Nato, Stop Rearm Europe – Italia: “Sempre più armi, sempre più guerra”
“Trump e la Nato ad Ankara corrono verso un folle riarmo e verso la guerra
totale. La UE obbedisce e ci mette del suo. Solo Sanchez resiste e viene
minacciato. In una riunione che sembrava un raduno di stampo medievale, con
l’imperatore, i vassalli e i ciambellani, si decide di fare sempre più armi,
naturalmente al posto del welfare e di correre sempre più veloci verso il
baratro”. Così in un post su Fb la campagna Stop Rearm Europe – Italia, nata
oltre un anno fa contro il Piano di riarmo europeo e l’economia di guerra e che
riunisce ad oggi oltre 500 realtà sociali e politiche.
“Chi si oppone, come Sanchez, viene minacciato senza ritegno. Si va a grandi
falcate verso il 5% del PIL, oltre il già assurdo piano ReArm Europe, con
acquisto diretto o indiretto dagli USA che dominano su armi, tecnologia e
energia. Tra chi obbedisce covano silenzi e bugie. Parlare di difesa europea,
con questa Nato, con la Turchia, con obiettivi incostituzionali su guerra e
riarmo è un affronto. Magari l’Italia pensa di far crescere ancora le proprie di
vendite di armi. Peccato che i dati OCSE dicono che vendere armi non serve ai
salari che restano i peggiori in Europa, al livello del 1990 e perdono lo 0,9
quest’anno. Ma i dominanti si tengono insieme. Contro i dominati. La guerra e le
armi sono tornati affar loro, non dei popoli e della democrazia. In tanti ad
Ankara hanno manifestato e sono stati repressi. A loro va la nostra solidarietà.
Sabato prossimo, 18 luglio, saremo a Genova, per i 25 anni dal G8, per dire con
forza ancora una volta no al riarmo, no alla guerra, No Kings”, conclude il
comunicato di Stop Rearm Europe – Italia.
STOP ReArm Europe