Come ti normalizzo la croce celtica
Nella serata dello scorso 29 luglio, il consiglio comunale di Cormano (in
provincia di Milano) si è svolto all’insegna di simboli neofascisti.
Il consigliere comunale Festa, passato qualche tempo fa da Fratelli d’Italia a
Forza Nuova, si è presentato con collana, croce celtica e maglietta con tanto di
simbolo della sua nuova appartenenza.
Viene inizialmente richiesto il suo allontanamento dall’opposizione e da un
consigliere della lista civica di maggioranza, ai sensi del regolamento
comunale, ma non egli viene allontanato; semplicemente il presidente del
consiglio comunale gli chiede di coprire i simboli.
Il consigliere prova a coprirli goffamente e poco dopo si appella al regolamento
che non fa menzione del vestiario.
Dopo questo trambusto iniziale, tutto prosegue come se nulla fosse successo, in
barba ai valori della Costituzione e al fatto che l’aula è intitolata al
partigiano Eugenio Cassanmagnago.
Alleanza Verdi-Sinistra Cormano, con una nota sui social, chiede chiarimenti su
quanto avvenuto e sul mancato allontanamento e chiede anche una presa di
posizione (finora non pervenuta) da parte del sindaco e della maggioranza,
poiché il consigliere in questione è stato candidato alle amministrative del
2024 appunto nelle fila dell’attuale maggioranza.
Sono piccoli eventi come questo, in apparenza insignificanti e innocui, che
contribuiscono a normalizzare la diffusione di significanti orribili nel nostro
quotidiano e la percezione che se ne ha nell’opinione pubblica e nel senso
comune.
Redazione Milano