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#Patti (Messina), domenica 22 marzo, ore 18 #Sicilia: #Militarizzazione e #Dissesto dei Territori #niscemi #nomuos La nostra isola è sempre stata cruciale nello scacchiere del Mediterraneo: questo sia dal punto di vista prettamente militare sia per quanto riguarda la gestione e la sorveglianza delle rotte - migratorie e commerciali - e delle risorse marittime tra Europa, Africa e Vicino Oriente.
March 20, 2026
Antonio Mazzeo
MUOS a rischio: a Niscemi la frana lambisce i radar militari americani
In Sicilia, il terreno non sta franando solamente sotto la città di Niscemi. A seguito delle piogge portate dal ciclone Harry, che a fine gennaio ha travolto il sud Italia e le Isole causando danni ingenti, sta cedendo anche la terra sotto il MUOS. La struttura, appartenente alla marina militare USA e impiegata per le comunicazioni satellitari, si trova a pochi chilometri dalla cittadina sicula che sta lentamente sprofondando a causa della frana innescatasi con le piogge. A documentare il cedimento del terreno sotto le antenne statunitensi è il Movimento No MUOS, che da tempo ne chiede la rimozione. “Non spetta a noi trarre conclusioni tecniche. Ma riteniamo che quanto sta accadendo meriti attenzione e verifiche serie da parte delle autorità competenti e degli organi di informazione” ha commentato il Movimento, che ha diffuso foto e video del cedimento del terreno. Tuttavia, una relazione consegnata proprio in queste ore alla Protezione Civile e realizzata da un team di esperti, guidati dal geologo Nicola Casagli, ha disegnato un quadro della situazione molto più complicato del previsto. Risulta infatti impossibile “conseguire una stabilizzazione definitiva” del versante della frana, soprattutto per la “natura geologica del complesso franoso di Niscemi”. Non è possibile tenere sotto controllo il cedimento del terreno, insomma, attraverso interventi strutturali estensivi, proprio per la natura stessa del terreno stesso. Il Mobile User Objective System (MUOS), concepito dall’amministrazione di George W. Bush nel 2004, è composto da cinque satelliti geostazionari e quattro terrestri, uno dei quali si trova proprio a est Niscemi – gli altri sono in Australia, USA e Hawaii. La Sicilia, infatti, si trova in una posizione geopolitica strategica per gli interessi degli Stati Uniti, per via della sua vicinanza con il Nordafrica e il Medio Oriente. L’esercito statunitense impiega il MUOS per coordinare vari sistemi militari (in particolare droni e aerei senza pilota) in diverse parti del mondo, compresa nella base di Sigonella, in provincia di Siracusa. L’installazione delle tre parabole che lo compongono è stata completata nel 2014, tra le proteste della popolazione. Oltre a rendere l’isola un obiettivo sensibile in caso di guerre – come quella scatenata da USA e Israele contro l’Iran, attualmente in corso – c’è il fatto che le parabole sono state installate all’interno della Riserva Naturale Orientata della Sughereta di Niscemi, inserita come Sito di Interesse Comunitario (SIC) nella rete Natura 2000 della UE per la conservzione di flora e fauna rare o minacciate. Nel 2022, una sentenza del TAR di Palermo aveva decretato l’illegalità della struttura, proprio perchè costruito all’interno di un’area protetta, senza il rispetto delle norme edilizie e senza che fossero stati ascoltati tutti i pareri nel corso della conferenza dei servizi che decreta il via ai lavori. La sentenza, aveva sottolineato il Movimento No MUOS, era comunque “inefficace nella sostanza a meno che il Comune di Niscemi non chieda la demolizione delle opere costruite”. L'Indipendente
March 12, 2026
Pressenza
#Niscemi tra #frane e #militarizzazione - Radio Città di #Pescara Con Antonio Mazzeo intervistato da Lorella Cappio. Trasmissioner registrata lunedì 23 febbraio 2026 https://www.youtube.com/watch?v=6-qZfzPLcUo&list=PLIjAKRADmB99X4D7va35mFbtb4H9_Xpww&index=1
February 25, 2026
Antonio Mazzeo
#nomuos #Catania, sabato 21 febbraio ore 18 - La morsa di #Niscemi Interverranno: Mimmo Cosentino, Antonio Mazzeo, Clara Statello e Movimento No MUOS
February 20, 2026
Antonio Mazzeo
#Niscemi sprofonda, Roma tace: cosa nasconde il #MUOS? Casa del Sole Tv - LEVANTE 11.02.2026 Mentre il governo blinda l'invio di armi con il voto di fiducia e si mette in vetrina tra Olimpiadi e Sanremo, in Sicilia un'intera comunità viene inghiottita dalla terra — e dall'indifferenza.https://www.youtube.com/watch?v=jcCdlh9v-Q0
February 12, 2026
Antonio Mazzeo
Propaganda militare nelle scuole tra Piemonte, Molise e Sicilia… perfino a Niscemi
Come costantemente denunciato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, la grande “fiera” dell’orientamento rappresenta una delle maggiori vetrine per l’ingresso del personale in divisa e delle forze armate nelle scuole. Nello specifico segnaliamo una serie di casi in cui dal Nord al Sud della penisola, tra fine gennaio e inizio febbraio, i Carabinieri sono entrati nelle scuole per presentare la carriera nell’Arma. In Piemonte i militari hanno coinvolto decine di studenti del Liceo “Govone-Gallizio di Alba” all’interno di un percorso di incontri con le classi terminali delle scuole superiori che si concluderà all’ITS “Vallauri” di Fossano. In un’ottica demistificante rileviamo il fatto che, oltre a segnalare con toni di grande apprezzamento queste attività di orientamento, la propaganda dei quotidiani locali – nei loro aspetti di cronaca spicciola e di narrazione delle vicende di un “piccolo mondo antico” lontano dai grandi scenari della geopolitica mondiale – presenta l’Arma “come presenza attenta e vicina alla comunità, capace di dialogare con le nuove generazioni e di offrire ascolto a chi vive condizioni di maggiore fragilità”. Oltre alle studentesse e agli studenti delle scuole, infatti, i militari hanno condotto incontri anche nelle strutture socio-sanitarie e assistenziali all’interno del progetto “Dalla parte di chi soffre”: non occorre ribadire quanto possa essere subdolo un messaggio che si rivolge a persone molto giovani o molto anziane o molto malate e/o in difficoltà, chiaramente più permeabili alle manipolazioni di quanto potrebbero (nel migliore dei casi) esserlo altri gruppi di popolazione (https://www.gazzettadalba.it/2026/02/carabinieri-scuola-comunita-cuneo/). Se ci spostiamo dal Nord al Sud Italia, la situazione non cambia: anche nel piccolo comune di Guglianesi nel Molise i Carabinieri incontreranno nei prossimi giorni le classi quinte liceo del Comprensivo “Giulio Rivera” per un incontro di educazione civica/orientamento (https://www.omnicomprensivoguglionesi.edu.it/20260128115718unidos/). In questo caso mettiamo in evidenza come la triade educazione civica/orientamento/FLS (Formazione Scuola Lavoro, ex PCTO) rappresenti un punto nodale in cui soggetti esterni al mondo scolastico riescono a inserirsi in un discorso educativo che per sua natura dovrebbe mantenersi al di sopra e al di là della propaganda, fornendo piuttosto gli strumenti critici per individuarla e decostruirla. Ma al netto di quanto fin qui ribadito, ecco il paradosso: tra le centinaia di incontri proposti dall’Arma troviamo anche quello tenutosi a Niscemi presso l’Istituto d’Istruzione superiore “Leonardo da Vinci”. Lungi da noi voler fare del facile “benaltrismo”, ma non possiamo fare a meno di segnalare quanto a maggior ragione risulti stridente, nella drammatica situazione del piccolo comune siciliano, la propaganda delle forze armate il cui intervento nelle scuole è giustificato non solo dalle necessità dell’orientamento in uscita ma anche dal volersi sostituire a ben più qualificati soggetti (docenti, formatori, psicologi, pedagogisti) nell’affrontare alcuni temi di attualità. L’incontro ha toccato temi come “la prevenzione e la lotta ai fenomeni di disagio giovanile, bullismo, cyberbullismo e ogni forma di estremismo violento” e leggiamo che “è stata svolta anche un’attività esperienziale attraverso un percorso sensoriale interattivo, che ha visto gli studenti cimentarsi in alcune prove pratiche indossando speciali occhiali in grado di simulare le alterazioni percettive e cognitive conseguenti all’assunzione di droghe” (https://www.libertasicilia.it/niscemi-i-carabinieri-incontrano-gli-studenti-del-leonardo-da-vinci-per-promuovere-la-cultura-della-legalita/). Il caso di Niscemi è una rappresentazione tragicamente plastica di tutte le contraddizioni di un paese che, letteralmente e metaforicamente sull’orlo dell’abisso, è destinatario di un martellante messaggio propagandistico, accortamente elaborato come “cultura della difesa”, i cui obiettivi sono il riarmo e la militarizzazione della società, che non possono prescindere da una strategia economica di disinvestimento dal welfare in direzione del warfare. E mentre la terra, sempre più fragile per l’incuria, l’abbandono, lo sfruttamento selvaggio, si sgretola sotto i nostri piedi, l’unica nozione di “sicurezza” che viene pervasivamente trasmessa all’opinione pubblica è quella che si concretizza nella guerra verso il nemico esterno e la repressione del dissenso sul fronte esterno. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
#nomuos #Niscemi, Corteo-manifestazione pacifica Comitati No Muos "Niscemi non cade, la parola ai niscemesi" Servito a denunciare le condizioni di abbandono del territorio, con l’ulteriore aggravante che nella base americana a tutt’oggi vengono autorizzati interventi di adeguamento e ampliamento del medesimo presidio militare. La militarizzazione – secondo i manifestanti – accentuerebbe anche il rischio idrogeologico. https://www.youtube.com/watch?v=4VD-kioSSsI
February 9, 2026
Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo: #Niscemi frana tra #MUOS, #Sigonella e borghesia mafiosa Alla fine dei conti c'è la realtà degli accordi con la borghesia mafiosa. Nel mezzo, ai danni della popolazione e del territorio, c'è il MUOS, che ha inaugurato una nuova era in termini di comunicazione satellitare. https://www.youtube.com/watch?v=RpM_fRTKAx4
February 8, 2026
Antonio Mazzeo
#nomuos Domenica 8 febbraio, ore 10 a #Niscemi in solidarietà con le sorelle e i fratelli niscemesi vittime dei crimini globali (guerre, cambiamenti climatici, processi di militarizzazione, speculazioni, desertificazioni, estrattivismo, borghesia mafiosa, ecc.).
February 6, 2026
Antonio Mazzeo