Cessiamo il fuoco, subito!
In Ucraina è in atto una terribile carneficina.
Al fronte c’è una guerra infinita che sta provocando centinaia di migliaia di
morti, di invalidi e di tossicodipendenti, che assumono sostanze stupefacenti
per resistere all’orrore.
Chi può fa il renitente alla leva, molti disertano e si nascondono, ma sono
braccati dai reclutatori, che ricordano nei modi gli sgherri statunitensi
dell’Ice che danno la caccia ai clandestini.
Il presidente Biden a suo tempo nulla ha fatto per impedire che la guerra
iniziasse.
Lo stesso si può dire della maggioranza dei Paesi europei: volevano la guerra
perché in guerra c’è sempre chi si arricchisce – chi fabbrica armi ed
equipaggiamenti per i soldati, chi li vende e i politici corrotti che li
acquistano con i soldi dei cittadini.
Ciò non toglie che Putin la guerra ha scelto di farla, violando il diritto
internazionale e mandando al macello russi, nord-coreani e africani.
È vero che gli Stati Uniti d’America ed Israele la legalità internazionale non
sanno neppure cosa sia e la violano un anno sì è l’altro pure, ma la Federazione
Russa che cosa ha ottenuto?
I Russi non hanno conquistato Kiev e neppure Kharkhiv/Char’kov, non sono
arrivati a Odessa e neppure a Nicholaiv.
Dopo quattro anni non hanno neppure conquistato l’intero Donbas, altro che
minaccia per l’Europa.
La sedicente “operazione speciale di denazificazione” non è stata accolta a
braccia aperte dai russi di Ucraina, anzi molti, con cui ho parlato, sono
diventati profughi interni, scappati dalle zone occupate dall’Armata Russa
“perché non vogliamo vivere sotto un’occupazione militare”.
Finlandia e Svezia sono entrate nella Nato.
Questa guerra ha diffuso la russofobia con episodi vergognosi e ha dato fiato al
più becero militarismo.
È stata una perfetta scusa per avviare folli aumenti della spesa militare a
scapito delle spese sociali: sanità, istruzione, cultura, trasporti, case
popolari, salari, pensioni, nuovi posti di lavoro stabile…
L’Europa sta rotolando verso una guerra globale e forse atomica, anche per un
errore.
Solo i popoli, solo le lavoratrici ed i lavoratori e i giovani, a cui stanno
rubando il futuro, possono fermarla.
Prendiamo come esempio l’Albania, dove da oltre cento giorni ci sono a Tirana
quotidiane manifestazioni antigovernative.
Superiamo il settarismo di chi non comprende che partiti e sindacati sono un
mezzo per fare battaglie ed ottenere risultati e non il contrario, ovvero
strumentalizzare le lotte per rafforzare la propria organizzazione.
Il 17 ottobre centinaia di associazioni e innanzitutto la Cgil hanno indetto una
manifestazione nazionale a Roma per la Pace e per dare attuazione alla
Costituzione della Repubblica Italiana, che è “La Via Maestra”.
Io nei mesi scorsi ho aderito, insieme al mio Partito, il Partito della
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea a tuttə le manifestazioni e scioperi
indetti dalla Cgil, dall’Usb e degli altri Sindacati di base.
La gravità della situazione non ci consente il lusso di essere settari.
Fermiamo le guerre che insanguinano il mondo in Ucraina, Iran, Sudan…
Fermiamo il genocidio in Palestina.
Fermiamo il migranticidio di chi tenta la salvezza fuggendo dalla fame, dalle
dittature, dalla guerra.
Fermiamo la riconversione dalla produzione civile a quella militare, il riarmo,
le infinite forme di discriminazione e di suprematismo.
Fermiamo il nazifascismo che sta impossessandosi delle istituzioni e della mente
di molte persone.
Cessiamo il fuoco e impariamo ad essere umani.
Mauro Carlo Zanella