita
Ambasciata italiana
Leonardo Masi con Simona De Martino, ambasciatrice italiana a Cuba
25 settembre:
Visita scuola primaria Arturo Montori Cespedes
Visita ospedale Clínico Quirúrgico Docente Calixto García
Empresa Aguas de La Habana
Visita a UNEAC
UNEAC
Partecipazione dell’Asociación Hermanos Saiz (AHS), incontro con Abel Prieto
(Presidente Casa de las Américas) e Fernando Luis Rojas (Red en Defensa de la
Humanidad (Capítulo Cubano) – REDH
26 settembre:
Visita Oficina del Historiador (OHCH) + Habana Vieja
Inaugurazione pannelli solariConsiglio Nazionale Case Cultura (CNCC)
Inaugurazione dell’installazione dei pannelli solari fotovoltaici della campagna
“Energia per la vita. Accendiamo la luce a Cuba”.
28 settembre:
Visita Instituto Finlay
Visita Empresa de Gases Industriales
29 settembre:
Visita Escuela Especial Solidaridad con Panamá
Centro per bambini e adolescenti
Come si è trovato nell’interagire con le istituzioni cubane?
Molto bene. Ho trovato in tutti e tutte loro grandi capacità, umanità,
trasparenza e dignità. Il quadro che hanno fatto delle condizioni economiche
dell’isola è tragico, dovuto principalmente al blocco economico, commerciale e
finanziario che subiscono da quasi 70 anni, dall’inasprimento voluto dagli USA a
gennaio 2026 e dall’impossibilità di acquistare gasolio dal Venezuela dopo il
terroristico rapimento da parte degli Stati Uniti del presidente Maduro e di sua
moglie. Le autorità riconoscono anche che le riforme fino ad ora promosse non
hanno ottenuto i risultati sperati. La speranza, e su questo dovremmo lavorare
tutti e tutte insieme, è che oltre alla denuncia del blocco, delle restrizioni
imposte e delle condizioni socio economiche che vive il popolo cubano, dobbiamo
impegnarci per aumentare la cooperazione e i progetti internazionali.
Che situazione umanitaria ed economica ha trovato e che messaggio vuole lanciare
a proposito?
La situazione umanitaria è davvero difficile. Nelle case la corrente arriva
soltanto 3 ore al giorno e l’acqua 5 ore. Questo ha diminuito la possibilità
dell’igiene personale, ha reso difficile la conservazione dei cibi, scaricare in
bagno non sempre è possibile. Oltre a questo, l’assenza del gasolio ha ridotto
al minimo anche un servizio importante come la raccolta dei rifiuti e in strada
si trovano quindi grandi cumuli. Nonostante ciò la società cubana riesce ancora
a garantire in livello di sanità, scuola e assistenza molto elevata. Con grande
dignità e forza tutti riconoscono la solidarietà e la compattezza della
popolazione e lo sforzo che stanno facendo le istituzioni.
Il messaggio è quello di fare il possibile per aiutare questo splendido popolo.
Possiamo farlo con le istituzioni, possiamo farlo sostenendo le associazioni che
hanno promosso questa carovana, ma potete farlo anche andando sull’isola a
godere delle bellezze, a toccare con mano e ad aiutare. Io cercherò di fare la
massima divulgazione e azione politica in tal senso.
[1] Cit da https://www.gonews.it/2026/09/23/carovana-cuba-italia-toscana/
Andrea Vitello