FLC CGIL Emilia Romagna: Piano estate, non sulla pelle del personale ATA
Il Piano Estate viene presentato come ampliamento dell’offerta formativa, con
attività didattiche, ricreative, ludiche e sportive nei periodi di sospensione
delle lezioni, anche per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027. Il Ministero
ha stanziato 300 milioni di euro e, per l’Emilia Romagna, le candidature ammesse
arrivano a oltre 25,5 milioni di euro.
La FLC CGIL non mette in discussione il valore delle attività educative,
ricreative e sociali rivolte a bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Ma una cosa
deve essere chiara: la scuola non può diventare il surrogato dei centri estivi,
né il personale ATA può essere considerato automaticamente disponibile. L’avviso
prevede che le candidature indichino le delibere del Collegio dei docenti e del
Consiglio di Istituto, o almeno l’impegno del dirigente scolastico ad acquisirle
prima dell’avvio del progetto.
Ma troppo spesso si chiede al Collegio di deliberare senza un reale confronto
preventivo con chi poi dovrà materialmente reggere l’impatto organizzativo:
segreterie, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici.
Nel Piano sono previste spese di gestione che comprendono oltre i compensi per
Dirigenti Scolastici e DSGA anche per il personale ATA. Il rimborso
dell’attività di gestione è calcolato sulla base delle ore del modulo, del
numero degli alunni e dell’importo standard di 5,10 euro.
Quindi non ci sono alibi: il lavoro del personale ATA va riconosciuto,
incaricato formalmente e pagato. Per la FLC CGIL valgono alcuni punti
irrinunciabili:
nessuna adesione obbligata del personale ATA;
nessun ordine di servizio mascherato da progetto educativo; nessun lavoro
aggiuntivo senza incarico e senza pagamento;
confronto preventivo con RSU e personale ATA prima dell’avvio delle attività;
programmazione compatibile con ferie, organici ridotti e chiusura dei contratti
a tempo determinato. A fine anno scolastico le segreterie sono già sommerse da
scadenze, organici, graduatorie, bilanci, contratti, rendicontazioni e
adempimenti. I collaboratori scolastici lavorano spesso con personale ridotto,
tra ferie, assenze e mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato.
Non basta deliberare un progetto. Bisogna dire chi lo realizza, con quali
carichi di lavoro, con quali risorse, con quali compensi e con il consenso del
personale coinvolto.
La FLC CGIL invita il personale invita a segnalare eventuali anomalie, forzature
o utilizzi impropri del personale e si impegna a vigilare sul pieno rispetto
delle norme, dei diritti contrattuali e del corretto pagamento di tutte le
attività aggiuntive.
Le scuole aperte non si fanno con il lavoro invisibile.
Il personale ATA non è una risorsa da spremere: è lavoro, professionalità,
diritti.
Link a elenco scuole con finanziamenti
ricevuti:
https://drive.google.com/file/d/1BAzHRjcfzikSVVYQIj0AWBIxsKU45ctx/view?usp=sharing
FLC CGIL Emilia Romagna
Redazione Romagna