Cagliari: sit-in di protesta nei pressi del Palazzetto dello Sport contro lo sportwashing di Israele
Ieri pomeriggio, diverse decine di persone si sono riunite in sit-in, comunicato
regolarmente alla Questura di Cagliari, nei pressi del Palazzetto dello Sport in
via Rockefeller, in concomitanza con la partita d’apertura della XVI Edizione
del City of Cagliari International – BasketBall Tournament che vedeva in campo
le squadre BC Hapoel Tel Aviv e Maxima Roma. La manifestazione ha visto la
partecipazione di attivistƏ di diverse associazioni e movimenti, tra cui il
“Comitato Sardo di Solidarietà con la Palestina”, l’ “Associazione Amicizia
Sardegna Palestina” e il “Presidio stabile per la Palestina Cagliari”, di
militanti di “Potere al Popolo!” e di altre persone solidali con il popolo
palestinese.
Foto di Pierpaolo Loi
Nel comunicato diffuso ieri da Potere al Popolo!, le ragioni di questa protesta:
«Oggi la nostra città sarà trasformata in uno strumento della campagna di
normalizzazione dell’occupazione, del genocidio e dell’apartheid che Israele
impone sulla Palestina e noi saremo in piazza per evitare di essere complici di
questa vergognosa opera di normalizzazione di un regime genocidiario e
criminale».
Il comunicato fa memoria della raccolta di firme di centinaia di cittadini e
cittadine con la richiesta al Comune di Cagliari di aderire al boicottaggio di
Israele. La risposta della giunta cittadina era stata «la deliberazione n.2/2025
votando, il 14 gennaio 2025, la mozione “Sostegno ai popoli palestinese e
libanese e condanna all’aggressione israeliana in Medio Oriente”». Mozione che
aveva ricevuto molte critiche perché scevra di impegni concreti atti a
contrastare le politiche genocidiarie d’Israele.
«Oggi, infatti – continua il comunicato – con sponsor ufficiale il comune di
Cagliari, si svolgerà al Pala Pirastu il torneo di basket City of Cagliari –
City of Sun che vedrà la partecipazione dell’Hapoel Tel Aviv, squadra israeliana
il cui proprietario, il magnate dell’energia solare Ofer Yannay, è un fervente
sostenitore dell’esercito di occupazione israeliano, ha agevolato attivamente il
genocidio dei e delle palestinesi di Gaza attraverso donazioni dirette
all’esercito.
Un “merito” che gli viene solennemente riconosciuto dalla camera di commercio
israelo-francese che lo definisce “quel miliardario israeliano in campagna per
conquistare l’Europa alla propria causa” e che parla esplicitamente di come
Yannay utilizzi proprio la squadra come strumento di “soft power” per promuovere
Israele (https://israelvalley.com/…/profil-philanthrope-en…/)».
La manifestazione di ieri ha voluto contrastare e «contestare questa operazione
di sportwashing che avviene con la complicità delle istituzioni regionali e
cittadine».
In lontananza, il Palazzetto dello Sport (foto Loi)
Palazzetto dello Sport “blindato”, ha scritto ieri sera L’Unione Sarda. Di
fatto, ho contato tre blindati, più uno con idrante, a sbarrare la strada;
funzionari della Digos, numerosi agenti di polizia e un elicottero che ci
sovrastava.
Foto Loi
Ci siamo chiesti quanto sia costato allo Stato (cioè ai cittadini) questo
dispiegamento di forze dell’ordine imponente, per non dire abnorme, per una
manifestazione pacifica di diverse decine di persone che hanno inteso denunciare
la complicità delle istituzioni italiane, anche sportive (governative, regionali
e comunali) con il genocidio che Israele continua a commettere a Gaza e in
Cisgiordania.
Pierpaolo Loi