“SUI TUOI OCCHI. RACCONTI DELLA RIVOLUZIONE DEL ROJAVA”, INTERVISTA ALL’AUTRICE DANIELA GALIÈ
“Raccontare il Rojava è sempre un esercizio rischioso. Il rischio è quello di
proiettare categorie familiari su una realtà che familiare non è; di cercare una
rivoluzione leggibile, coerente, lineare, capace di rientrare dentro schemi
politici già noti. Fortunatamente la realtà del Nord-Est della Siria raramente
si lascia disporre in questo modo. Resiste alle sintesi troppo nette, alle
definizioni definitive, alle letture che pretendono di fissarla una volta per
tutte”. Scrive così, Tiziano Saccucci, nella prefazione al nuovo libro di
Daniela Galiè, “Sui tuoi occhi. Racconti della rivoluzione del Rojava”,
pubblicato lo scorso 26 giugno da Momo edizioni.
“Nel Nord-Est della Siria – si legge nella quarta di copertina del volume – tra
città ferite, check-point improvvisati e assemblee popolari, il Rojava continua
a esistere come esperienza politica, sociale e umana sospesa tra autodifesa e
desiderio di futuro. Questo libro attraversa i territori della rivoluzione curda
raccogliendo voci, incontri e frammenti di quotidianità: combattenti delle Ypj,
famiglie sfollate, insegnanti, attiviste, giovani cresciuti all’ombra della
guerra e donne che hanno trasformato la sopravvivenza in pratica collettiva. Sui
tuoi occhi non racconta soltanto il conflitto contro l’Isis o la resistenza di
Kobanê. Racconta ciò che viene dopo: la fatica della ricostruzione, le
contraddizioni dell’autogoverno, i sogni politici di una società che prova a
reinventarsi mentre tutto intorno continua a minacciarne l’esistenza”.
“Ho provato a raccontare le storie che ho raccolto nel corso della mia
permanenza in nord-est Siria con un linguaggio accessibile. Forse i destinatari
e le destinatarie di quello che ho scritto sono principalmente persone che del
Rojava sanno poco o nulla, tant’è che l’idea del libro era nata dalla necessità
che avevo di provare a raccontare dove fossi stata ai miei alunni e alle mie
alunne”, spiega a Radio Onda d’Urto Daniela Galiè. “L’idea era quella di
costruire un piccolo ponte tra mondi apparentemente distanti”, prosegue
l’autrice.
“Non ho però voluto sacrificare tutto quello che è la ricostruzione storica,
politica, militare – precisa Galiè – Ho provato però ad arrivarci tramite le
storie delle persone che avevo davanti”.
Daniela Galiè ha deciso di devolvere il 50% del ricavato della vendita del suo
libro a “Jinwar”, il villaggio delle donne nella Siria del nord-est, Rojava.
Radio Onda d’Urto ha intervistato Daniela Galiè, scrittrice, attivista,
insegnante e redattrice di Dinamo Press, per presentare il suo libro “Sui tuoi
occhi. Racconti della rivoluzione del Rojava”. Ascolta o scarica.