DIFENDERE AUTISTICI/INVENTATI PRIMA DEL 25 SETTEMBRE 2026. INTERVISTA AD ALBERTO ABO DI MONTE
“16.000 caselle mail, 10.000 blog, 5500 mailing-list e 1500 siti sono ipotecati
senza che un giudice abbia preso parola, senza che alcun server sia stato
sequestrato, senza che la comunità delle/degli utenti o dei gestori potesse
proferire parola”.
Per usare le parole di Supporto Legale si tratta di “un salto di qualità nella
repressione del dissenso. Siamo di fronte a una decisione politica e
amministrativa che trasforma la fornitura di strumenti di comunicazione, privacy
e autodifesa digitale in un elemento d’accusa. Il messaggio è brutale e va letto
per quello che è: per controllare chi parla, si colpisce chi permette di
parlare. Per impedire il dissenso, si tenta di distruggerne le infrastrutture”.
Banca Etica ha annunciato la sospensione del conto di Autistici/Inventati per
evitare sanzioni secondarie da parte del governo Usa con il rischio concreto di
blocco dell’attivita’ per oltre 130.000 correntisti tra cui Radio Onda d’Urto.
Gli Usa hanno dato tempo fino al 25 settembre per adeguarsi alle sanzioni.
Sull’attacco Usa contro Autistici-Inventati abbiamo sentito Alberto Abo Di Monte
autore dell’articolo “Il nemico è la rete che non ti spia. Storia dell’attacco
USA contro Autistici/Inventati”. Articolo pubblicato sul portale
wumingfoundation.com.
Intervista ad Alberto Abo Di Monte nostro collaboratore Ascolta o scarica
https://www.wumingfoundation.com/giap/2026/09/come-si-e-arrivati-allattacco-usa-contro-autistici-inventati/
Condividiamo anche questo documento che sta circolando in rete:
DIFENDERE AUTISTICI/INVENTATI PRIMA DEL 25 SETTEMBRE 2026
Da venticinque anni, un collettivo di hacker italiani sta costruendo
un’infrastruttura comunicativa progettata per resistere alla censura, alla
sorveglianza e alle retate della polizia. Il 26 agosto, gli Stati Uniti l’hanno
designata come organizzazione terroristica. Il periodo di liquidazione termina
il 25 settembre.
“Autistici/Inventati non è nato dal nulla. Le sue radici affondano in oltre un
decennio di organizzazione autonoma italiana, radio pirata, BBS (bulletin board
system), centri sociali occupati, movimenti anticapitalisti e sperimentazione
con i computer come strumenti politici. Negli anni ’90, reti come l’European
Counter Network e Isole nella Rete fornivano spazi online ai movimenti sociali,
quando Internet era ancora sconosciuto a gran parte del pubblico. Gli
Hackmeeting italiani riunivano programmatori, attivisti, artisti e curiosi di
tecnologia all’interno di spazi autogestiti. Gli hacklab sorsero nei centri
sociali occupati, dove le persone potevano conoscere e imparare ad utilizzare
Linux, a costruire reti e a considerare la conoscenza tecnica come qualcosa da
condividere piuttosto che da vendere. I futuri membri di A/I provenivano da
diverse parti di questo mondo. A Milano, le persone legate all’hacklab LOA
usavano il nome Autistici per descrivere il loro intenso fascino per la
tecnologia e il desiderio di smascherare le dinamiche politiche nascoste al suo
interno. A Firenze, il progetto Inventati era più orientato alla comunicazione,
all’editoria e all’organizzazione dei movimenti. Tra i suoi progetti figuravano
Stampa , un giornale pensato per essere affisso direttamente sui muri della
città, e Spia la Spia, un’iniziativa volta a mappare le telecamere di
sorveglianza nei luoghi pubblici. Erano coinvolte anche persone provenienti da
Bologna e da altre località. Molti hanno partecipato allo sviluppo iniziale di
Indymedia Italia, parte della rete internazionale di editoria aperta che
consentiva ai manifestanti e ai semplici partecipanti di riferire sugli eventi
senza dover attendere che fossero i giornalisti professionisti a mediare tali
informazioni. I diversi gruppi condividevano un problema comune: i movimenti
avevano sempre più bisogno di siti web, mailing list e posta elettronica
privata, ma le infrastrutture indipendenti rimanevano scarse”.
“A/I ha trascorso venticinque anni a prepararsi al giorno in cui un server fosse
scomparso. Sa come sostituire un server, spostare un servizio, ripristinare dati
crittografati e continuare a operare dopo che la polizia o i provider ne abbiano
interrotto il funzionamento. Gli Stati Uniti stanno tentando qualcosa di
diverso. Stanno cercando di spaventare banche, host, registrar, fornitori di
infrastrutture e sostenitori in tutto il mondo affinché abbandonino il
collettivo. Il successo di questa strategia dipenderà in parte dall’architettura
di A/I. Dipenderà anche da noi. Da oggi al 25 settembre, conservate la storia.
Condividete la storia. Costruite la coalizione. Documentate l’isolamento.
Insegnate gli strumenti. Preparate una difesa legale. Non permettete allo Stato
di stabilire silenziosamente che costruire un’infrastruttura che preservi la
privacy per il dissenso sia di per sé un atto di terrorismo”.
Server called Paranoia ITA