CARO – ENERGIA: IN LOMBARDIA IL SALASSO PIU’ PESANTE. MERCOLEDì 23 SETTEMBRE FLASH MOB DI “BRESCIA ANTICAPITALISTA”.
L’Italia resta sotto procedura d’infrazione Ue, visto che l’Istat certifica il
rapporto deficit/Pil al 3,1%. Meno soldi da spendere quindi per la manovra di
Governo, già alla prese con riarmo, carovita e caro carburante, che ha spinto
stamattina Cobas Lavoro Privato – Settore Taxi, TaxItalia, Comitato Tassisti di
Base e Confintesa Taxi a manifestare questa mattina, martedì 22 settembre sotto
il Mef, il dicastero retto dal leghista Giorgetti.
Il tutto mentre, tra febbraio e agosto 2026, l’indice dei prezzi al consumo di
elettricità, gas e altri combustibili è salito in Italia dell’11,4%, con un
aggravio complessivo di 1,8 miliardi di euro sulle bollette dei 27 milioni di
nuclei familiari residenti nel Paese. A dirlo un’analisi di Confartigianato, che
certifica come in questi 6 mesi – quelli aperti dall’aggressione israeloUsa
all’Iran, con conseguente chiusura dello stretto di Hormuz – l’inflazione
generale sia è al 2,8%, mentre l’energia corre 4 volte di più; il gas + 13,5%,
elettricità + 10,1%.
A stare peggio sono cittadine-i della Lombardia, che si ritrovano sulle spalle –
e nel portafoglio – un aggravio di 329 milioni di euro e un aumento cumulato
dei prezzi energetici del 12,3%.
Proprio sul fronte del carovita in Lombardia, mercoledì pomeriggio flash mob
indetto da Brescia Anticapitalista nella zona dell’Esselunga di via Milano,
dalle ore 18, per chiedere la “requisizione dei profitti dei petrolieri e
cacciare il Governo dell’economia di guerra”.
Su Radio Onda d’Urto intervista a Flavio Guidi, di Brescia Anticapitalista.
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