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GIOVEDì 16 APRILE: INCONTRO SULLA PALESTINA CON TESTIMONIANZE DALLA CISGIORDANIA AL CSA MAGAZZINO 47 DI BRESCIA
Giovedì 16 aprile alle ore 20.00 il Csa Magazzino 47 ospita una serata per la Palestina, contro genocidio e occupazione. Organizza il Coordinamento Palestina di Brescia. Incontro con Fabian Odeh – cittadino italopalestinese che vive tra Ramallah e l’Italia e collaboratore di Radio Onda d’Urto – e con Elisabetta Valenti – attivista nella Cisgiordania Occupata – per parlare della lotta quotidiana delle comunità palestinesi contro violenze, aggressioni, furti di terre e detenzioni arbitrarie da parte di esercito e coloni fascisti. La presentazione con Fabian Odeh Ascolta o scarica L’intervista a Alfredo Barcella del Coordinamento Palestina di Brescia Ascolta o scarica Elisabetta Valenti attraverso immagini e video propone testimonianze, alcune molto drammatiche, di palestinesi vittime della brutale violenza dei coloni.Ascolta o scarica  Ascolta lo spot di lancio su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
April 15, 2026
Radio Onda d`Urto
SABATO 21 MARZO: INCONTRO DI AUTODIFESA DIGITALE CON BYTE::A AL CSA MAGAZZINO 47 DI BRESCIA
Sabato 21/03/2026 ore 18.00 – C.S.A. Magazzino 47 – Via Industriale 10 Brescia. Incontro di autodifesa digitale con BYTE::A L’hacklab Byte::a del C.S.A. Magazzino 47 organizza un incontro dedicato a percorsi e strumenti di liberazione dalle piattaforme e dal controllo e monopolio delle big tech. Durante la presentazione verranno condivise esperienze e riflessioni per esplorare le possibilità concrete di costruire alternative autonome, libere e guidate dai bisogni della collettività. Sarà l’occasione per conoscere i servizi che l’hacklab mette a disposizione come alternativa alle piattaforme dominanti. A seguire: Aperitivo conviviale benefit Byte::a — 👾BYTE::A – L’hacklab di Brescia si ritrova al C.S.A. Magazzino 47 per promuovere la condivisione dei saperi e delle conoscenze attraverso un uso critico della tecnologia proponendo workshop e incontri su argomenti di informatica, hacking, hacktivism, tecnologie libere e controculture digitali.
March 19, 2026
Radio Onda d`Urto
MERCOLEDì 18 MARZO: ASSEMBLEA PUBBLICA SUL REFERENDUM @MAG47 DI BRESCIA
Dal Csa Magazzino 47 di Brescia: “Mercoledì 18 marzo 2026 ore 20.00 al C.S.A. Magazzino 47 – Via Industriale 10, Brescia. ASSEMBLEA PUBBLICA: 22-23 MARZO REFERENDUM GIUSTIZIA: VOTIAMO NO. Con Luciano Ambrosoli, giudice presso il Tribunale di Brescia e Sergio Pezzucchi, avvocato di movimento. Votiamo no alla controriforma costituzionale voluta dal governo per accrescere il suo potere, per subordinare la magistratura e garantire la sicurezza dei privilegi delle oligarchie politiche ed economiche. No all’autoritarismo e allo Stato di polizia. Per le libertà e i diritti sociali di tutti e tutte. Mercoledì 18 marzo 2026 ore 20.00 C.S.A. Magazzino 47 – Brescia ASSEMBLEA PUBBLICA”
March 14, 2026
Radio Onda d`Urto
“L8SEMPRE”: DOMENICA 8 MARZO FUCSKIA IN CONCERTO AL CSA MAGAZZINO 47 DI BRESCIA
  Domenica 8 marzo 2006, dalle ore 20 al Csa Magazzino 47 di via Industriale, 10 a Brescia: “L8SEMPRE. Una serata per stare insieme e ritrovarci al termine della giornata di lotta e mobilitazione dell’8 marzo promossa da Non Una Di Meno contro la violenza patriarcale, in attesa dello sciopero del 9 marzo! Di fronte a un presente stremato da violenza di genere, razzismo, guerre, genocidi, militarizzazione, repressione del dissenso, precarietà, sfruttamento di corpi e risorse abbiamo una sola possibilità: lottare sempre. Non soltanto per resistere alle oppressioni sistemiche, ma per trasformare radicalmente l’esistente e costruire un futuro insieme, libero dalla violenza strutturale dello sfruttamento, del controllo, del dominio. Sovvertiamo le gerarchie e gli autoritarismi, apriamo spazi di libertà e di autodeterminazione. Concludiamo l’8 marzo caricandoci per lo sciopero del 9 marzo con la colonna sonora più potente che ci sia: quella della lotta, della rabbia, della gioia e della liberazione!” Live in concerto, ore 21.30: FUCKSIA. FUCKSIA sono una band italobrasiliana formata da Mariana Mona Oliboni, Marzia Stano e Poppy Pellegrini. Transfemministe e queer, sono la combinazione perfetta tra attitudine punk, ambientazioni rave, sonorità dance e rap. La loro musica è un trittico di adrenalina, passionalità ed energia rivoluzionaria. Tre musiciste, cantanti e performer, produttrici di musica elettronica ed amanti delle contaminazioni, hanno ideato un progetto aperto a continue collaborazioni con artisti visuali, stilisti e video maker, realtà principalmente femminili e soggettività fluide. Ingresso con sottoscrizione: 5 euro Cucina aperta: patatine fritte / pane e farinata Libreria 47 e bar in funzione a prezzi popolari  
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
“PALESTINE SHALL ALIVE”: SABATO 28 FEBBRAIO ASSALTI FRONTALI + GAZA FREESTYLE AL CSA MAGAZZINO 47 DI BRESCIA
Sabato 28 febbraio 2026 al C.S.A Magazzino 47 – via Industriale 10 a Brescia: “Palestine shall alive! Rompiamo il silenzio sul genocidio in corso per mano israeliana, diamo spazio ai racconti della resistenza del popolo palestinese e sosteniamo i progetti umanitari che operano al fianco della popolazione civile sotto assedio nella Striscia di Gaza e nei territori occupati” ORE 18.30 S.O.S Gaza Incontro con Gaza Freestyle: aggiornamento sui progetti di mutualismo in corso e su ciò che sta succedendo a Gaza ora che l’attenzione del mondo guarda altrove. Lo faremo insieme a Gaza Freestyle, una delle realtà promotrici della campagna, che dal 2014 si occupa di creare progetti sportivi, di arte e freestyle con e per giovani gazawi e gazawe che non hanno mai perso la speranza di vivere nella propria terra. ORE 21.30 ASSALTI FRONTALI. “Live per Gaza”. Storico gruppo della scena rap italiana, noto per il forte impegno politico e sociale che attraversa tutta la loro produzione. La loro musica unisce militanza, poesia urbana e coscienza civile. Negli ultimi anni hanno espresso con forza solidarietà al popolo palestinese, pubblicando brani come “Fanculo ci siamo anche noi”, “Big Reunion” e “Fino all’ultimo respiro” – realizzato insieme a 99 Posse e Il Muro del Canto – denunciando il genocidio e l’occupazione israeliana, schierandosi dalla parte dell’esistenza e della resistenza dei popoli oppressi. Durante la serata: bar, enoteca, Libreria47, friggitoria (falafel e patatine) in funzione INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE: 5 euro a sostegno della campagna S.O.S. Gaza  
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: AUDIO DEL DIBATTITO SU PACCHETTO SICUREZZA DI GIOVEDI 19 FEBBRAIO AL MAGAZZINO 47
Giovedì 19 febbraio presso il C.S.A. Magazzino 47 di Brescia si è tenuto l’incontro pubblico sul nuovo pacchetto (in)sicurezza con gli avvocati di movimento Sergio Pezzucchi e Manlio Vicini. Obiettivo del governo Meloni da un lato punire con violenza chi manifesta, chi sciopera, chi non si disciplina. Dall’altro alimentare le paure, gridare al nemico, criminalizzare i migranti. “Conosciamo nel merito il nuovo pacchetto di misure repressive insieme agli avvocati del movimento bresciano e costruiamo collettivamente un futuro, invece che distruggerlo. La lotta è adesso” scrivono dal Magazzino 47. Di seguito gli audio dell’incontro: Introduzione di Gabriele Bernardi del Magazzino 47 Ascolta o scarica  L’intervento di Sergio Pezzucchi sul decreto sicurezza Ascolta o scarica  L’intervento di Manlio Vicini su decreto sicurezza Ascolta o scarica  Sergio Pezzucchi su DL Migranti Ascolta o scarica  Manlio Vicini su DL Migranti Ascolta o scarica  Domande dal pubblico Ascolta o scarica    DECRETO LEGGE IN BREVE: FERMO PREVENTIVO: come prima del 1945, la polizia può decidere di «accompagnare nei propri uffici» persone per le quali «sussista il fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento» di una manifestazione. Per procedere al fermo preventivo basta avere «elementi di fatto», cioè sospetti. Il trattenimento può durare «per non oltre 12 ore». Il fermo va convalidato da un magistrato, ma solo dopo che è iniziato. SCUDO PENALE per gli agenti (ma può riguardare pure chi non indossa una divisa). È un allargamento delle maglie della legittima difesa, che diventa tale ogni qualvolta sia rilevabile un generico “stato di necessità”. Il magistrato «procede all’annotazione preliminare, in separato modello, del nome della persona cui è attribuito il fatto, disciplinando l’attività di indagine». DISEGNO DI LEGGE IN BREVE: BLOCCO NAVALE: è una novità assoluta. L’attraversamento del limite delle acque territoriali può essere temporaneamente interdetto con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno». Questo può avvenire in quattro casi: rischio terrorismo, pressione migratoria eccezionale, emergenze sanitarie, eventi internazionali che richiedano misure di sicurezza. Insomma, circostanze vaghe ed estese, che lasciano all’esecutivo ampi margini di arbitrio. Il blocco è decretato per 30 giorni, rinnovabili sei volte. E nulla esclude, visto che il testo non lo dice, che poi possa essere disposto ancora, a catena, cambiando le motivazioni. Come questo possa essere compatibile con il divieto di respingimento collettivo stabilito dal diritto internazionale non è chiaro. Di certo non basta a chiarirlo il fatto che l’interdizione è legata alla possibilità di trasportare i migranti «in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza o provenienza» con i quali l’Italia ha accordi che ne prevedono assistenza, accoglienza o trattenimento. C’è da scommettere che si apriranno contenziosi giuridici a diversi livelli. Probabile che il governo ci conti per alimentare la retorica dei nemici interni che ostacolano la difesa dei confini. Per le navi che dovessero disobbedire scatterà prima una multa tra 10mila e 50mila euro e poi direttamente la confisca del mezzo. ALTRE MISURE CONTRO I MIGRANTI: semplificazione delle procedure di diniego ed espulsione per i richiedenti asilo, allargamento della lista dei paesi considerati sicuri (anche Tunisia ed Egitto), stretta sulla protezione complementare (al fine di abbattere il numero di permessi di soggiorno rilasciati a migranti che dimostrano un inserimento socio-lavorativo) e sui ricongiungimenti familiari (più stringenti i requisiti reddituali e alloggiativi, esclusione di figli maggiorenni e genitori, anche se a carico). I ragazzi stranieri dovranno lasciare il centro di accoglienza al massimo entro i 19 anni, mentre prima potevano restare fino ai 21 se il tribunale dei minori lo riteneva utile a proteggerli e favorirne il percorso di crescita. Viene introdotta, per la prima volta, anche una disciplina dei modi della detenzione nei Cpr: tra le misure previste il divieto dei telefoni cellulari e delle visite non programmate di parlamentari. Il ddl introduce poi una serie di reati per cui i giudici hanno l’obbligo di espellere i migranti: tra questi anche la violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale aggravata, reato spesso contestato in occasione delle manifestazioni di piazza. Al ternine dell’incontro è stata proposta una nuova assemblea per giovedì 12 marzo alle 20 a Magazzino 47  che coinvolga tutte le realtà interessate a convergere in una grande iniziativa pubblica comune di piazza, da discutere, definire, rendere operativa proprio in quella prossima assemblea e da svolgere all’inizio di aprile.
February 20, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: PER LA DESTRA È VIETATO CRITICARE IL QUESTORE. “L’OBIETTIVO È CRIMINALIZZARE IL DISSENSO”
Per la destra non si può criticare l’operato di funzionari pubblici e forze di polizia. Lo hanno dichiarato, in maniera esplicita, le deputate bresciane Cristina Almici (di Fratelli d’Italia) e Simona Bordonali (della Lega) commentando la conferenza stampa durante la quale esponenti del centro sociale Magazzino 47, dell’Associazione Diritti per tutti e del Collettivo Onda Studentesca hanno denunciato di aver ricevuto “avvisi orali” del questore di Brescia, Paolo Sartori, per aver… Partecipato a una manifestazione pacifica. “È gravissimo attaccare chi, in uniforme, lavora per tutelare tutti noi”, ha dichiarato Almici, mentre secondo Bordonali “organizzare iniziative pubbliche contro il Questore significa delegittimare chi, con equilibrio e determinazione, sta facendo il proprio dovere”. In un comunicato stampa ufficiale i consiglieri comunali di Brescia Francesco Catalano (della lista “Al lavoro con Brescia”) e Valentina Gastaldi (di Brescia Attiva) parlano invece di una “modalità di gestione degli strumenti in possesso del Questore che crea sconcerto e grave preoccupazione per la garanzia del diritto a manifestare e a esprimere le proprie opinioni”. Secondo il docente di Diritto penale all’Università di Brescia Luca Masera, intervistato da Radio Onda d’Urto, “c’è un obiettivo molto chiaro che è quello di criminalizzare il dissenso: chi vuole protestare deve sentire un rischio cui si espone con questa protesta. Penso che sia un obiettivo ben chiaro di questa maggioranza (di governo, ndr): tutti coloro che si oppongono devono – in un certo modo – essere controllati, dalla magistratura a qualsiasi episodio di violenza – anche minimo – durante le manifestazioni di piazza”. Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto sono intervenuti anche Dino Greco, del Partito della Rifondazione Comunista, e Giorgio Cremaschi, di Potere al popolo. “Ci troviamo di fronte a una traiettoria della vicenda giudiziaria italiana che sta portando verso lo stato di polizia“, commenta Dino Greco. “I due pacchetti sicurezza del governo ci raccontano esattamente di questo”, aggiunge. “Qui si colpisce la stessa libertà di manifestare pacificamente in un crescendo autoritario“, gli fa eco Giorgio Cremaschi. “Sarebbe ora – aggiunge Cremaschi – che la parte elettiva della città, il consiglio e l’amministrazione comunale, dicessero qualcosa su questo aspetto, invece di avere un atteggiamento di sostanziale copertura (tranne piccole minoranze) nei confronti di questa politica autoritaria della Questura e delle autorità di governo”. La trasmissione di Radio Onda d’Urto con gli interventi di compagni, esponenti politici e giuristi. Ascolta o scarica.
February 17, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: GIOVEDì 19 FEBBRAIO INCONTRO PUBBLICO “CONOSCIAMO IL NUOVO PACCHETTO (IN)SICUREZZA” AL MAGAZZINO 47
Dal Csa Magazzino 47 di Brescia: “Giovedì 19 febbraio 2026 ore 20.30, C.S.A. Magazzino 47 – via Industriale, 10 Brescia. Incontro pubblico sul nuovo pacchetto (in)sicurezza con gli avvocati di movimento Sergio Pezzucchi e Manlio Vicini. Il governo Meloni ha aggiunto un altro tassello all’ideologia dell’odio. Punire con violenza chi manifesta, chi sciopera, chi non si disciplina. Remigrare chi è diverso, sradicare chi ha un’altra religione, un’altra sessualità, un altro colore. Lucrare fino all’ultima goccia di sangue di lavoratori e lavoratrici. Depredare senza freni la natura e le sue risorse. Il progetto politico di questo esecutivo è sempre stato chiaro: alimentare le paure, gridare al nemico, mostrificare chiunque non abbassa la testa. Il governo cerca quotidianamente di spostare l’attenzione da quelli che sono i problemi delle persone, la macelleria sociale che stiamo vivendo, il futuro che non esiste più all’orizzonte, l’industria del riarmo, l’assenza di prospettive, la precarietà, il costo insostenibile della vita che sta piegando milioni di persone. La paura, la disperazione. Niente di tutto questo è stato oggetto di interesse di Meloni in questi anni, perché quello che conta è mantenere stretto il potere e renderlo ancora più violento contro chi lo contesta. C’è chi, però, non si fa fermare. Conosciamo nel merito il nuovo pacchetto di misure repressive insieme agli avvocati del movimento bresciano e costruiamo collettivamente un futuro, invece che distruggerlo. La lotta è adesso”.
February 16, 2026
Radio Onda d`Urto