Legge elettorale, Rifondazione Comunista scrive al Presidente della RepubblicaDopo il presidio di lunedì scorso davanti al Senato prosegue la mobilitazione di
Rifondazione Comunista contro il Melonellum e in particolare contro la norma
liberticida sulla raccolta firme che impedirebbe a partiti e movimenti oggi
fuori dal parlamento di partecipare alle elezioni politiche.
Questa mattina abbiamo inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella quale custode supremo delle garanzie costituzionali e democratiche
del Paese. Abbiamo ritenuto doveroso segnalare al Presidente i profili di palese
e immediata incostituzionalità contenuti nel disegno di legge
elettorale approvato con modificazioni dal Senato il 15 settembre. La nostra
istanza si concentra in modo specifico sulla norma che dispone l’innalzamento
dei minimi di sottoscrizioni per la presentazione delle liste elettorali da
1.500 – 2000 a 6.000 – 7.000 firme per singolo collegio plurinominale per tutti
i soggetti politici privi di rappresentanza parlamentare.
Abbiamo evidenziato come tale disposizione rechi una gravissima e asimmetrica
violazione degli articoli 3 e 51 della Costituzione, impone un carico
burocratico sproporzionato (calcolabile in circa 450.000 firme complessive tra
Camera e Senato) unicamente ai partiti non presenti in parlamento, istituendo
una discriminazione ingiustificata. Si configura un’anomalia sul piano
internazionale e storico perchè si configura una barriera mai registrata nella
storia della Repubblica Italiana o nei sistemi elettorali delle principali
democrazie occidentali europee (Francia, Germania, Spagna). Siamo certi che il
Capo dello Stato valuterà con attenzione le questioni di rilevanza
costituzionale che abbiamo posto.
Di fronte a una maggioranza così arrogante che ha confezionato una legge che
configura complessivamente un golpe elettorale invitiamo tutte le soggettività
politiche, sociali e culturali democratiche e antifasciste alla mobilitazione
per sensibilizzare l’opinione pubblica. Assume particolare rilevanza la
presentazione dei ricorsi a cui stanno lavorando autorevoli giuristi che
comprenderanno tra i vari punti anche quello dell’abnorme numero di firme che
viene chiesto alle sole liste di formazioni esterne al Parlamento.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale, Gianluca Schiavon, responsabile
istituzioni e Raffaele Tecce, responsabile ufficio elettorale del Partito della
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea