No Kings, “No a Stato di polizia. Lavoriamo a democrazia radicale”
Oltre 400 partecipanti, 10 tavoli tematici (democrazia e conflitto; reddito e
Lavoro; sanità pubblica; diritto alla casa e alla città; autoritarismo e
pratiche di resistenza; municipalismo e connessioni tra territori; informazione
indipendente e tecnologia; lotta ai colonialismi; Europa meticcia contro
razzismo e remigrazione; guerra e riarmo) e centinaia di organizzazioni sociali
e politiche arrivate da tutta Italia: è il bilancio della partecipatissima
assemblea nazionale del Movimento No Kings “Genova futuro anteriore”, svoltasi
in questi giorni a Genova, a Palazzo Ducale, in occasione dei 25 anni dal G8,
che nel 2001 portò all’omicidio di Carlo Giuliani a Piazza Alimonda.
“Proprio a poche ore dall’uccisione di Abderrahim Fakir da parte della polizia a
Bologna, oggi saremo sia a Piazza Alimonda, per ricordare Carlo Giuliani, che a
Roma, alle ore 19 in via del Viminale, per chiedere giustizia e verità per
Fakir, e per scongiurare l’avanzamento dello Stato di polizia”, annunciano gli
organizzatori.
“Partendo da Stop Rearm Europe e dalla Rete contro il Dl Sicurezza, il movimento
No Kings si è evoluto a Bologna e poi a Roma, camminando, domandando. A Genova,
grazie alle tante risonanze ma anche alle rotture con il passato, proprio nella
stessa sede che nel 2001 ospitò i potenti del G8, è partita una nuova sfida:
passare dalla convergenza ad un laboratorio permanente per una nuova democrazia
radicale, oltre la fine della democrazia liberale – spiega il coordinamento
nazionale – Spetta a noi mantenere questo spazio aperto, costruire connessione
tra diversità, coniugando lotta e progetto, per il movimento e l’alternativa
sistemica, per muoverci insieme nei territori, in Italia e in Europa, per
sintonizzarci con tutto il mondo che cerca alternative all’autoritarismo e
all’economia di guerra”.
“Un’ampia convergenza in cui sono intervenuti anche attivisti delle reti
internazionali: dalla Rivoluzione dei fenicotteri in Albania, in lotta contro la
speculazione immobiliarista di un’area naturalistica, ai Minnesota 15, attivisti
antifascisti perseguitati dall’amministrazione Trump per essersi opposti alle
esecuzioni dell’ICE. E ancora: dalle donne della diaspora iraniana alla Global
Sumud Flotilla e chi cerca di sabotare il genocidio in Palestina, il
colonialismo israeliano ed ogni forma di aggressione coloniale”.
Al via anche il calendario delle mobilitazioni del prossimo autunno, tra cui la
nuova assemblea nazionale No Kings, che si terrà il 4 ottobre ottobre a Napoli;
lo sciopero europeo degli studenti e la tre giorni “Stato sociale, no stato di
guerra”, che si svolgerà dal 21 al 23 novembre in Italia e in Europa, in
occasione della discussione della legge di bilancio.
“Dobbiamo essere in tante continuare a ibridarci nella discussione e,
soprattutto nei prossimi mesi di intensa attività politica e sociale, praticando
un rafforzamento reciproco nelle piazze, nello sciopero, nella rete, e
nell’azione diretta ed efficace per annullare remigrazione e combattere gli
‘anti-antifa’, cioè “i fa”, concludono.
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
IL CALENDARIO DELLE MOBILITAZIONI
L’AUTUNNO CHE CAMBIERÀ L’ITALIA E L’EUROPA
(in aggiornamento)
Un autunno da costruire insieme, attraversando scioperi e mobilitazioni
territoriali, nazionali ed europee, intrecciando il nostro percorso con quello
di chi, in altri Paesi, sta ponendo le stesse domande e sperimentando forme
simili di alleanza.
L’obiettivo è far convergere energie, pratiche e scadenze, a partire da
appuntamenti centrali come la mobilitazione nazionale di Non Una di Meno nonché
lo sciopero europeo degli studenti e la mobilitazione europea “Stato Sociale, No
Stato di Guerra” previsti per il 20, 21 e 22 Novembre.
– Settembre: Carovana nazionale per il diritto all’abitare, contro la rendita
immobiliare
– 1-3 ottobre, Roma: Mobilitazione per il diritto all’acqua e l’accesso alle
risorse idriche
– 4/10, Napoli, Assemblea Nazionale No Kings
– Ottobre: Castelvolturno, Mobilitazione Nazionale contro la costruzione del CPR
presso ‘La Piana’ e la detenzione amministrativa. Per la libertà di movimento e
i diritti di tutte e tutti
– 16/10: Sciopero Nazionale per la Giustizia Climatica e sociale
– 14-15/11, Bologna: Europe Beyond The West, Meeting Europeo di attivist* No
Kings
– 14/11: Climate Pride, durante le mobilitazioni internazionali per il clima –
COP31
– 5-6/12, Padova: Stati Generali contro l’autoritarismo e per la giustizia
sociale
– 21-22-23/11, “Stato sociale, no stato di guerra”, in Italia e in Europa
Fonte: Comunicato Stampa No Kings
Redazione Italia