Il ministro delle fandonie
Come il suo governo, il ministro Piantedosi non ha mancato l’occasione di
presentare il “Dossier Viminale” del 15 agosto 2026, sciorinando una serie di
sfacciate falsità in parte già dimostrate persino dai sindacati di polizia che
sono quasi tutti suoi leccapiedi (soprattutto per ragioni corporative).
Però quest’anno il ministro cambia “musica” rispetto agli anni precedenti
annunciando che i dati confermano un calo generalizzato dei reati, mentre negli
anni passati il Viminale asseriva che c’era aumento di reati, per rilegittimare
la richiesta di più finanziamenti e mezzi per le polizie (oltre che più tutele
sino al famigerato “scudo penale”).
Quindi quest’anno sarebbe “di grazia” ma giusto per vantare che il dispositivo
poliziesco è più che mai efficiente -dice Piantedosi. E in questa osannata
performance non manca ovviamente l’invocazione di ottimi risultati sul fronte
della repressione dell’immigrazione, sinora dolente nota del governo, nonostante
il tentativo strumentale di attaccare la Spagna per la cosiddetta “invasione di
Ceuta”.
Il ministro vanta anche le presunte performances delle sue polizie nell’azione
repressiva contro i sovversivi, mentre sia in occasione dell’operazione contro
la manifestazione per l’Askatasuna e ancora di più contro il Festival Alta
Felicità 2026 dei NOTAV le polizie sono state messe in scacco. Ma il ministro
pretende che gli operatori delle polizie avrebbero “garantito ogni giorno, con
equilibrio e professionalità, il diritto di manifestare, nonostante le continue
aggressioni da parte di violenti e professionisti del disordine”. E non a caso
il governo ha reso pubblica la scelta di conferire ai servizi segreti il
controllo del reclutamento nelle polizie, un fatto gravissimo che nega
definitivamente e pubblicamente la stessa pseudo-riforma del 1981.
Ma ancora più sconcertanti sono le falsità del ministro a proposito dei numeri
delle cosiddette “operazioni ad alto impatto e alle zone rosse”: per le zone
rosse dal 2024 al 30 giugno 2026 le persone controllate sarebbero state
2.336.902, di cui 1.029.670 stranieri (44,1% del totale); 12.876 i soggetti
allontanati di cui 9.429 stranieri (73,2% del totale … una sfacciata prova della
criminalizzazione razzista: il “delitto di faciès”, cioè somatico); le
operazioni ad Alto Impatto avrebbero prodotto 1.110.281 persone controllate, in
4.172 operazioni totali, che hanno impiegato 170.973 operatori di PS, CC, GdF,
PL con 2.373 arresti, 13.887 denunce, 1.927 stranieri espulsi e 214.557 veicoli
controllati, 28.058 esercizi pubblici controllati, 1.361 lavoratori in nero o
irregolari individuati.
La gaffe del ministro è clamorosa: in un paese in cui si stima che c’è oltre il
35% del PIL dovuto alle economie sommerse e oltre otto milioni di lavoratori
costretti a oscillare fra precariato e nero totale il Viminale ci dice che ha
individuato 1361 lavoratori in nero!!!
> NEANCHE UN DATORE DI LAVORO? NEANCHE UN CAPORALE?
Come denunciamo da anni la realtà del dispositivo delle polizie italiane è
quella di una sorta di armata sempre più asservita quasi unicamente alla
protezione del supersfruttamento del governo (vedi 25 anni dal G8: continuità
militaresca della sicurezza e delle polizie dal 1860).
Tutto ciò premesso sarebbe più che mai urgente un definanziamento radicale delle
forze armate e delle polizie a favore di un aumento radicale del finanziamento
degli ispettorati del lavoro e delle ASL, degli assistenti sociali ed educatori
di strada così come dei servizi sanitari e delle scuole.
Per completare le sue falsità Piantedosi ha avuto la faccia tosta di parlare di
“sforzo per potenziare gli organici dei Vigili del Fuoco, proprio nei giorni in
cui è stato denunciata la riduzione degli organici.
Salvatore Turi Palidda