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MILANO: “BASTA SFRATTI SGOMBERI E REPRESSIONE”. 1500 IN CORTEO
“Milano è sempre più una città fatta per chi se la può permettere, una macchina per fare soldi attraverso il mattone. Interi quartieri popolari vengono svuotati e trasformati in case di lusso, uffici e occasioni di investimento speculativo: prima si sgomberano gli “irregolari”, poi si alzano gli affitti e chi non può più permetterseli viene buttato fuori. Mentre il patrimonio pubblico resta vuoto o abbandonato, intere parti della città vengono consegnate a fondi immobiliari, investitori e interessi privati. Un modello che sottrae spazi all’abitare, ai servizi, alla socialità e rende Milano sempre più accessibile a pochi. A pagarne il prezzo sono anche spazi sociali, autogestioni, realtà sindacali e di quartiere: dal Cantiere all’USI-AIT, al Bruzzi-Malatesta, a via Conte Rosso, Lulli-Porpora, Chiesa Rossa e alle occupazioni abitative. Lottiamo per una città dove la casa sia un diritto e non una merce e dove ci sia spazio per chi vive, si organizza e costruisce relazioni fuori dalle logiche del profitto”. Cosi il comunicato dell’Assemblea cittadina di lotta per la casa e gli spazi sociali che ha promosso per sabato 26 settembre dalle 15.30 una manifestazione da Piazza Arcole ” per una Milano solidale e antifascista: contro ogni forma di repressione, contro il genocidio, con la resistenza palestinese”. Una manifestazione cittadina per mettere insieme le diverse lotte e difendere collettivamente la casa, gli spazi sociali, i quartieri popolari, il patrimonio pubblico e tutte le esperienze di occupazione e autogestione oggi sotto attacco. La diretta dal corteo con Alberto Abo Di Monte Ascolta o scarica  Da Milano Alberto Abo Di Monte nostro collaboratore Ascolta o scarica  La presentazione con Jacopo della Palestra Torricelli Ascolta o scarica In corteo anche uno spezzone di Free All Antifa per ricordare che il 30 settembre sarà una giornata importante per le imputate e gli imputati del processo di Budapest: a Budapest si terranno le udienze di appello per Maja, Gabri e Anna, mentre a Parigi la Cassazione si esprimerà sulla consegna di Gino alla Germania. In vista di queste scadenze, dopo l’assemblea nazionale del 5 settembre a Roma, tante realtà si stanno mobilitando e stanno organizzando iniziative in diverse città. Dibattiti, presidi, cortei, momenti di approfondimento: tanti appuntamenti diversi, uniti dalla volontà di rafforzare la solidarietà, mantenere alta l’attenzione e far sentire che nessunə deve affrontare da solə questi procedimenti.
September 26, 2026
Radio Onda d`Urto