Afghana-americana, musulmana e progressista: Aisha Wahab vince le elezioni suppletive nel 14º distretto della California
Continuano negli Stati Uniti le vittorie progressiste inaugurate con l’elezione
di Zohran Mamdani a sindaco di New York nel novembre 2025: la democratica Aisha
Wahab, membro del Senato della California dal 2022, ha vinto le elezioni
suppletive nel 14º distretto congressuale della California. Il seggio si era
liberato in aprile per le dimissioni del deputato Eric Swalwell, accusato di
abusi sessuali e viene assegnato solo per la parte residua del mandato, ossia
per i pochi mesi fino alle elezioni di novembre. Figlia di rifugiati afghani, 39
anni, ha conseguito un dottorato di ricerca in servizio sociale all’Università
della California del sud e prima di dedicarsi alla politica ha lavorato in varie
organizzazioni non profit. Con questa vittoria è diventata la prima deputata
afghano-americana al Congresso degli Stati Uniti.
Anche nel suo caso si ripete il copione già visto in molte altre occasioni:
appoggiata da sindacati, gruppi ambientalisti, operatori della sanità e
dell’istruzione, Our Revolution, l’organizzazione politica nata dalla campagna
presidenziale di Bernie Sanders del 2016 e da moltissimi giovani volontari,
Aisha Wahab ha sconfitto la moderata Melissa Hernandez, dirigente del sistema di
trasporto pubblico della Bay Area di San Francisco, sostenuta da un
finanziamento di sei milioni di dollari dell’Aipac (American Israel Public
Affairs Committee), la potentissima lobby pro Israele.
Aisha Wahab ha vinto con un programma simile a quello di tanti altri candidati
progressisti: tassazione dei miliardari, assistenza sanitaria gratuita e
universale, sostegno ai diritti dei lavoratori e rafforzamento delle tutele
sindacali, incremento dei fondi pubblici per l’edilizia economica, popolare e
sociale e rafforzamento dei diritti e delle tutele per gli inquilini contro gli
sfratti ingiusti, difesa dei diritti riproduttivi e delle libertà delle donne
(inclusa la tutela dell’aborto). A questi temi civili e sociali si aggiungono
una forte critica al sostegno degli Stati Uniti a Israele e la denuncia del
genocidio a Gaza. Una posizione opposta a quella di Melissa Hernandez, secondo
cui “Israele ha il diritto di difendersi.”
Aisha Wahab e Melissa Hernandez si sfideranno di nuovo il 3 novembre, per il
mandato pieno di due anni.
Anna Polo