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Ancora su Modifiche NTA e tutela del Paesaggio della Capitale
Tra le richieste che abbiamo di nuovo inviato alle Consigliere e ai Consiglieri dell’Assemblea Capitolina riguardo la delibera delle controdeduzioni alle osservazioni sulle modifiche alle Norme Tecniche del Piano Regolatore, abbiamo aggiunto una richiesta di emendamento che riguarda sempre l’Art.16, Beni tutelati dalla Carta per la Qualità, a un comma, il 3 bis, inserito in sede di adozione della Delibera da parte dell’Assemblea Capitolina. Pur condividendo l’obiettivo di facilitare, incrementando, l’utilizzo di impianti più sostenibili dal punto di vista energetico, pensiamo che tale obiettivo debba armonizzarsi con quello, di rilievo costituzionale, della tutela del Paesaggio, un bene immateriale che è nostro dovere preservare. Il comma 3 bis recepisce la normativa per la realizzazione di pannelli solari, impianti fotovoltaici e relativi annessi. Non abbiamo obiezioni al fatto che, nel caso di edifici censiti in Carta per la qualità e nelle Morfologie, tali impianti possano essere installati anche sulle coperture in piano, purchè non visibili dall’esterno (luoghi pubblici e privati) senza acquisire il parere della Sovrintendenza: Riteniamo invece che non possa essere ammessa l’installazione di simili impianti sui tetti a falda inclinata e in particolare sui tetti in tegole e coppi che caratterizzano le coperture degli edifici storici (edifici cnsiti e morfologie) e che (ferme restando le indicazioni inserite “ad ogni buon fine” nel comma 3bis) debba essere comunque richiesto il parere preventivo della Sovrintendenza. Pena la perdita della visuale “storicizzata” dei “tetti di Roma” o lo scempio dei casali agricoli della Campagna Romana. In rosso le richieste avanzate EMENDAMENTO ART: 16 COMMA 3-bis. Con riferimento ai beni di cui al comma 1, lett. a), c) e d)*, gli interventi di nuova installazione, sostituzione totale o modifica sostanziale, di impianti solari e fotovoltaici ed eolici sono soggetti alle seguenti indicazioni: a. i pannelli, i supporti e le turbine non potranno essere installati su spazi diversi dalle coperture degli edifici, delle pertinenze degli edifici, delle tettoie, delle pensiline, dei porticati, o delle strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici. b. in caso di coperture piane i pannelli, i serbatoi di stoccaggio e le turbine non dovranno essere visibili dagli spazi pubblici esterni e dai punti di vista panoramici; c. in caso di coperture inclinate andrà richiesto il parere della Sovrintendenza Capitolina di cui al comma 10 del presente articolo, e comunque: – i pannelli e le turbine non dovranno essere visibili dall’esterno e dai punti di vista panoramici; – i pannelli dovranno essere installati in modalità parzialmente integrata, ovvero con la stessa inclinazione della falda, o in modalità totalmente integrata ovvero con il piano dei pannelli al di sotto del piano tegole; – i serbatoi di stoccaggio non possono essere posizionati sulle coperture; – i pannelli non potranno essere posizionati in maniera da compromettere il normale deflusso e raccolta delle acque meteoriche dal tetto; – il manto di copertura deve essere lasciato libero per almeno 1 metro in corrispondenza del colmo, della gronda e dei bordi laterali della falda del tetto; d. la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei già menzionati edifici o strutture e manufatti, nonché nelle relative pertinenze, compresi gli eventuali potenziamenti o adeguamenti della rete interni alle aree dei medesimi edifici, strutture e manufatti non dovranno essere visibili dall’esterno e dai punti di vista panoramici o dovranno essere opportunamente schermati. vedi anche Art.16. Beni segnalati in Carta per la qualità – Delibera controdeduzioni 12 giugno 2026 modificati comma 1 2. 3 5 lett. b) 6 8 9 10 (> Vai all’Art. 16 modificato dalla Proposta di deliberazione del 12 6 2026) Gruppo Urbanistica e Paesaggio Carteinregola Modifiche alle NTA del PRG cronologia materiali Per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com 16 luglio 2026 NOTE (*)Art. 16 comma 1 Lett. a), c) e d) (TESTO 85a Proposta (D.G.C. n. 50 dell’11 giugno 2026)) 1. Nell’elaborato G1. “Carta per la qualità”, e  nei connessi sistemi informativi messi a disposizione da Roma Capitale, sono individuati gli elementi che presentano particolare valore urbanistico, architettonico, archeologico e monumentale, culturale, da conservare e valorizzare. Tali elementi sono così articolati: a) morfologie degli impianti urbani; b) elementi degli spazi aperti; c) edifici con tipologia edilizia speciale; d) edifici e complessi edilizi moderni; e) preesistenze archeologico monumentali; f) deposito archeologico e naturale nel sottosuolo; g) locali e attività di interesse storico, artistico, culturale.
July 17, 2026
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Villini a rischio: il video di Carteinregola
Le modifiche apportate alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore del 2008 sono un tema molto difficile per chi non ha competenze tecniche e strumenti per districarsi nelle decine di modifiche apportate. Eppure sono un tema importante, perchè intervengono sulle regole che guidano le trasformazioni urbane della Capitale, ed hanno quindi ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini, sul patrimonio comune e sul futuro della città. Carteinregola si è scelta fin dalla sua nascita il compito di leggere i documenti – le “carte” – per individuarne le ricadute positive e i rischi, cercando di tradurli in un linguaggio semplice e accessibile, compatibilmente con la complessità dei temi. Ma non solo. Riteniamo importante anche ricostruire le “cronologie” e i documenti che si sono susseguiti nel tempo, perchè mantenere la memoria delle cose aiuta a capire meglio i fatti, i protagonisti e anche le parole dette e gli impegni presi. Abbiamo quindi deciso di utilizzare il linguaggio del video – un video breve, sotto i 10′ – per spiegare in modo semplice e al tempo stesso documentato una delle principali obiezioni che abbiamo sollevato nei confronti di queste modifiche alle Norme Tecniche, che riguarda la tutela del nostro patrimonio collettivo più pregiato e identitario, non solo per chi vive nel centro città, ma per tutti i romani, perchè Roma è tutta Roma e il suo patrimonio storico è un valore da difendere per tutti. E per i posteri. Modifiche alle Norme Tecniche del Piano Regolatore di Roma: villini storici a rischio – il video di Carteinregola ODV – riprese e montaggio Anna Maria Bianchi – hanno collaborato Susanna Le Pera, Giancarlo Storto, Daniela Rizzo, Clarice Marsano -DURATA 9’50” 14 luglio 2026 Vedi anche Ultime modifiche alle NTA, restano molti punti critici 12 luglio 2026 14 luglio 2026 Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com
July 14, 2026
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Villini storici nella Carta per la Qualità: si conferma, nelle modifiche alle Norme Tecniche, la possibilità di demolizione e ricostruzione
(ANCHE DOPO L’ESAME DELLE OSSERVAZIONI E LE CONTRODEDUZIONI) Nonostante le osservazioni, gli appelli, le polemiche, la maggioranza capitolina persiste nella volontà di introdurre nelle Norme Tecniche del Piano Regolatore la possibilità di demolizione e ricostruzione degli edifici censiti nella Carta per la Qualità (sebbene subordinata al parere di Sovrintendenza e Dipartimento Urbanistica). Ci chiediamo ancora una volta perchè, se un edificio merita la demolizione, non si possa semplicemente stralciarlo dalla Carta. Ma soprattutto chiediamo alle consigliere e ai consiglieri capitolini e municipali che hanno a cuore la storia, la memoria e l’identità della nostra città, di cancellare quella sciagurata previsione che può sfigurare per sempre il nostro patrimonio collettivo. A Roma i siti archeologici, i palazzi, le ville storiche,  si sono  conservati grazie all’impegno e alla lungimiranza di chi ci ha preceduto e ai vincoli che man mano sono stati decisi dalle Soprintendenze statali. dal sito https://sitap.cultura.gov.it/ Ma c’è una parte del  patrimonio storico della Capitale che pur non avendo le tutele dei Beni culturali è stato dichiarato di particolare interesse dal Piano Regolatore Generale approvato nel 2008,  un patrimonio  inserito in una “Carta per la Qualità” che ha censito, e continua a censire, edifici e spazi che devono essere trattati con riguardo. Una mappa che riporta gli elementi più importanti della “Città storica”, il centro di Roma compreso all’interno delle Mura  Aureliane, ma anche i quartieri costruiti dopo l’unità d’Italia, e nel ‘900,  fino a includere importanti realizzazioni dell’architettura contemporanea. Carta per la Qualità – Elaborato G1 -b La catalogazione della mappa, elaborato G1,  è legata  alla   “Guida per la Qualità degli interventi”, elaborato G2. La Guida  contiene schede che descrivono le caratteristiche delle varie tipologie di edificazioni e di spazi aperti che si sono susseguite nel tempo,  le cosiddette “Morfologie degli impianti urbani”. Le schede  individuano   i “Tessuti”  della Città storica, cioè gli ambiti uniformi e caratteristici delle varie epoche. L’obiettivo  è definire le regole progettuali per il recupero degli edifici inseriti nella Carta per la Qualità e le condizioni per gli interventi edilizi che vi si possono effettuare, dal restauro alle trasformazioni che non ne modifichino le caratteristiche. La conservazione di questo importantissimo patrimonio collettivo è affidata alla Sovrintendenza capitolina, chiamata a valutare i progetti che riguardano gli edifici censiti e a suggerire modalità d’intervento compatibili con le  caratteristiche per cui un edificio è stato inserito nella Carta. Le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore  tuttora vigente disciplinano le trasformazioni del territorio, definendo  i diritti e  i doveri dei proprietari di immobili  e le regole per gli interventi edilizi. Dividono la Città Storica in Tessuti, secondo l’epoca di appartenenza, e prevedono per ogni tessuto la categoria di intervento  che si può  effettuare, nell’ambito di categorie che vanno dalla manutenzione, al restauro,  alla Ristrutturazione edilizia, fino alla Demolizione e ricostruzione e alla nuova costruzione. Nelle attuali Norme Tecniche,   si specifica che “Gli interventi ammessi nella Città storica devono tendere alla conservazione dei caratteri peculiari e agli obiettivi specifici dei diversi Tessuti, come descritti nella Guida per la qualità degli interventi”.  La demolizione e ricostruzione è ammessa nei Tessuti di espansione otto-novecentesca –  ad isolato  e a lottizzazione edilizia puntiforme – e  nei Tessuti di espansione novecentesca,  a fronti continue e di edilizia puntiforme. Ma questo vale  per gli edifici  che non sono censiti nella Carta per la Qualità.  Infatti le Norme precisano che gli interventi “devono effettuarsi nel rispetto di quanto previsto dall’elaborato G2,  “Guida per la qualità degli interventi”. E nella Guida G2, naturalmente,  non è prevista la demolizione e ricostruzione per gli edifici storici che sono stati inseriti nella Carta, e sono previste regole precise anche per quanto riguarda le  modifiche di sagoma, dell’area di sedime – l’area su cui poggiano le fondamenta –  o delle facciate, tutte  modifiche che possono sfigurare  il Paesaggio e i luoghi della città storica. Purtroppo nel dicembre 2024 l’ Assemblea capitolina ha adottato – non ancora approvato definitivamente – alcune modifiche alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore che rischiano di cancellare ogni tutela per gli edifici inseriti nella Carta per la Qualità. Tali  modifiche  prevedono sì “la conservazione e valorizzazione degli elementi censiti nella Carta nel rispetto delle indicazioni  della  “Guida per la qualità degli interventi”, ma aggiungono  che  “Nel caso di contrasto tra le indicazioni dell’elaborato G2 e le categorie d’intervento e le destinazioni d’uso riportate nelle norme di tessuto, prevalgono quest’ultime”. Questo significa che palazzi e villini privati che fanno parte del Paesaggio, della storia e dell’identità di Roma, se hanno la disgrazia di trovarsi in zone molto appetibili dal punto di vista immobiliare,  rischiano la demolizione  per permettere una ricostruzione con una maggiore provvista di cubature e una migliore distribuzione degli spazi.  Si salverebbero solo gli edifici vincolati dalla Soprintendenza statale, mentre la Carta per la Qualità diventerebbe carta straccia. Dopo le obiezioni sollevate da associazioni e addetti ai lavori, la Giunta Gualtieri il 12 giugno scorso ha approvato la Delibera della variante parziale alle Norme Tecniche di Attuazione che andrà al voto definitivo dell’Assemblea Capitolina,  che introduce delle  modifiche al testo adottato, anche all’art. 16,   Beni segnalati in Carta per la qualità. Ma  anche questa ulteriore modifica mantiene esplicitamente la demolizione e ricostruzione. Al  comma 10 infatti si legge:  “Gli interventi che prevedano demolizione ricostruzione, purché consentiti dalle norme di componente di riferimento, sono subordinati al parere di approvazione dei relativi progetti espresso da una commissione appositamente istituita tra l’Ufficio  Piano Regolatore e  la Sovrintendenza capitolina“ Quindi la demolizione ricostruzione rimane anche  nelle Norme Tecniche modificate. Non solo.   I villini storici sono vittime potenziali di un’altra modifica, questa volta direttamente dell’elaborato G2, Guida per la Qualità degli Interventi. Infatti, con un ulteriore provvedimento della Giunta Capitolina –  anche questo non ancora approvato definitivamente dall’Assemblea –  è stata  inserita una nuova scheda dedicata proprio ai villini storici, nella quale si introduce per la prima volta  la possibilità della Ristrutturazione Edilizia con demolizione e ricostruzione nonché tutti gli interventi di rilevanza esterna qualora consentiti dalla disciplina di Tessutoai sensi delle NTA vigenti. Quindi ancora una volta si mettono sullo stesso piano gli edifici censiti nella Carta per la Qualità e  tutti gli altri edifici, sottoponendoli al rischio di demolizione. Si afferma che tale eventualità sarà   “preceduta da attente analisi e letture storico-critiche sviluppate a seconda delle caratteristiche specifiche dell’edificio e del tipo di intervento e strutturate in relazione alle seguenti variabili”. Ma si tratta di analisi, verifiche, studi che sono da sempre alla base di qualunque inserimento o stralcio  dalla Carta per la Qualità negli aggiornamenti periodici. Quindi delle due l’una: se un immobile merita la conservazione, resta nella Carta per la qualità e può essere trasformato, ma in base  ai criteri stabiliti dalla Guida e secondo il parere della Sovrintendenza.  Se si ritiene che possa essere distrutto, allora lo si stralci  dalla Carta per la Qualità. Ma soprattutto: sel’obiettivo della  Carta per la qualità è censire “gli elementi che presentano particolare valore urbanistico, architettonico, archeologico e monumentale, culturale, da conserva  re e valorizzare”,   cosa si conserva e si valorizza  se gli immobili stessi vengono demoliti? (AMBM) Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com 1 luglio 2026 Vedi anche Modifiche alle NTA del PRG cronologia materiali Modifiche Norme Tecniche, la Delibera con le controdeduzioni che andrà al voto dell’Assemblea Capitolina 85a Proposta (D.G.C. n. 50 dell’11 giugno 2026) Controdeduzioni alle osservazioni presentate alla Deliberazione di A.C. n.169/2024 e contestuale approvazione, ai sensi dell’art. 10 della Legge n.1150/42 e dell’art.9 comma 61- 62 della L.R. n.19/2022, della variante parziale alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale vigente, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 18 del 12 febbraio 2008 scarica VARIANTE PARZIALE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Deliberazione di Assemblea Capitolina n.169 dell’11.12.2024 CONTRODEDUZIONI RC.2026.18126 1. RELAZIONE ALLE CONTRODEDUZIONI – ALLEGATI RC.2026.18126.A11.1 Quadro riepilogativo osservazioni 1.2 Schede sintetiche delle osservazioni e delle controdeduzioni scarica VARIANTE PARZIALE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Deliberazione di Assemblea Capitolina n.169 dell’11.12.2024 CONTRODEDUZIONI 2. RELAZIONE OSSERVAZIONI D’UFFICIO RC.2026.18126.A2 scarica VARIANTE PARZIALE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Deliberazione di Assemblea Capitolina n.169 dell’11.12.2024 CONTRODEDUZIONI NTA: Articoli modificati a seguito del recepimento delle osservazioni accolte o parzialmente accolte e delle osservazioni d’ufficio RC.2026.18126.A3 scarica Modifiche NTA del PRG: le novità 2026 dell’Art. 16 Carta per la Qualità 30 giugno 2026 Villini storici sempre più a rischio (con la modifica della Carta per la Qualità) 20 maggio 2026 Villini storici a rischio: la lettera dell’Assessore Veloccia a Carteinregola (e la nostra replica) 25 maggio 2026 Modifiche Piano Regolatore: la Carta per la qualità diventa Carta straccia  25 marzo 2025 Adozione Modifiche NTA PRG – ART. 16 Carta per la Qualità 8 2 2025 Osservazioni di Carteinregola modifiche PRG: 2. Carta per la qualità 28 dicembre 2023 (osservazioni alla Delibera di Giunta del 13 giugno 2023) Modifiche PRG: il video del webinar sulla Carta per la Qualità 24 gennaio 2024
July 1, 2026
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