CRISI CLIMATICA E CARCERI: CLIMA TORRIDO, NIENTE ATTIVITA’ E SOVRAFFOLLAMENTO AL 140%.
Caldo feroce, afa, sovraffollamento, l’atavica riduzione estiva delle attività:
la crisi climatica si abbatte con violenza estrema sulle persone all’interno
delle carceri italiane, dove ci sono quasi 65mila detenute-i, a fronte di meno
di 50mila posti regolari, con il sovraffollamento arrivato, a inizio estate, al
140% di media.
Solo nelle ultime ore si registrano 2 vittime – un 68enne a Bolzano e un 75enne
a Sollicciano – dentro le carceri italiane, dove il clima torrido rende
indescrivibili.
“Il crescente caldo delle nostre città – denuncia Antigone Onlus – colpisce
anche le carceri, le persone detenute e gli operatori. Carceri sovraffollate,
sempre più chiuse con le persone costrette in celle con sempre meno spazio, in
molti casi meno di quello minimo previsto dalle normative. Si tratta di un
aggravio della pena che da tempo denunciamo. Durante tutto l’anno, ma
soprattutto in estate, il fenomeno dei suicidi assume caratteri drammatici. Non
solo per le condizioni di detenzione più severe, ma anche per l’assenza di tante
attività che provano ad animare gli istituto tra settembre e giugno. Abbiamo
bisogno di un piano di attività anche per l’estate, di aprire le sezioni, di far
trascorrere tante ore all’aria alle persone detenute, ma anche di garantire
telefonate quotidiane, ventilatori e frigoriferi nelle celle”.
L’intervista su Radio Onda d’Urto con Patrizio Gonnella, Antigone Onlus. Ascolta
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