Tag - economia di guerra

Il riarmo europeo crea lavoro… negli USA. Ma Meloni conferma i vincoli NATO
Rutte è l’esempio perfetto del servo che fa di tutto per ben apparire davanti al padrone. Nella politica odierna, per come è “raccontata” all’opinione pubblica delle “democrazie” occidentali, però, questo tipo di atteggiamento – oltre a mostrare una significativa inadeguatezza – diventa un problema politico, dato che finisce col mostrare […] L'articolo Il riarmo europeo crea lavoro… negli USA. Ma Meloni conferma i vincoli NATO su Contropiano.
July 3, 2026
Contropiano
Guerra e nucleare: fermiamo la transizione ecocida di Meloni e UE!
Andiamo incontro ad uno degli eventi climatici più allarmanti della storia, secondo le ultime previsioni del servizio Copernicus: il El Niño – fenomeno oceanico responsabile di variazioni climatiche in tutto il pianeta – sarà responsabile di enormi anomalie climatiche nel periodo 2026-2027 che (secondo il JRC) metteranno in pericolo centinaia […] L'articolo Guerra e nucleare: fermiamo la transizione ecocida di Meloni e UE! su Contropiano.
June 30, 2026
Contropiano
Convegno di Ecoresistenze: l’ambientalismo si organizza contro la guerra dell’Occidente all’ambiente
Si è svolto sabato 20 giugno a Bologna il Convegno Nazionale di Ecoresistenze. Una fitta giornata di dibattito che ha svelato il volto ecocida europeo tra speculazione finanziaria e economia di guerra. Mentre i palazzi della politica e i media mainstream continuano a propinare la narrazione rassicurante e mistificatoria della […] L'articolo Convegno di Ecoresistenze: l’ambientalismo si organizza contro la guerra dell’Occidente all’ambiente su Contropiano.
June 22, 2026
Contropiano
Allianz-PIMCO, il più grande finanziatore straniero delle guerre di Israele
L’articolo tradotto qui sotto è un’inchiesta di Middle East Eye fondata su dati Profundo, organizzazione indipendente di ricerca. L’attenzione da dare a questo testo risiede soprattutto nel fatto che mostra come l’adagio “follow the money” spiega sempre in maniera piuttosto chiara gli interessi dietro relazioni e sostegni politici. E mostra […] L'articolo Allianz-PIMCO, il più grande finanziatore straniero delle guerre di Israele su Contropiano.
June 21, 2026
Contropiano
Il 20 giugno il convegno di Ecoresistenze per discutere della guerra dell’Occidente all’ambiente
Il prossimo 20 giugno si terrà a Bologna un convegno significativo, organizzato da Ecoresistenze. Al centro del dibattito ci sarà il passaggio che, quasi “naturalmente”, ha fatto l’Unione Europea – e non solo – dalla transizione ecologica a quella bellica: un processo che viene interpretato come una vera e propria […] L'articolo Il 20 giugno il convegno di Ecoresistenze per discutere della guerra dell’Occidente all’ambiente su Contropiano.
June 17, 2026
Contropiano
L’economia di guerra di Israele e il processo di normalizzazione
In tutta la Regione, gli accordi procedono silenziosamente anche mentre le guerre si espandono, vincolando la normalizzazione a un sistema che prospera sul conflitto. di Mohamad Hasan Sweidan (*) La guerra di Israele non è più confinata a un singolo fronte o area geografica. Dall’Operazione Onda di Al-Aqsa del 7 ottobre 2023, le operazioni militari di Tel Aviv si sono
I lavoratori portuali non diventeranno un anello della catena delle loro guerre!
Dichiarazione congiunta dei portuali di Francia – Grecia – Paesi Baschi – Turchia – Marocco – Italia, riuniti nel 3° Incontro Internazionale dei Sindacati dei Lavoratori Portuali a Istanbul il 18-19 maggio 2026 I lavoratori portuali non diventeranno un anello della catena delle loro guerre! Noi, i sindacati dei lavoratori […] L'articolo I lavoratori portuali non diventeranno un anello della catena delle loro guerre! su Contropiano.
June 2, 2026
Contropiano
Sosteniamo lo sciopero di oggi a testa alta
di Patrick Boylan Oggi c’è lo sciopero dei sindacati di base.  Verranno meno trasporti e servizi. Molte persone si lamenteranno del disagio che ciò crea senza chiedersi il perché dello sciopero e se ci sono dei buoni motivi. Certamente i mass media non ci dicono il perché dello sciopero e i buoni motivi per averlo indetto. Zitto e mosca. Ecco
Puntata del 26/05/2026@1
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Elisabetta Petragallo della CUB sullo sciopero generale di venerdì 29/05/26. I motivi per fare sciopero in questo momento storico non mancano ma con la nostra ospite abbiamo analizzato quelli che hanno spinto Confederazione Unitaria di Base, ADL Varese, Sindacato Generale di Base, SI Cobas, USI – CIT ad indirlo per venerdì: 1)CONTRO la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari – PER la Pace. a partire dal Medioriente e dall’Europa e gli investimenti su Sanità, Scuola, Trasporti, Welfare il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistente; 2)CONTRO lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato. PER forti aumenti dei salari e delle pensioni. PER l’approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 Euro l’ora e PER la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni all’andamento del costo della vita; 3)CONTRO il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da quelli perpetrati dagli USA in Venezuela e a Cuba – PER il sostegno incondizionato alla missione della nuova Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al Popolo Palestinese. PER le sanzioni ad Israele e USA, nonché la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e USA; 4)CONTRO l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa e la mancanza di piani di sviluppo dell’edilizia popolare, PER una seria riforma degli ammortizzatori sociali; 5)CONTRO politiche repressive dei diversi decreti “Sicurezza” (come il D.L. 23/2026 e i precedenti del 2025) per rafforzare la repressione del dissenso, le proteste e la sicurezza urbana 6)CONTRO gli abusi della Commissione di Garanzia, le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della Logistica. PER l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00; 7)CONTRO l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso e di superare la fase di forte conflittualità, innescando un processo di ulteriore deindustrializzazione e sfruttamento delle classi popolari e dei lavoratori; 8)CONTRO le morti sul lavoro – PER la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di una lavoratrice del gruppo Iveco dei sicobas sempre sullo sciopero generale di venerdì 29 maggio 2026 che si lega al primo intervento di oggi: In occasione dello sciopero generale proclamato per venerdì 29 maggio 2026, il sindacato SI Cobas ha organizzato un presidio operaio davanti allo stabilimento Fiorentini Alimentari di Trofarello (TO) in Via Marco Biagi. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Max Lioce del Collettivo Cuba Va ed abbiamo aggiornato sulla situazione politico/economica Cubana e sulla possibilità concreta di dare solidarietà in questo momento difficile per l’isola. Con l’aiuto del nostro ospite abbiamo fatto uno zoom sulla lotta di classe che Da oltre tre settimane la Bolivia vive. È una fase di crescente tensione sociale e politica. Blocchi stradali, mobilitazioni indigene e contadine, repressione poliziesca e scontri istituzionali stanno trasformando il paese in uno dei principali focolai di crisi del continente latinoamericano. Buon acolto