Data Center, il caso Travagliato (Brescia): grandi numeri e domande ancora aperte
Un Data Center previsto su un’area di circa 130 mila metri quadrati, con 60
generatori di emergenza e un investimento di dimensioni rilevanti. È il progetto
di cui da mesi si discute a Travagliato, comune della provincia di Brescia.
Sul fronte energetico c’è un primo elemento che merita attenzione: per il
progetto è stata richiesta una connessione elettrica da 300 MW, mentre la
società proponente ha indicato un utilizzo previsto di circa 120 MW.
La differenza è stata motivata con la necessità di disporre di un’infrastruttura
adeguata alle caratteristiche dell’impianto, ma il reale fabbisogno energetico
resta uno degli aspetti sui quali riteniamo necessario avere informazioni
precise e verificabili.
Ed è proprio su questi temi che, come Movimento 5 Stelle Travagliato, siamo
intervenuti fin dall’inizio.
Abbiamo protocollato al Comune richieste precise su consumi energetici, utilizzo
dell’acqua e sistema di raffreddamento, infrastrutture necessarie, impatti
ambientali, occupazione e reali ricadute economiche per il territorio.
Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto le risposte che riteniamo necessarie.
Nel frattempo il Comune di Travagliato ha espresso il proprio NO al progetto
presentato.
Ma il Data Center non è stato definitivamente fermato.
La Provincia di Brescia ha fermato l’attuale procedura relativa alla connessione
elettrica da 300 MW perché, con il nuovo quadro normativo, progetto e
infrastruttura di collegamento devono seguire un procedimento unitario. La
possibilità che il progetto prosegua attraverso il nuovo iter rimane quindi
aperta.
E ora emerge un altro dato.
Secondo i dati Terna sulle richieste di connessione per Data Center riportati
dalla stampa, sul territorio di Travagliato compare una richiesta da 0,95 GW,
cioè 950 MW. Nel complesso, in provincia di Brescia vengono indicate 11
richieste per 3,22 GW.
Qui è necessaria una distinzione netta.
Non abbiamo elementi per attribuire la richiesta da 950 MW alla società
proponente del progetto conosciuto e non facciamo questa associazione.
Ma il dato riguarda Travagliato e pone una domanda che riteniamo difficile
ignorare:
A COSA CORRISPONDE UNA RICHIESTA DA 950 MW SUL NOSTRO TERRITORIO?
Chi l’ha presentata? A quale iniziativa è riferita? E quale sviluppo
infrastrutturale potrebbe comportare se si trasformasse in un progetto concreto?
Non formuliamo ipotesi su ciò che non conosciamo. Chiediamo che venga chiarito.
Il caso di Travagliato si inserisce infatti in un fenomeno molto più ampio: la
forte crescita delle richieste di connessione per Data Center in Italia e, in
particolare, in Lombardia.
Per questo riteniamo che il dibattito non possa limitarsi alla domanda “Data
Center sì o no?”.
Bisogna conoscere dimensioni reali, fabbisogno energetico, consumo d’acqua,
infrastrutture necessarie e benefici effettivi per le comunità che ospiteranno
questi impianti.
C’è infine una questione politica.
A Travagliato il Comune ha espresso il proprio NO al progetto presentato.
Contemporaneamente Regione Lombardia e Governo nazionale stanno favorendo lo
sviluppo dei Data Center attraverso norme e procedure volte ad accelerare questi
investimenti.
Comune di Travagliato, Provincia di Brescia, Regione Lombardia e Governo
nazionale appartengono alla stessa area politica di centrodestra.
Non sosteniamo che Regione o Governo appoggino lo specifico progetto di
Travagliato. La domanda politica che poniamo è più semplice:
IL NO ESPRESSO OGGI A TRAVAGLIATO SARÀ DIFESO ANCHE NEI PROSSIMI PASSAGGI?
Il Movimento 5 Stelle Travagliato non è contrario all’innovazione tecnologica.
Ma sviluppo e innovazione non possono precedere la conoscenza di ciò che si sta
autorizzando e delle conseguenze per i territori.
A Travagliato abbiamo oggi domande precise sul progetto conosciuto e,
separatamente, una richiesta di connessione da 950 MW che necessita di una
spiegazione pubblica.
Noi continueremo a cercare documenti, porre domande e rendere pubbliche le
informazioni.
Non servono allarmismi. Servono dati, risposte e trasparenza. Prima delle
decisioni, non dopo.
Movimento 5 Stelle Travagliato – Brescia
Redazione Italia