Presenza di Pace: la presentazione della Casa Umanista
Sabato 4 piazza Carignano ha ospitato la consueta Presenza di Pace giunta
purtroppo alla 227ma settimana. Le Presenze sono organizzate dal Coordinamento
Agite, nato nel giugno 2017 a Torino per chiedere all’Italia di partecipare ai
lavori ONU per l’adozione del Trattato di messa al bando delle armi nucleari che
è poi stato adottato il 7 luglio dello stesso anno ed è entrato in vigore il 22
gennaio 2021. L’Italia non ha ancora ratificato il Trattato.
L’acronimo AGiTe riassume i tre impegni propri del Coordinamento: contro
l’Atomica, contro tutte le Guerre e contro tutti i Terrorismi.
Seguendo la nuova modalità d’incontro sabato si è presentata la Casa Umanista
grazie alla voce di Giorgio Mancuso, spesso il coordinatore degli interventi
durante le Presenze.
Cos’è la Casa Umanista? Intanto è un luogo fisico in Lungo Dora Firenze 31, il
principale progetto dell’Associazione Orizzonti in Libertà ODV. La sede è la
base per “accogliere realtà e promuovere iniziative che hanno come obiettivo
l’aggregazione sociale, lo sviluppo della creatività, l’affermazione dei diritti
umani e l’evoluzione dell’essere umano; è un luogo dove la nonviolenza diventa
azione.”
La Casa ha un’eredità di pensiero di 60 anni: alla fine degli anni 60 del secolo
scorso Mario Rodríguez Cobos detto Silo elaborò il pensiero del Nuovo Umanesimo,
i cui fondamenti ritenuti trasversali e comuni a tutte le culture del mondo,
base dell’Umanesimo Universalista, si possono così riassumere:
* l’essere umano ha una posizione centrale, sia come valore sia come
preoccupazione
* tutti gli esseri umani sono uguali
* le diversità personali e culturali sono risorse da valorizzare
* le conoscenze vanno sviluppate al di là di quanto accettato come verità
assoluta
* ognuno è libero di professare qualunque idea e credenza
* l’uso della nonviolenza attiva come metodo di risoluzione dei conflitti
“È urgente creare coscienza per la Pace ed il disarmo. Ma è anche necessario
risvegliare la coscienza della Nonviolenza Attiva che ci permetta di respingere
non solo la violenza fisica, ma anche ogni forma di violenza economica,
razziale, psicologica, religiosa e di genere. Naturalmente, aspiriamo al fatto
che questa nuova sensibilità possa istallarsi e commuovere le strutture sociali,
aprendo il cammino alla futura Nazione Umana Universale.” Questo è uno stralcio
dell’ultimo discorso pubblico di Silo tenuto nel 2009 a Berlino presso il
Vertice dei Premi Nobel per la Pace.
Una frase che racchiude alcuni dei punti cardine del pensiero attivo nella Casa
Umanista: pace, nonviolenza attiva e nazione umana universale a cui va aggiunta
la regola aurea, “tratta gli altri come vorresti essere trattato” e l’accento
messo sulla necessità di una trasformazione personale come base per una
trasformazione sociale.
Con queste basi la Casa Umanista aderì al Coordinamento Agite, una naturale
continuazione di quel processo cominciato già da Silo nei primi anni del duemila
quando appoggiò la Prima Marcia Mondiale per la Pace e la nonviolenza. Come ha
contribuito la Casa Umanista al Coordinamento Agite? Ha portato Pressenza,
l’agenzia stampa per la pace e la nonviolenza, ha prodotto il documentario
L’inizio della fine delle armi nucleari usato per la formazione nelle scuole, ha
partecipato alla Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, alla Campagna di
supporto a Julian Assange, alla Commemorazione di Hiroshima e Nagasaki del 6
agosto.
Un’adesione che viene riconfermata da Giorgio durante la presentazione:
“L’ambito di Agite ci ha consentito di sviluppare e continuare idee e
possibilità che da soli non saremmo stati in grado di portare avanti, siamo
grati di questa possibilità, di aver avuto la possibilità di lavorare fianco a
fianco e conoscere meglio realtà affini”.
Tra le varie attività postate avanti dalla Casa, oltre l’adesione al
Coordinamento, ci sono attività di convergenza delle culture e contro le
discriminazioni, tra queste ricordiamo la Porta delle Culture.
Foto di Tiziana Bonomo
Le altre realtà che si sono già presentate:
Un Ponte Per
Chiesa Valdese
Sara Panarella