Gli USA dichiarano entità terrorista un collettivo italiano che si oppone alle Big Tech
Continua negli USA la moderna caccia alle streghe dell’amministrazione Trump. Il
Dipartimento di Stato ha infatti aggiornato la lista delle entità terroristiche,
inserendo al suo interno anche il collettivo italiano Autistici Inventati (A/I),
da anni impegnato nel garantire una comunicazione più libera contro l’oligopolio
delle Big Tech. Accusato di fornire supporto digitale ai gruppi Antifa e ad
altre sigle dell’estrema sinistra sparse nel mondo, Autistici Inventati (A/I) è
stato bollato come “terrorista globale appositamente designato”. La decisione
comporta il congelamento di tutti i beni dell’organizzazione soggetti alla
giurisdizione USA e il divieto, per cittadini e soggetti giuridici statunitensi,
di effettuare transazioni verso di essa, sul modello delle sanzioni comminate di
recente alla Relatrice Speciale dell’ONU Francesca Albanese.
Pochi giorni dopo l’attentato dell’11 settembre, l’allora presidente americano
George W. Bush firmò il decreto esecutivo n. 13224, dotando il governo di un
nuovo strumento «per impedire il finanziamento del terrorismo». In base a quel
decreto, le varie amministrazioni che si sono succedute alla Casa Bianca dal
2001 hanno aggiornato la lista delle organizzazioni ritenute terroristiche,
prevedendo blocchi e sanzioni, oltre a un’importante espansione dei poteri di
sorveglianza. Soltanto nel febbraio dello scorso anno, a pochi giorni
dall’inizio del suo secondo mandato, il presidente Donald Trump ha inserito otto
nuove organizzazioni all’interno dell’elenco. A novembre è toccato anche a una
delle sigle della galassia internazionalista Antifa, la Antifa Ost, attiva in
Germania. Preludio della nuova Strategia Nazionale di Controterrorismo, dove
movimenti definiti “anti-americani”, “anarchici”, “anti-fascisti” e
“radicalmente pro-transgender” sono stati formalmente inseriti nell’elenco delle
minacce terroristiche.
È in questo contesto che si inserisce l’aggiunta del collettivo
italiano Autistici Inventati (A/I) nella lista delle entità terroristiche, per
il presunto supporto a organizzazioni bollate come nemiche dalla Casa Bianca,
anche se espressione di mero dissenso interno, sale di quella democrazia di cui
gli USA si dicono essere massima espressione. Secondo il Dipartimento di Stato,
il collettivo fornirebbe strumenti digitali — come chat, email e blog — per
comunicare in anonimato. Un intento di cui non fa mistero la stessa
organizzazione, nata nel 2001 durante le proteste no global «dall’incontro di
individualità e collettivi provenienti dal mondo antagonista e anticapitalista,
impegnati a lavorare con le tecnologie e attivi nella lotta per i diritti
digitali. Crediamo che questo non sia affatto il migliore dei mondi possibili.
La nostra risposta è offrire ad attivisti, gruppi e collettivi piattaforme per
una comunicazione più libera», sfidando dunque il cartello delle Big Tech.
Secondo Washington, questi servizi sarebbero «specificamente progettati per
sostenere le operazioni delle reti terroristiche di estrema sinistra». Contro
questa presunta minaccia, gli Stati Uniti, su iniziativa del Segretario di Stato
Marco Rubio, hanno addirittura organizzato un vertice internazionale, a cui
anche l’Italia ha partecipato con una delegazione. Il taglio politico
dell’evento punta a mettere Washington, alle prese con una congiuntura storica
non proprio favorevole, a guida di un neo-maccartismo capace di neutralizzare il
dissenso, equiparando proteste ambientaliste o contro la violenza della polizia
al terrorismo internazionale, sinonimo, fino a qualche anno fa, di jihadismo. A
suggellare questo cambio di rotta storico è un’altra decisione proveniente in
queste ore dalla Casa Bianca, che dopo 47 anni ha rimosso dai Paesi sponsor del
terrorismo la Siria dell’ex tagliagole al-Jolani.
L'Indipendente