UCRAINA: TRA TREGUE A METÀ E POSSIBILE NEGOZIATI CON L’UE. IL PUNTO CON IL GIORNALISTA SABATO ANGIERIIl presidente russo Vladimir Putin lancia l’ipotesi di negoziati diretti tra
Mosca e l’Unione Europea sul conflitto in Ucraina, autoproponendo come possibile
mediatore l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, da anni vicino al Cremlino
e coinvolto in rapporti economici con la Russia.
Un segnale di apertura arriva dalla Finlandia, storicamente tra i Paesi meno
inclini a posizioni filo-russe. Il presidente Alexander Stubb ha dichiarato che
“è tempo di iniziare a parlare con la Russia. Quando arriverà non lo so”.
Di tono opposto le reazioni di Bruxelles e Berlino: l’Alta rappresentante Ue
Kaja Kallas infatti ha espresso irritazione per l’iniziativa russa, mentre il
ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius è atteso a Kiev per discutere
“dell’ampliamento della cooperazione nel settore della difesa con l’Ucraina”.
Nel frattempo l’Unione Europea conferma la propria linea di supporto militare ed
economico: la prossima settimana sarà erogata a Kiev la prima tranche del
prestito europeo da 90 miliardi di euro.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Sabato Angieri, giornalista de
Il Manifesto. Ascolta o scarica.
Sul terreno intanto in 24 ore 3 morti per droni russi in cielo, mentre via terra
Kiev parla di 150 scontri sul campo di battaglia. Per contro Mosca parla di 57
droni ucraini abbattuti. Le parti, però, stanno preparando lo scambio di 1000
prigionieri per parte, dentro il cessate il fuoco Usa, che dovrebbe durare fino
a domani.