NATO: AL CENTRO DEL VERTICE DI ANKARA LA CORSA AL RIARMO E CENTINAIA DI MILIARDI PER L’INDUSTRIA BELLICA
Al via ad Ankara il vertice dell’alleanza NATO. Il “centro di gravità” del
vertice, quest’anno, è il riarmo, cioè l’investimento, da parte degli stati
membri, nell’industria militare. In particolare, il presidente Usa Trump
pretende dagli alleati che spendano molti più soldi in armi per raddrizzare la
traballante economia Usa prima delle elezioni di midterm, previste per il mese
di novembre. Sul piatto ci sono una serie di accordi e annunci per centinaia di
miliardi di euro.
Per lanciare l’enorme operazione di riarmo, il segretario generale dell’alleanza
atlantica, l’olandese Mark Rutte, si è inventato il “Forum dell’Industria della
Difesa” (“Nato Summit Defence Industry Forum”). L’intera giornata di oggi,
martedì 7 luglio – il primo di due giorni di summit – è dedicata dunque alla
passerella allestita per i rappresentanti dei governi NATO e i CEO
dell’industria bellica dei rispettivi paesi, che insieme annunciano le enormi
spese militari in programma per i prossimi mesi e anni.
“Ogni anno la NATO fa un summit. L’anno scorso, all’Aja, hanno deciso di
arrivare al 5% di spese militari rispetto al PIL di ogni paese. Per arrivare a
questo 5%, però, bisogna iniziare il riarmo. Per iniziare il riarmo bisogna
avere le industria della difesa che rispondono alle richieste dei paesi,
comunicando quanti soldi e quanto tempo ci vogliono per soddisfarle”, spiega a
Radio Onda d’Urto il giornalista Cosimo Caridi. “Quest’anno, Mark Rutte, il
segretario generale della NATO, ha fatto un passo in più – prosegue Caridi – e
prima del summit ha organizzato una giornata in cui tutti gli alleati NATO
parlano con le industrie e dichiarano quali sono i progetti per i prossimi anni.
Stiamo parlando di centinaia di miliardi, una cosa che difficilmente è stata
vista, così coordinata, non solo all’interno dell’alleanza atlantica ma a
livello mondiale”.
L’intervista di Radio Onda d’Urto al giornalista Cosimo Caridi. Ascolta o
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Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto è intervenuto anche il giornalista de Il
Manifesto Roberto Ciccarelli. Ascolta o scarica.