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Sabato, 17 ottobre: Convegno sulla militarizzazione a Padova trasmesso online in tempo reale
Sabato 17 ottobre ci sarà la prima giornata del convegno di Padova “Resistere alla militarizzazione dell’Università” e abbiamo la possibilità di trasmettere online per chi non riesce a partecipare in presenza la prima sessione plenaria insieme agli interventi introduttivi dei 4 tavoli in programma. La trasmissione via streaming dal vivo non prevede interazione in tempo reale per chi è collegato, ma potrete lasciare eventuali commenti o domande sui nostri social o scriverci a osservatorionomili@gmail.com. Di seguito il programma con gli orari indicativi degli interventi che saranno trasmessi dal vivo sul nostro canale Youtube. PROGRAMMA del LIVE STREAMING del Convegno: SABATO 17 OTTOBRE 2026 MATTINA ORE 10:00 * Introduzione a cura di Corda Padova e Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università * Michele Lancione “Università e militarizzazione: il Nuovo Complesso Militare Accademico Industriale” * Davide Borrelli “La guerra in testa fra senso comune e saperi accademici” * Marie di Stop Academic Complicity Francia “Documentare la complicità con il genocidio nelle università europee” DALLE ORE 11:30 ALLE 12:30 Interventi introduttivi dei Tavoli di lavoro 1 e 2 * Tavolo 1: “Mappare la militarizzazione in Università” Modera: Corda con interventi di ELSC e RUP * Tavolo 2: “Resistere alla militarizzazione della conoscenza” Modera: Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università con interventi di La Conoscenza Non Marcia e Cambiare Rotta POMERIGGIO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 16:00 Interventi introduttivi dei Tavoli di lavoro 3 e 4 * Tavolo 3: “Accordi con Israele e pratiche di solidarietà con la Palestina” Modera: RUP con interventi di BDS Italia, ELSC e PACBI Italia * Tavolo 4: “Dall’Università al territorio” Modera: GPI Padova e Corda con interventi di The Weapon Watch, Linda Maggiori e GC Padova -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Sciopero 30 ottobre e mobilitazione 4 novembre: la conoscenza contro la guerra
RAFFORZIAMO LO SCIOPERO DEL 30, COSTRUIAMO IL 4 NOVEMBRE: LA CONOSCENZA NON MARCIA INVITA ALLA DISCUSSIONE A COSA SERVE LA CONOSCENZA SE NON PRODUCE UNA IDEA DI FUTURO? La campagna “La conoscenza non marcia” è cresciuta nel tempo: è partita da un insieme di docenti universitari, coinvolgendo poi diverse organizzazioni del mondo della scuola, del sindacalismo conflittuale, delle organizzazioni di studenti e studentesse. Nell’ultimo mese questa rete ha prodotto il lancio ufficiale della petizione alla Camera, raccogliendo un numero di firme (oltre 4mila) al di sopra delle aspettative, e un numero di piazze rilevante: il 28 settembre sono state prodotte iniziative in 25 città intorno alla raccolta firme. A queste vanno aggiunte le decine di iniziative in scuole, università e spazi cittadini, avvenute prima e dopo la data di lancio. Ma, al di là dei numeri, abbiamo verificato la pertinenza dello strumento, radicale nei contenuti ed agibile per tutte e tutti. Soprattutto, ci sembra sia un meccanismo in grado di produrre iniziativa politica, agitare la mobilitazione e saldare il settore (strategico) della conoscenza con gli altri comparti produttivi che si stanno attivando nell’ambito del più generale contrasto alle tendenze alla guerra generalizzata, totale, sicuramente imperialista e probabilmente nucleare. La scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio è quella di una alleanza – tra docenti e studenti, oltre che tra scuola e università – di energie indipendenti che oggi vanno necessariamente messe in dialettica con il contesto storico in cui appaiono diverse scintille in grado di trasformarsi in fuochi ardenti e che vedono nell’istruzione un contenitore di contraddizioni su cui agire: le mobilitazioni contro la leva in Germania, le occupazioni e la determinazione messa in campo dal mondo studentesco francese, lo sciopero internazionale dei porti, la ripresa in piazza dell’opposizione al genocidio del popolo palestinese, le diverse occupazioni negli istituti superiori nel nostro paese, sembrano disegnare un quadro rinnovato di opposizione alla guerra imperialista che si salda con il disagio per le condizioni di vita quotidiana di masse sempre più allargate di persone. La conoscenza non marcia ha fatto parte di quella enorme assemblea dei portuali di Genova lo scorso 3 ottobre, che ha lanciato lo sciopero del 30 ottobre, adesso diventato sciopero generale. Riteniamo necessario e fondamentale costruire un percorso che rafforzi quell’ipotesi di rilancio che potrebbe generare un meccanismo analogo al “blocchiamo tutto” dello scorso autunno, così come pensiamo sia doveroso costruire una mobilitazione generalizzata il 4 novembre, nella giornata delle forze armate da sovvertire simbolicamente nella giornata di opposizione alla guerra. Per questi motivi invitiamo tutte le realtà aderenti a La conoscenza non marcia, e tutte le soggettività che vi ruotano intorno, ad una assemblea online il 28 di ottobre alle ore 16: stiamo proponendo una assemblea vera, che abbia il 30 ottobre e il 4 novembre come obiettivi, e la prosecuzione di un percorso comune come orizzonte. Pensare che esse possano essere affrontate e risolte nei dibattiti interni a quei mondi, è un errore fatale, figlio di una idea narcisista e solipsistica della cultura: viceversa, è necessario costruire un dialogo costante con l’esterno. Vi invitiamo a discuterne il 28 ottobre: scrivici per il link info@laconoscenzanonmarcia.com. Qui la pagina Facebook. Sito ufficiale: laconoscenzanonmarcia.com -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Parte la campagna nazionale “La Conoscenza Non Marcia”
Da lunedì 28 settembre parte in tutta Italia la raccolta firme per la petizione popolare “La conoscenza non marcia“, promossa da una rete di realtà del mondo dell’istruzione e della ricerca: sindacati di base, collettivi, l’Osservatorio Contro la Militarizzazione di Scuole e Università, Antropologh3 per la Palestina e una rete di docenti, ricercator3 e realtà studentesche. Negli ultimi decenni, la scuola e l’università sono attraversate da processi di industrializzazione e militarizzazione, sempre più intrecciate con il complesso militare-industriale: accordi con Leonardo, Thales Alenia Space in decine di atenei, progetti Nato come la Cittadella dell’Aerospazio a Torino, visite scolastiche in caserma e tirocini nelle industrie belliche. La petizione, in linea e in sinergia con le campagne di boicottaggio accademico che hanno animato le università negli ultimi anni, si appella all’art. 50 della Costituzione e all’art. 11 sul ripudio della guerra. Chiede alla Camera una legge che vieti le collaborazioni tra scuola, università e industria bellica, istituisca un organo di controllo indipendente su accordi e partnership e garantisca il diritto all’obiezione di coscienza a studenti, docenti e personale. Ci ha presentato la campagna Osvaldo Costantini, docente di Antropologia presso La Sapienza e membro del comitato promotore. Per firmare: online con SPID sulla piattaforma delle petizioni della Camera e ai banchetti nelle piazze. Per saperne di più: https://laconoscenzanonmarcia.com/
September 28, 2026
Radio Blackout - Info
Parte la campagna nazionale “La Conoscenza Non Marcia”
Da lunedì 28 settembre parte in tutta Italia la raccolta firme per la petizione popolare “La conoscenza non marcia“, promossa da una rete di realtà del mondo dell’istruzione e della ricerca: sindacati di base, collettivi, l’Osservatorio Contro la Militarizzazione di Scuole e Università, Antropologh3 per la Palestina e una rete di docenti, ricercator3 e realtà studentesche. Negli ultimi decenni, la scuola e l’università sono attraversate da processi di industrializzazione e militarizzazione, sempre più intrecciate con il complesso militare-industriale: accordi con Leonardo, Thales Alenia Space in decine di atenei, progetti Nato come la Cittadella dell’Aerospazio a Torino, visite scolastiche in caserma e tirocini nelle industrie belliche. La petizione, in linea e in sinergia con le campagne di boicottaggio accademico che hanno animato le università negli ultimi anni, si appella all’art. 50 della Costituzione e all’art. 11 sul ripudio della guerra. Chiede alla Camera una legge che vieti le collaborazioni tra scuola, università e industria bellica, istituisca un organo di controllo indipendente su accordi e partnership e garantisca il diritto all’obiezione di coscienza a studenti, docenti e personale. Ci ha presentato la campagna Osvaldo Costantini, docente di Antropologia presso La Sapienza e membro del comitato promotore. Per firmare: online con SPID sulla piattaforma delle petizioni della Camera e ai banchetti nelle piazze. Per saperne di più: https://laconoscenzanonmarcia.com/
September 28, 2026
Radio Blackout
Lunedì 28 settembre in piazza in tutta Italia parte la raccolta firme per la petizione “La Conoscenza Non Marcia”
È PARTITA LA PETIZIONE “LA CONOSCENZA NON MARCIA”. Rilanciamo il post perchè da più parti ci è stata segnalata la mancanza del numero di petizione sulle locandine, oltre agli innumerevoli problemi incontrati nella firma (il sito non funziona bene: bisogna provare più di una volta) LUNEDÌ, 28 SETTEMBRE IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA PARTE LA RACCOLTA FIRME PER LA PETIZIONE POPOLARE “LA CONOSCENZA NON MARCIA” Vogliamo scuole e università fuori dal complesso militare-industriale: stop alle collaborazioni con industrie belliche, con la NATO, con Paesi che attuano genocidio e pulizia etnica. Un organo di controllo indipendente su ogni accordo tra istituzioni educative e soggetti pubblici o privati. L’obiezione di coscienza per chi rifiuta di partecipare a corsi, gite o progetti di ricerca legati alla guerra, senza conseguenze sul proprio percorso. Qui le piazze in cui si raccoglieranno le firme…in aggiornamento! FIRMA ANCHE TU E ATTIVA ANCHE NELLA TUA CITTÀ UN BANCHETTO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME. Per firmare online, clicca sul link di seguito, accedi e cerca la petizione n.1536: https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html Di seguito pubblichiamo il materiale per i banchetti (Petizione in pdf, foglio firme, volantino a colori e B/N). PETIZIONE MODULI FIRMEDownload petizione con logoDownload -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
La petizione de “La conoscenza non marcia” si può ora firmare
Per firmare la petizione de “La conoscenza non marcia“, clicca sul seguente link, autenticati tramite SPID e cerca la petizione n.1536. https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html Ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, ogni cittadino può «rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità». Ai sensi dell’art. 109 del Regolamento della Camera dei deputati poi, ogni petizione «viene esaminata dalle Commissioni competenti e l’esame in Commissione può concludersi con una risoluzione diretta ad interessare il Governo alle necessità esposte nella petizione ovvero con una decisione di abbinamento con un eventuale progetto di legge all’ordine del giorno». Riportiamo i tre strumenti che la petizione chiede alla Camera dei Deputati di riconoscere e normare: 1. VIETARE COLLABORAZIONI tra istituzioni scolastiche e accademiche e il complesso militare-industriale: * progetti di didattica, ricerca e Terza missione con industrie belliche, con istituzioni (incluse università) di Paesi che attuano genocidio, oppressione coloniale, segregazione e pulizia etnica (come Israele), e con organizzazioni internazionali (es. NATO) che alimentano guerre e riarmo; * partecipazione di docenti a organizzazioni militari o legate all’industria bellica (es. Med-Or); * finanziamenti e partnership con aziende belliche e con realtà che collaborano con governi violatori del diritto internazionale; * corsi, master, scuole di specializzazione, eventi didattici e di orientamento in università e scuole in collaborazione con forze armate e forze dell’ordine, che devono restare fuori dal sistema educativo; * eventi con forze armate e con forze dell’ordine dentro le scuole su tematiche educative che esulano dai loro compiti specifici. 2. costituire un ORGANO DI CONTROLLO E SUPERVISIONE nelle istituzioni dell’istruzione scolastica e universitaria di ogni ordine e grado e negli enti di ricerca, per monitorare, rendere pubblici e intervenire in merito a qualsiasi accordo, partnership, iniziative di scambio, protocolli di intesa e su ogni aspetto etico che riguarda le azioni di atenei, scuole o enti di ricerca in rapporto con altri enti pubblici o privati. Tale organo, da costituirsi necessariamente composto da figure indipendenti al fine di garantirne la credibilità, deve poter essere interpellato mediante meccanismi di partecipazione democratica sia dalla componente studentesca che dal personale (docente e non docente). 3. garantire l’OBIEZIONE DI COSCIENZA nelle scuole, nelle università e negli enti di ricerca, per consentire, in protezione da qualunque controllo del potere esecutivo e dalla ‘gerarchia interna’ (incluso un pregiudizio sul lavoratore), il rifiuto di mansioni legate al complesso militare-industriale e il settore della difesa: gite in basi militari, collaborazioni universitarie con il comparto bellico, accordi di ricerca. Il docente, ricercatore, personale amministrativo potrà, in coerenza con l’obiezione di coscienza prevista dalla legge, astenersi dall’attività se nel suo dipartimento/ scuola/ centro/ facoltà venga organizzata un’iniziativa bellica. Lo studente potrà rifiutare di partecipare a corsi o ad incontri comunque finalizzati alla logica della guerra senza che da tale rifiuto derivi alcun pregiudizio al proprio andamento scolastico o universitario. Da giovedì 28 settembre i banchetti sono nelle piazze di tutta Italia. Firma anche tu! Antropolog3 per la Palestina (PROMOTORE) Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (PROMOTORE) Cambiare Rotta (PROMOTORE) Sanitari per Gaza (PROMOTORE) USB P.I. – Università (PROMOTORE) USB P.I. – Scuola (PROMOTORE) CUB – SUR Accademiche e accademici italo palestinesi Movimento studenti palestinesi in Italia UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese Comunità Palestinese di Roma e del Lazio Centro Culturale Handala Ali – Napoli BDS Italia Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina Antonio Mazzeo – militante antimilitarista e autore Alessandro Ferretti – fisico, docente PoliTo FISI SSB scuola Docenti per Gaza CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali Movimento per il diritto all’abitare – Roma Rete dei comunisti Potere al Popolo Coordinamento NO NATO Coordinamento per il boicottaggio di Israele – Pisa Coordinamento Palestina Rieti Collettivo Studentesco Corto Circuito – Rieti Sociologia di posizione Emancipatory Social Science Assemblea precaria Firenze Cobas Scuola Firenze Cobas scuola Puglia Cobas Scuola Sicilia Cobas scuola Umbria Cobas scuola Ancona Cobas scuola Cagliari Cobas scuola Como Cobas scuola Genova Cobas scuola Grosseto Cobas scuola Macerata Cobas scuola Varese Coordinamento no Nato – Firenze Assemblea antimilitarista Firenze Scuole non Caserme No comando NATO CUIR – Coordinamento Universitario in Rivolta – Palermo Comitato Solidarietà con la Palestina in Terzo RUP – Rete Università per la Palestina Rifondazione Comunista – Rieti Comitato Sapienza Per la Palestina Comitato promotore Ingegneria – Sapienza Ex collettivo di Fabbrica GKN SDS Studenti di Sinistra – Firenze Scuole per la Palestina Studentxlapalestina -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. 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La conoscenza non marcia! Petizione per l’interruzione e il divieto di qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola, università, ricerca e filiera militare pubblica e privata
1° SETTEMBRE ORE 15:30 MONTECITORIO – PIAZZA CAPRANICA – CONFERENZA STAMPA: LA CONOSCENZA NON MARCIA! Nasce una petizione per l’interruzione e il divieto di qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola, università, ricerca e filiera militare pubblica e privata . Il cammino inesorabile che sembra aver intrapreso l’intero Occidente verso una guerra totale non risparmia l’istruzione: in diversi documenti ufficiali dell’UE, nel piano programmatico quinquennale del Governo Meloni, e in diverse dichiarazioni del ministro della difesa Guido Crosetto, si evidenza la possibilità, finanche la irrinunciabile necessità di una incorporazione totale dell’istruzione di ogni ordine e grado (dalle elementari all’università) nell’economia e nell’ideologia bellica.  Come campagna “La Conoscenza Non Marcia” abbiamo denunciato la crescente presenza militare nelle scuole come normalizzazione dell’apparato bellico e repressivo, dalle visite scolastiche in caserme e basi militari a corsi di formazione tenuti da forze dell’ordine ed esercito, così come il pericoloso definanziamento delle università che sta comportando una sempre più diretta canalizzazione dei fondi per la ricerca attraverso quell’industria della morte che abbiamo già visto all’opera nella complicità con il genocidio del popolo palestinese. Progetti come il Rome Technopole, o quello della cittadella dell’aerospazio a Torino, indicano una direzione pericolosa da arrestare immediatamente: da un lato il diretto assorbimento di grossa parte del settore della ricerca pubblica a servizio dell’industria militare, della NATO e dei progetti di riarmo dell’Unione Europea; dall’altro la presenza sempre più forte della Nato e di Leonardo (o di MBDA, o Thales) nei dipartimenti universitari, nella didattica e nella direzione degli ambiti di ricerca, travalicando, a quel punto, qualsiasi dibattito sensato sul “dual use”.  “La conoscenza non marcia” vuole fermare tutto ciò: docenti, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse, lavoratrici e lavoratori non sono disposti a studiare e lavorare per fomentare guerre, riarmo e militarizzazione. Per questo abbiamo costruito una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per introdurre misure normative che vietino qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola/università e filiera militare-industriale. La presenteremo con una conferenza stampa il prossimo 1 settembre alle ore 15:30 presso Montecitorio, Piazza Capranica, invitiamo la stampa e chiunque sia interessato a contribuire alla campagna a partecipare. Antropolog3 per la Palestina (PROMOTORE) Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (PROMOTORE) Cambiare Rotta (PROMOTORE) Sanitari per Gaza (PROMOTORE) USB P.I. – Università (PROMOTORE) USB P.I. – Scuola (PROMOTORE) CUB – SUR Accademiche e accademici italo palestinesi Movimento studenti palestinesi in Italia UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese Comunità Palestinese di Roma e del Lazio Centro Culturale Handala Ali – Napoli BDS Italia Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina Antonio Mazzeo – militante antimilitarista e autore Alessandro Ferretti – fisico, docente PoliTo FISI SSB scuola Docenti per Gaza CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali Movimento per il diritto all’abitare – Roma Rete dei comunisti Potere al Popolo Coordinamento NO NATO Coordinamento per il boicottaggio di Israele – Pisa Coordinamento Palestina Rieti Collettivo Studentesco Corto Circuito – Rieti Sociologia di posizione Emancipatory Social Science Assemblea precaria Firenze Cobas Scuola Firenze Cobas scuola Puglia Cobas Scuola Sicilia Cobas scuola Umbria Cobas scuola Ancona Cobas scuola Cagliari Cobas scuola Como Cobas scuola Genova Cobas scuola Grosseto Cobas scuola Macerata Cobas scuola Varese Coordinamento no Nato – Firenze Assemblea antimilitarista Firenze Scuole non Caserme No comando NATO CUIR – Coordinamento Universitario in Rivolta – Palermo Comitato Solidarietà con la Palestina in Terzo RUP – Rete Università per la Palestina Rifondazione Comunista – Rieti Comitato Sapienza Per la Palestina Comitato promotore Ingegneria – Sapienza Ex collettivo di Fabbrica GKN SDS Studenti di Sinistra – Firenze Scuole per la Palestina Studentxlapalestina -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Per l’interruzione e il divieto di collaborazioni di scuola, università e ricerca con la filiera militare pubblica e privata
La petizione, come la campagna intitolata “La conoscenza non marcia!”, verrà presentata martedì prossimo, 1° settembre. Il cammino inesorabile che sembra aver intrapreso l’intero Occidente verso una guerra totale non risparmia l’istruzione: in diversi documenti ufficiali dell’UE, nel piano programmatico quinquennale del Governo Meloni, e in diverse dichiarazioni del ministro Crosetto, si evidenza la possibilità, finanche la irrinunciabile necessità di una incorporazione totale dell’istruzione di ogni ordine e grado (dalle elementari all’università) nell’economia e nell’ideologia bellica. Come campagna “La Conoscenza Non Marcia” abbiamo denunciato la crescente presenza militare nelle scuole come normalizzazione dell’apparato bellico e repressivo, dalle visite scolastiche in caserme e basi militari a corsi di formazione tenuti da forze dell’ordine ed esercito, così come il pericoloso definanziamento delle università che sta comportando una sempre più diretta canalizzazione dei fondi per la ricerca attraverso quell’industria della morte che abbiamo già visto all’opera nella complicità con il genocidio del popolo palestinese. Progetti come il Rome Technopole, o quello della cittadella dell’aerospazio a Torino, indicano una direzione pericolosa da arrestare immediatamente: da un lato il diretto assorbimento di grossa parte del settore della ricerca pubblica a servizio dell’industria militare, della NATO e dei progetti di riarmo dell’Unione Europea; dall’altro la presenza sempre più forte della Nato e di Leonardo (o di MBDA, o Thales) nei dipartimenti universitari, nella didattica e nella direzione degli ambiti di ricerca, travalicando, a quel punto, qualsiasi dibattito sensato sul “dual use”. “La conoscenza non marcia” vuole fermare tutto ciò: docenti, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse, lavoratrici e lavoratori non sono disposti a studiare e lavorare per fomentare guerre, riarmo e militarizzazione. Per questo abbiamo costruito una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per introdurre misure normative che vietino qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola/università e filiera militare-industriale. La presenteremo con una conferenza stampa il prossimo 1 settembre alle ore 15:30 presso Montecitorio, Piazza Capranica, invitiamo la stampa e chiunque sia interessato a contribuire alla campagna a partecipare. Unione Sindacale di Base
August 25, 2026
Pressenza
Paestum (SA), 18 luglio: Assemblea nazionale “La conoscenza non marcia” con Osservatorio
LA CONOSCENZA NON MARCIA: COSTRUIAMO UNA PETIZIONE POPOLARE PER SGANCIARE SCUOLE, UNIVERSITÀ E RICERCA DAL COMPLESSO MILITARE-INDUSTRIALE ASSEMBLEA NAZIONALE SABATO 18 LUGLIO ORE 15:00 – SIERRA MAESTRA CAMP – PAESTUM Da ogni parte del mondo soffiano i venti di guerra: i piani genocidiari di Israele su Palestina, Libano e tutto il Medio Oriente, fino ai bombardamenti sull’Iran, allo scenario ucraino, all’aggressività USA verso Cuba – dopo il rapimento di Maduro – e tutto il mondo. Questa tendenza generalizzata alla guerra si nota nelle parole del Ministro della Guerra Crosetto, che, in linea con le indicazioni europee, propone una militarizzazione della società che passa per un completa sussunzione dell’istruzione, della ricerca e della formazione, nella produzione materiale di armi e nella riproduzione ideologica della guerra, ironicamente chiamata “cultura della difesa”, un approccio, quello di Crosetto, ampiamente condiviso e favorito anche dai Ministri Valditara e Bernini, rispettivamente nella Scuola e nell’Università In questo contesto drammatico, migliaia di persone nel mondo studentesco, nel personale docente, della ricerca e lavorativo nel mondo della formazione, hanno scelto da che parte stare: organizzati contro la militarizzazione e l’israelizzazione del sapere, in solidarietà con i popoli oppressi e per una formazione che garantisca il diritto allo studio, il pensiero critico e le tutele di chi lavora. Per questo abbiamo costruito una campagna nazionale che unisce studenti, docenti, lavoratori e ricercatori che ha attraversato scuole e università di tutto il Paese attraverso dibattiti e mobilitazioni. Ma questo non basta: vogliamo promuovere una petizione popolare in grado di incidere nella realtà rivendicando la necessità di una normativa che vieti l’ingresso degli interessi militari nella filiera formativa e che preveda strumenti e tutele come organi di controllo degli accordi e delle iniziative e su ogni aspetto etico di scuole e università e il riconoscimento dello status di obiettore di coscienza per chiunque voglia sottrarsi al ricatto lavorativo o di studio che molto spesso viene imposto L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che sostiene la campagna La conoscenza non marcia, sarà presente all’Assemblea con Roberta Leoni, docente e presidente dell’Osservatorio, e Luca Alberti Archetti, docente e referente delle relazioni internazionali dell’Osservatorio. Incontriamoci e rilanciamo la campagna in tutto il Paese: dopo gli appuntamenti nazionali in presenza e online svolti durante quest’anno, gli studenti e le studentesse di Cambiare Rotta e OSA mettono a disposizione uno spazio all’interno del campeggio estivo Sierra Maestra Camp: come Conoscenza Non Marcia invitiamo dunque chiunque voglia organizzarsi intorno a queste parole d’ordine a confrontarci sabato 18 luglio presso il Camping La Giara di Paestum verso la prossima riapertura di scuole e università. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente