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L’offensiva ideologica di Washington e il ritorno del maccartismo
“Stanno promuovendo alleanze dell’estrema destra che ricordano il fascismo hitleriano”. “Tentano di criminalizzare le idee di sinistra e i movimenti progressisti”. “Vogliono imporre una nuova caccia alle streghe contro chiunque metta in discussione il loro modello”. Sono parole del presidente cubano Miguel Díaz-Canel che ha replicato con fierezza alle dichiarazioni […] L'articolo L’offensiva ideologica di Washington e il ritorno del maccartismo su Contropiano.
July 22, 2026
Contropiano
Calcio. Sta a noi cambiare le regole del gioco
E finalmente è calato il sipario sul mondiale di Trump e Infantino. L’immagine più rappresentativa, ed eloquente, è il tentativo del Presidente USA, insieme al suo fido scudiero, di imbucarsi nella photo opportunity finale durante i festeggiamenti. L’arroganza di un potere violento e ridicolo. Sarebbero talmente tante le cose di […] L'articolo Calcio. Sta a noi cambiare le regole del gioco su Contropiano.
July 21, 2026
Contropiano
Soldati morti e prezzo della benzina in salita, l’incubo di Trump
Ogni tragedia porta con sé dettagli ridicoli e atteggiamenti patetici. Ma l’America trumpiana sembra voler battere tutti i record in materia, rovesciano tonnellate di frasi sconclusionate sulla lava rovente dei bombardamenti. In assenza di una strategia coerente, di obbiettivi credibili (cambiano in continuazione, visto che non vengono raggiunti), ora tocca […] L'articolo Soldati morti e prezzo della benzina in salita, l’incubo di Trump su Contropiano.
July 20, 2026
Contropiano
La #guerra dei mari: #Trump scudo di #Israele? | Antonio Mazzeo #war #iran #ukrainian Lo scenario iraniano accelera verso un punto di non ritorno, con segnali di escalation da parte degli Stati Uniti, mentre Teheran colpisce tutti gli obiettivi militari americani nella regione. Tutti i Paesi, persino Siria e Arabia Saudita, sono bersaglio della balistica iraniana.https://www.youtube.com/watch?v=A0OUCTpWeGY
July 20, 2026
Antonio Mazzeo
Bombardare sperando che serva a qualcosa
Dopo otto notti di bombardamento si può certamente dire che la guerra (israelo-)americana contro l’Iran è ricominciata su grande scala. Del resto era l’unica cosa vera detta da Trump da quando è nato, in una lettera al Congresso per rispettare l’obbligo di legge che fa scattare – di nuovo, dopo […] L'articolo Bombardare sperando che serva a qualcosa su Contropiano.
July 19, 2026
Contropiano
La difesa del Cile non viene pianificata a Washington
Chi decide le priorità strategiche del Cile? I cileni o una potenza straniera? La domanda sembra ovvia, ma ha smesso di esserlo quando Elbridge Colby, sottosegretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha esortato i paesi dell’America Latina, durante la Conferenza dei ministri della Difesa tenutasi a Cusco, ad aumentare la spesa militare fino al 3,5% del PIL, seguendo lo standard che oggi Washington impone ai paesi membri della NATO. Lo ha fatto presentando il cosiddetto «corollario di Trump» alla Dottrina Monroe e mettendo in guardia dall’influenza delle potenze «extra-emisferiche», in un evidente riferimento alla Cina. Non si è trattato di una semplice raccomandazione di bilancio. È stata una definizione geopolitica. Il messaggio è chiaro: gli Stati Uniti identificano le minacce, definiscono chi sono i propri avversari e si aspettano che l’America Latina destini una quota crescente delle proprie risorse per affiancarli in tale strategia. Ogni potenza ha il diritto di difendere i propri interessi nazionali. Ciò che non è accettabile è che pretenda di definire le priorità strategiche di altri paesi. Oggi il Cile destina circa l’1,5% del proprio prodotto interno lordo alla difesa. La proposta di Colby prevede di aumentare tale quota al 3,5%, più che raddoppiando la spesa militare. Ciò comporterebbe stanziare circa sette miliardi di dollari in più ogni anno. Ogni decisione di bilancio comporta delle rinunce. La domanda è inevitabile: a cosa dovremmo rinunciare per farlo? All’istruzione? Alla sanità? Alle infrastrutture? Alla ricerca? All’edilizia abitativa? La politica di difesa deve rispondere esclusivamente a una domanda: di cosa ha bisogno il Cile per proteggere il Cile? Non di cosa hanno bisogno gli Stati Uniti per affrontare la Cina. Mantenere forze armate moderne, professionali e dotate di capacità deterrente è un obbligo permanente dello Stato. Ben diversa è la scelta di partecipare a una corsa agli armamenti i cui obiettivi sono stati definiti al di fuori dei nostri confini. La stessa logica emerge quando si propone di affrontare la criminalità organizzata come se si trattasse di una guerra. Considerare i cartelli della droga come organizzazioni terroristiche e privilegiare risposte militari può risultare allettante per società terrorizzate, ma comporta un rischio enorme per lo Stato di Diritto. I criminali devono essere perseguiti, arrestati, indagati e giudicati. Quando lo Stato sostituisce la giustizia con l’eliminazione fisica dei criminali, scompaiono anche informazioni indispensabili per conoscere le loro reti di finanziamento, i loro legami con le autorità, i loro meccanismi di corruzione e l’identità di chi li protegge. La morte di Niño Guerrero ha lasciato aperto questo interrogativo. La forza di una democrazia non consiste nel decidere chi vive e chi muore, ma nell’avere istituzioni capaci di assicurare alla giustizia anche i peggiori criminali. Dobbiamo inoltre respingere la pretesa che siano altri a determinare con quali paesi possiamo intrattenere relazioni. Dal ritorno alla democrazia, il Cile ha costruito una politica estera basata sull’autonomia, sul rispetto del diritto internazionale, sul multilateralismo e sull’apertura al mondo. Tale strategia ha permesso di mantenere relazioni politiche e commerciali con gli Stati Uniti, la Cina, l’Europa, l’Asia e l’America Latina. Lungi dall’essere una debolezza, questa diversificazione è stata uno dei nostri maggiori punti di forza. Il vero dibattito non consiste nello scegliere tra Washington e Pechino. Consiste nel decidere quale posto il Cile voglia occupare nel mondo che sta emergendo. Mentre alcune potenze continuano a organizzare il proprio potere attorno al petrolio, all’industria militare e al controllo degli idrocarburi, il Cile ha un’opportunità diversa. Abbiamo le condizioni per diventare uno «Stato dell’energia»: una nazione capace di trasformare il proprio enorme potenziale in energie rinnovabili, idrogeno verde, rame, litio, innovazione e conoscenza in sviluppo, autonomia e prosperità. Questo è il dibattito strategico che conta davvero. Perché la vera sovranità non consiste nell’allinearsi con una potenza piuttosto che con un’altra. Consiste nel conservare la libertà di decidere, da soli, quale paese vogliamo costruire e come proteggerlo. Marcelo Trivelli
July 18, 2026
Pressenza
Trump evoca il “complotto” e accusa l’intelligence di lavorare per la Cina
Washington, abbiamo un problema… Molto serio e tutto interno agli Stati Uniti. Il discorso alla nazione pronunciato ieri sera da Donald Trump è stato di fatto una dichiarazione di guerra interna rivolto genericamente contro il «deep state». ovvero l’insieme di agenzie, strutture amministrative di vario livello, media, militari, servizi segreti, […] L'articolo Trump evoca il “complotto” e accusa l’intelligence di lavorare per la Cina su Contropiano.
July 17, 2026
Contropiano
Niente “tassa sullo Stretto” e un ordine a Israele
“Taco” Donald non delude mai… Non aveva neanche finito di pronunciare il suo proclama in stile Luigi XIV – “Da questo momento in poi, l’America sarà conosciuta come il ‘Guardiano dello Stretto di Hormuz’. … riceveremo un rimborso del 20% su tutte le spedizioni che transitano nell’area, al fine di […] L'articolo Niente “tassa sullo Stretto” e un ordine a Israele su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
“Il pappone” va alla guerra, dice…
Per evitare di fare discorsi sconclusionati quanto quelli della stampa occidentale, totalmente concentrata sulle parole che a getto continuo esondano dalla bocca di Trump, sarà bene tenere separati i fatti dalle dichiarazioni. Ossia la guerra dalla “comunicazione”. Il primo fatto è comunque la lettera inviata dall’amministrazione al Congresso tre giorni […] L'articolo “Il pappone” va alla guerra, dice… su Contropiano.
July 14, 2026
Contropiano