Afghanistan: allarmante aumento di bambini con malnutrizione acuta grave
La diminuzione di sostegni finanziari alle missioni umanitarie, la chiusura
delle frontiere, l’incremento dei prezzi dei generi alimentari e la siccità
hanno provocato l’incremento di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo degli
ultimi 3 anni del numero di bambini, la maggior parte di età inferiore a 1 anno,
con complicanze mediche che richiedono cure salvavita nei centri ospedalieri di
alimentazione terapeutica.
Questo aumento segnala un deterioramento della situazione di sicurezza
alimentare che la popolazione afghana si trova ad affrontare.
La situazione critica sta mettendo a dura prova la capacità di Medici Senza
Frontiere di rispondere efficacemente ai bisogni della popolazione.
“I bambini arrivano da noi in una fase troppo avanzata del processo e spesso si
presentano in condizioni critiche con complicanze mediche che si potrebbero
prevenire – afferma Ana Lilia Banda, coordinatrice medica di MSF nel sud
dell’Afghanistan – Ciò riflette non solo il peggioramento dell’insicurezza
alimentare, ma anche il collasso dei sistemi progettati per individuare e
trattare la malnutrizione in fase precoce. Una risposta efficace richiede
diversi elementi di assistenza che funzionino tutti correttamente: dai servizi
ambulatoriali che identificano e curano i casi senza complicanze, all’assistenza
ospedaliera per i bambini in condizioni critiche. Ripristinare questa gamma
completa di servizi contro la malnutrizione è essenziale per prevenire decessi
evitabili”.
Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),
le significative riduzioni dei finanziamenti internazionali
registrate dall’inizio del 2025 hanno portato alla sospensione o alla chiusura
di 445 strutture sanitarie, tra cui 203 team mobili di assistenza sanitaria e
nutrizionale nel 2025. Questi servizi svolgevano in precedenza un ruolo
fondamentale nello screening a livello comunitario, nella diagnosi precoce e
nella fornitura di cure.
Allo stesso tempo, la chiusura delle frontiere legata alle tensioni geopolitiche
regionali ha interrotto la catena di approvvigionamento di alimenti terapeutici
nel paese e fatto aumentare i prezzi dei generi alimentari, compromettendone la
disponibilità e peggiorando l’accesso complessivo al cibo per la popolazione,
con ripercussioni particolarmente gravi sulle donne in gravidanza e sulle madri.
La situazione è ulteriormente aggravata dalle ricorrenti condizioni di siccità,
che hanno ridotto i raccolti e progressivamente intensificato l’insicurezza
alimentare e le difficoltà economiche.
“La malnutrizione non è solo un problema medico, ma anche sociale – afferma
Banda di MSF – L’allattamento al seno esclusivo durante i primi 6 mesi di vita,
seguito da un’alimentazione complementare adeguata, è essenziale per soddisfare
i bisogni nutrizionali di un neonato. Ma quando le madri stesse non hanno
abbastanza da mangiare, come possono nutrire i propri bambini? Stiamo vedendo
molti bambini malnutriti di età inferiore a 1 anno, spesso accompagnati dalle
loro madri o da chi se ne prende cura, che a loro volta hanno bisogno di
assistenza”.
Dall’inizio del 2026, i ricoveri presso il centro ospedaliero di alimentazione
terapeutica supportato da MSF presso l’ospedale provinciale di Boost, nella
provincia meridionale afghana di Helmand, hanno raggiunto un record mensile
rispetto allo stesso periodo degli ultimi 5 anni.
Tra gennaio e aprile 2026, i ricoveri di bambini colpiti da malnutrizione acuta
grave con complicanze mediche hanno superato i 1.500, più del doppio rispetto al
numero registrato nello stesso periodo del 2022.
Il centro ospedaliero di alimentazione terapeutica di MSF a Kandahar ha accolto
oltre 570 bambini malnutriti. Inoltre, più di 300 pazienti sono stati
indirizzati verso altre strutture sanitarie. La domanda di cure è di gran lunga
superiore a quanto le équipe di MSF possano sostenere, nonostante l’aumento
della sua capacità.
MSF ha già potenziato la propria risposta nelle province di Helmand e Kandahar.
Tuttavia, con il picco stagionale di malnutrizione ormai in corso, si teme
fortemente che l’aumento dei bisogni continui a superare l’attuale risposta
umanitaria.
MSF invita i donatori, le autorità sanitarie e le organizzazioni competenti a
dare urgentemente priorità e a ripristinare i finanziamenti internazionali e
nazionali per i programmi nutrizionali in tutto l’Afghanistan. Occorre inoltre
garantire una fornitura ininterrotta di alimenti appositamente formulati e di
forniture mediche essenziali. Senza un intervento immediato, la crisi rischia di
aggravarsi, lasciando un numero sempre maggiore di bambini senza accesso alle
cure salvavita di cui hanno urgente bisogno.
MSF, che gestisce 7 progetti a Bamyan, Helmand, Herat, Mazar-i-Sharif, Kandahar,
Khost e Kunduz, con particolare attenzione alla fornitura di servizi sanitari di
secondo livello, attualmente fornisce sostegno nutrizionale ai bambini
malnutriti nelle province di Helmand, Herat e Kandahar. Nel 2025, 9.388 bambini
sono stati ricoverati nei centri ospedalieri di alimentazione terapeutica
supportati da MSF, mentre 3.166 bambini sono stati inseriti nei centri di
alimentazione terapeutica ambulatoriali.
Medecins sans Frontieres