Opera di Laika, concerto, corteo, tendata e assemblea: 11 e 12 luglio all’ex GKN
Un’opera di Laika 1954 proiettata sulla fabbrica e i monumenti fiorentini.
L’opera è stata donata dalla street artist al Collettivo di Fabbrica ex GKN, in
collaborazione con Sea-Watch, per raccontare la convergenza delle lotte tra
terra e mare. L’opera unisce chi difende il lavoro dignitoso e costruisce
un’alternativa ecologica dal basso, chi salva vite nel Mediterraneo e chi rompe
l’assedio di Gaza con la Flotilla. Esperienze accomunate dallo stesso principio:
il mutuo soccorso. Inizia così il fine settimana di mobilitazione per il quinto
anniversario della lotta operaia più lunga della storia sindacale italiana.
Domani, davanti ai cancelli, concerto e corteo. Poi tendata a Villa Montalvo,
dove domenica mattina si terrà un’assemblea dell’azionariato popolare, per
decidere insieme come andare avanti. Si è infatti conclusa il 30 giugno la
campagna “Un’azione contro il riarmo”: oltre un milione di euro raccolto tra
quasi duemila soggetti fisici o giuridici.
La convergenza tra il Collettivo ex GKN e Sea-Watch nasce dal riconoscimento di
una stessa pratica politica. La difesa del lavoro e del bene comune incontra la
difesa della vita e della libertà di movimento. In entrambi i casi, ciò che
viene colpito dalla repressione è la solidarietà. Non è un caso che chi salva
vite in mare venga criminalizzato, così come chi presidia una fabbrica per
difendere il lavoro e costruire un’alternativa che farebbe vacillare il modello
capitalista dominante. Non è un caso che si tenti di colpire e isolare il
soccorso, le reti mutualistiche e le lotte sociali. La risposta è la
convergenza: un ponte tra la fabbrica e il Mediterraneo, la frontiera più letale
al mondo, dove le merci circolano libere mentre le persone vengono respinte o
lasciate morire: oltre 35mila negli ultimi 10 anni.
Sabato 11 luglio, dalle ore 20, si terrà un concerto di fronte alla ex Gkn, con
Murubutu & Moon Jazz Band, Assalti Frontali & Kiki, Giorgio Canali & Rossofuoco,
Lucio Leoni, reading di Pierpaolo Capovilla. Alla conclusione corteo e tendata
di protesta. Domenica 12 luglio invece, dalle ore 10, a Villa Montalvo a Campi
Bisenzio si terrà l’assemblea popolare della rete solidale e dell’azionariato
popolare, che sarà chiamata a decidere come “salpare” con la
reindustrializzazione dal basso.
“Fabbrica e Mediterraneo sono luoghi di resistenza – spiega la portavoce di
Sea-Watch Giorgia Linardi -, se la società civile non presidia il mare, lo fanno
solo navi militari, tecnologie di guerra e commerci di stampo coloniale. Se gli
operai della ex-GKN non avessero presidiato la fabbrica, avrebbero continuato a
decidere i padroni.”
“L’azionariato popolare conta numeri incredibili – commenta il Collettivo – che
dimostrano semplicemente una cosa: la comunità in lotta ha messo tutto, mentre
il resto dei soggetti istituzionali, ad oggi, poco o nulla. La mancanza
dell’intervento pubblico e, probabilmente, della volontà politica ha fatto sì
che l’intero piano di reindustrializzazione marcisse, costringendoci a continui
cambi di rotta e sprecando risorse ed energie. Per questo i numeri di conferma
dell’azionariato popolare sono ancora più straordinari e rappresentano un dato
politico e sociale prima ancora che economico. Non a caso abbiamo chiamato
questo passaggio metodo Flotilla: non attendiamo ciò che governi e istituzioni
non fanno, ma salpiamo e togliamo loro ogni alibi. Più facciamo tutto noi, più
diventa evidente e vergognoso il loro non fare nulla. Siamo oltre la categoria
della sconfitta o della vittoria: siamo nell’ordine di ciò che è giusto,
necessario, urgente”. Lo stesso principio che un decennio fa ha spinto la
società civile a organizzarsi per prestare soccorso alle persone in fuga
attraverso il Mediterraneo, per colmare un colpevole vuoto istituzionale.
L’opera di Laika 1954 rende visibile questa alleanza: il mutuo soccorso continua
a essere il filo che unisce chi rifiuta di lasciare indietro qualcuno.
Soccorrere, salpare, insorgere e convergere sono pratiche della stessa idea di
giustizia.
Sea Watch