Appello per i prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine
La vita dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine è
oggi in grave pericolo.
Lo sciopero della fame a tempo indeterminato avviato l’8 giugno da Naàma Asfari
nel carcere di Kenitra, al quale dal 30 giugno si sono uniti altri prigionieri
politici saharawi, richiama con urgenza l’attenzione della comunità
internazionale sulle loro condizioni di detenzione e sulla sistematica
violazione dei diritti fondamentali.
Da oltre dieci anni questi prigionieri sono privati della libertà. Molti hanno
più volte fatto ricorso allo sciopero della fame come estrema forma di protesta.
Oggi le condizioni di salute di Naàma Asfari e di altri suoi compagni risultano
gravemente compromesse.
Il Gruppo Diritti Umani e Territori Occupati, insieme alla Rappresentanza del
Fronte Polisario in Italia, ha promosso un’azione di sensibilizzazione presso le
istituzioni italiane. L’On. Laura Boldrini, Presidente del Comitato permanente
sui Diritti Umani della Camera dei Deputati, e l’On. Stefano Vaccari, Presidente
dell’Intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo saharawi, hanno
presentato un’interrogazione al Governo italiano per sollecitare un intervento
urgente a tutela di Naàma Asfari e altri prigionieri politici saharawi. E’ stato
inoltre rivolto un appello al Santo Padre affinché richiami l’attenzione della
comunità internazionale su questa emergenza umanitaria.
I prigionieri politici saharawi furono arrestati dopo lo smantellamento
dell’accampamento pacifico di Gdeim Izik, nei pressi di El Aaiun, l’8 novembre
2010. Le loro condanne sono state oggetto di ripetuti rilievi da parte degli
organismi delle Nazioni Unite e, in diversi casi, il Comitato delle Nazioni
Unite contro la Tortura ha accertato violazioni della Convenzione contro la
tortura, chiedendo riparazione e il pieno rispetto dei loro diritti.
II Gruppo Diritti Umani, riunito il 1° luglio 2026, invita le associazioni, le
istituzioni e il movimento di solidarietà a sostenere la campagna ORA LIBERI,
affinché siano garantite cure mediche indipendenti, il rispetto dei diritti
fondamentali e la liberazione dei prigionieri politici saharawi. La difesa dei
loro diritti non riguarda soltanto il destino di alcuni uomini, ma la
credibilità dei principi di giustizia, di legalità internazionale e di tutela
della dignità umana sui quali si fonda ogni società democratica.
Nadia Conti Coordinatrice
Gruppo Diritti Umani in Italia
Movimento di Solidarietà con il Popolo Saharawi
www.retesaharawi.it email: oraliberi@gmail.com
Redazione Italia