LA DENUNCIA DI ANTIGONE ONLUS: “NELLE CARCERI ITALIANE VIETATE ANCHE LE BOTTIGLIETTE DI ACQUA FRESCA”.L’associazione Antigone Onlus ha presentato il suo rapporto di metà anno – il
2026 – dedicato alle condizione nelle carceri italiane, in cui si denunciano le
“solite” condizioni devastanti nelle strutture detentive. “Nei mesi estivi,
quando le temperature esterne superano i 40 gradi, le caratteristiche
strutturali dei penitenziari italiani determinano un clima insostenibile
all’interno delle sezioni detentive, reso ancora più intollerabile dal
sovraffollamento estremo”, scrive Antigone nelle premesse del Rapporto. “La
carenza di ventilatori e frigoriferi e l’inesistenza di condizionatori nelle
celle rendono il carcere un’esperienza al limite della sopravvivenza per la
popolazione detenuta e per il personale”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuta la coordinatrice nazionale di
Antigone, che ha ricordato il ruolo del governo nella situazione insostenibile
di oggi, con quasi 65mila persone detenute, vicinissimi alla soglia che nel 2013
valsero la condanna della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per “trattamenti
inumani e degradanti”), e tassi di affollamento che superano il 200% in diversi
istituti. “Quello che il governo ha fatto e che vediamo plasticamente realizzato
nel carcere è proprio il frutto di una idea di società, di una idea di
convivenza civile”, ha detto Marietti. “Qual è l’idea? Quella dove ogni
solidarietà è abolita e quella dove chi resta indietro lo dobbiamo mollare. Dove
lo molliamo? Lo molliamo dietro le sbarre“. Al giorno d’oggi “il carcere non ha
più niente di risocializzante. È esattamente il contrario, è la segregazione
dalla società… ha solo elementi segreganti, da quelli fisici… a quelli più
immateriali, come per esempio l’uso massivo di psicofarmaci per neutralizzare i
disagi”.
Secondo Marietti, “ci sono 18.500 persone in più rispetto ai posti realmente
disponibili, un tasso di affollamento su base nazionale che ha raggiunto il 140%
ma che in vari istituti supera il 200%. Cosa significa stare in una cella
pensata per tre persone e ci viviamo in sei o in sette quando fanno 42 gradi?“.
“Arrivano delle sciocche disposizioni amministrative, come quella che va a
proibire i frigoriferi all’interno delle stanze di pernottamento”. Il che
significa non avere bottiglie di acqua fresca per poterne disporre nelle ore
notturne.
Ascolta l’intervista completa alla coordinatrice nazionale di Antigone, Susanna
Marietti. Ascolta o scarica