Continua la politica di repressione del Popolo Mapuche nell’Argentina del Governo Milei
Continua la politica di repressione del Popolo Mapuche nell’Argentina del
Governo Milei.
I diritti costituzionali da tempo riconosciuti sulla terra che ancestralmente le
comunità indigene abitano, sono continuamente minacciati e misconosciuti, tanto
da arrivare allo sfratto per dare spazio a privati, spesso stranieri. Donne,
uomini, anziani e bambini vengono fatti allontanare con la forza e mandati allo
sbando, senza una meta. Ultimamente è successo alle comunità Kinxikew e Melo,
come viene denunciato dall’Equipe diocesana di Pastorale Aborigena della diocesi
di Neuquén, che la nostra associazione accompagna nella difesa dei diritti del
Popolo Mapuche.
Di seguito pubblichiamo il Comunicato della diocesi (reso pubblico il 17
Agosto), insieme ad un video che documenta lo sfratto, commentato dalla Lonko
(capo) della comunità che ha subito il grave sopruso.
Rete Radié Resch, Associazione di solidarietà internazionale
EDIPA E PASTORALE SOCIALE RIPUDIANO LO SFRATTO DELLE COMUNITA MAPUCHE KINXIKEW E
MELO
Le Equipe diocesane di Pastorale Aborigena (EDIPA) e Pastorale Sociale della
Diocesi di Neuquén esprimono la loro profonda indignazione ed il suo ripudio più
energico del recente sfratto delle comunità Mapuche Kinxikew e Melo.
Queste comunità non sono occupanti dell’ultima ora né estranee in queste terre:
stanno nel proprio territorio, territorio che fu rilevato come prevede la Legge
Nazionale 26.160. Il rilevamento territoriale realizzato è stato approvato dallo
Stato nazionale e dallo Stato provinciale. Per questo quello che è successo
merita il nostro più fermo rifiuto.
Tuttavia il passato 17 Agosto, durante la celebrazione dei 40 anni di EDIPA, la
Pastorale Aborigena, insieme al nostro vescovo Mons. Fernando Croxatto, tornava
a chiedere che questo conflitto venga risolto con il dialogo, il rispetto e la
ricerca della più giusta soluzione.
Invece è stata preferita la strada dello sfratto.
Questo fatto apre vecchie ferite, pone a rischio la convivenza tra i diversi
popoli che abitano la nostra provincia ed alimenta la sfiducia verso lo Stato
che, da un lato, riconosce diritti ed approva rilevamenti e, dall’altro,
permette azioni che di fatto li disconoscono.
Ancora una volta si procrastina un popolo originario che ha aspettato per
decenni che le parole della Costituzione Nazionale e Provinciale, come anche le
convenzioni internazionali che riconoscono i loro diritti, diventino concreta
realtà.
Come Chiesa impegnata con i popoli originari, non possiamo restare indifferenti.
Ripudiamo queste procedure e reclamiamo che si sospendano le azioni che
aumentano il conflitto. Chiediamo che si riprenda urgentemente il cammino del
dialogo e che lo Stato garantisca soluzioni coerenti con i diritti riconosciuti
ai popoli indigeni.
La pace sociale non si costruisce con gli sfratti né con l’uso della forza. La
convivenza si costruisce con giustizia, rispetto, dialogo e verità.
EDIPA- Equipe Diocesana di Pastorale Aborigena (Diocesi di Neuquén)
F.To P. Martin Gottle
1. Fernando Acre(SDB)
2. Jorge Cloro
https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/08/repressione-Mapuche-Video-2026-08-25-at-17.26.48.mp4
Redazione Italia