Falso movimento: “Non saremo mai di sinistra”
Reggio Emilia. La segretaria nazionale dei Giovani Democratici, Virginia Libero,
alla Festa dell’Unità ha annunciato: «Non saremo noi i soldati delle vostre
guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci
voi, perché noi organizzeremo i disertori».
Applausi.
Per qualche ora dev’essere sembrato di assistere a un fenomeno politico ormai
rarissimo: un dirigente di sinistra che dice una cosa di sinistra. Una boccata
d’ossigeno. Poi è arrivata l’intervista a Repubblica. E l’emergenza è rientrata.
Perché Virginia, 28 anni, da Salvazzano Dentro, laurea in Giurisprudenza, ha
precisato che il suo appello contro le guerre non riguardava esattamente la
guerra che in Europa si combatte da anni. «Kiev non c’entra nulla con quello che
ho detto dal palco».
Ah. Virginia spiega infatti che i Giovani Democratici sanno perfettamente da che
parte stare: dalla parte dell’Ucraina. Contro Putin. Il bersaglio, apprendiamo,
era soprattutto Trump e la proposta di portare la spesa militare al 5% del PIL.
La segretaria dei Giovani Democratici non contestava la linea del proprio
partito. Contestava quella di Trump. Virginia sostiene anche che i giovani siano
da sempre pacifisti e che la sua generazione non faccia eccezione.
Resta quel problemino lì: essere pacifisti mentre il proprio partito vota più
soldi per le armi, spedisce armamenti e marcia verso un’Europa sempre più in
mimetica. Vota soprattutto ogni genialata della Dea della Guerra, Ursula.
Il primo giorno insomma si grida: «Alle armi andateci voi». Il secondo si spiega
che le armi di cui si parlava non erano quelle.
Il primo giorno la platea applaude il pacifismo. Il secondo Repubblica
tranquillizza tutti. Ma per questo esistono le interviste del giorno dopo.
Per qualche ora Virginia ci aveva fatto preoccupare. Sembrava che nel PD fosse
scoppiata la sinistra. Poi è arrivata Repubblica con l’estintore.
Tranquilli. Non saremo mai di sinistra.
Redazione Italia