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Come si costruisce una fake news: un caso di scuola nel Venezuela bolivariano oggi
Sta girando, ampiamente ripresa anche da realtà e personalità storicamente vicine al Venezuela bolivariano e di insospettabile coerenza politica antimperialista, la notizia di un clamoroso intervento pubblico della Presidente incaricata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodríguez, che avrebbe, nel contesto della celebrazione del Bicentenario del Congreso Anfictiónico di Panamá, tenuta presso il Teatro Teresa Carreño a Caracas, capitale del Venezuela, fatto un esplicito riferimento alla vicenda del sequestro del Presidente costituzionale, Nicolás Maduro, e della prima dama, la giurista e deputata Cilia Flores, da parte delle forze speciali statunitensi, lo scorso 3 gennaio, nonché, in particolare, al corso politico intrapreso dal Paese nei mesi successivi. Agenzie e siti di informazione hanno riportato la “notizia”, in base alla quale, alternando sapientemente virgolettati e non virgolettati, dunque espressioni direttamente attribuite alla presidente e altre considerazioni di fattura del redattore, la destituzione di Nicolás Maduro, avvenuta lo scorso gennaio in un’operazione della Delta Force statunitense, avrebbe messo il Paese “sulla strada giusta”.  Questo primo virgolettato, “sulla strada giusta” non è preceduto o seguito da analoghi, corrispondenti, virgolettati, lascia (correttamente) intendere che si tratti di parole di Delcy Rodríguez, ma, collegato in questa maniera alla frase precedente, porta (incongruamente) alla conclusione che la stessa Delcy Rodríguez intendesse riferirsi alla destituzione di Nicolás Maduro. Il lettore è dunque portato a credere che la Rodríguez abbia salutato, più o meno, come una benedizione l’aggressione statunitense e il sequestro del presidente costituzionale, del quale lei stessa era vicepresidente, perché proprio “grazie a” questo evento drammatico il Paese si sarebbe potuto, finalmente, incamminare “sulla strada giusta”.  Ancora con una sapiente opera di accurata selezione funzionale delle citazioni (un’operazione giornalistica, e non solo, nota tra gli addetti ai lavori come “cherry picking”, letteralmente “raccolta delle ciliegie”, un processo di costruzione narrativa volto a produrre una fallacia logica e cognitiva consistente nel selezionare solo le informazioni che confermano la propria tesi, ignorando deliberatamente tutte le altre informazioni che la smentiscono o potrebbero smentirla), agenzie e notizie portano, nel prosieguo del discorso, altri due passaggi: ancora miscelando sapientemente virgolettati e non virgolettati, Delcy Rodríguez avrebbe definito gli eventi del 3 gennaio “un punto di svolta” per la politica del Venezuela; e successivamente la citazione di un’affermazione della Rodríguez stessa: “Sono già trascorsi quasi sei mesi e sono convinta che questa sia stata la direzione giusta”. Che, se si va a leggere il discorso dal quale è stata estrapolata, è stata effettivamente pronunciata dalla presidente incaricata, ma senza alcuna relazione, come invece questa ricostruzione farebbe intendere, al fatto che questa “giusta direzione” sia stata intrapresa “grazie a” gli eventi del 3 gennaio.  La notizia data in questi termini è dunque tecnicamente una fake news: lascia intendere qualcosa che non esiste e non si è verificato. Come sono andate allora veramente le cose, e come fare per riconoscere questa e altre fake news? La regola d’oro è sempre la stessa: consultare la fonte. Non l’agenzia che riporta un discorso o un comunicato, tagliando pezzi, selezionando e ricombinando contenuti; ma proprio il testo del discorso o del comunato al quale si fa riferimento. Nel caso degli interventi istituzionali, il procedimento non è neanche particolarmente laborioso, esistono infatti i canali istituzionali che riportano questo genere di interventi. In storiografia si direbbe la “fonte primaria”, vale a dire il documento originale, che porta il contenuto originario, diretto e non filtrato o mediato da terzi, distinguendosi dalle fonti che analizzano o interpretano il contenuto. Nel caso in questione, la prima è il MIPPCI, il Ministero del Potere Popolare per la Comunicazione e l’Informazione, vale a dire il Ministero della Comunicazione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, dove apprendiamo che «Nel suo intervento, la Presidente incaricata Delcy Rodríguez ha sottolineato: “Risolvere le controversie, appianare le divergenze esistenti, attraverso i canali diplomatici, e garantire la tranquillità, la pace, la sovranità e l’indipendenza del Venezuela. Ci troviamo propriamente in un momento di svolta storica, caratterizzato da grandi difficoltà e grandi minacce. Come disse il nostro Padre Liberatore a proposito delle montagne d’oro, d’argento e delle ricchezze naturali che il nostro Paese possiede”».  Inoltre, a proposito dei sei mesi trascorsi dal 3 gennaio, il sito istituzionale riporta che «Dopo quasi sei mesi, il Venezuela si trova ad affrontare minacce significative a causa delle sue risorse naturali. Il governo nazionale ha ribadito l’importanza strategica di difendere la sovranità e il diritto allo sviluppo autonomo». Tutt’altro, in poche parole, rispetto a quanto lasciato intendere da alcune agenzie e siti di informazione.  Il secondo canale istituzionale è quello dell’Ufficio Stampa presidenziale. Qui, ancora più puntualmente, apprendiamo che «Durante la commemorazione del bicentenario del Congresso Anfizionico di Panama, tenutasi al Teatro Teresa Carreño di Caracas, la Presidente incaricata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha ribadito l’importanza di risolvere qualsiasi controversia o divergenza attraverso i canali diplomatici. “Sono trascorsi quasi sei mesi e ritengo che il cammino che abbiamo intrapreso sia stata la strada giusta. Risolvere le controversie, appianare le divergenze attraverso i canali diplomatici e garantire la tranquillità, la pace, la sovranità e l’indipendenza del Venezuela”. Nel suo intervento, Delcy Rodríguez ha sottolineato come il pensiero bolivariano rimanga un asse fondamentale per l’integrazione regionale e la difesa dei principi di autodeterminazione dei popoli di fronte alle attuali sfide geopolitiche».  Dunque, la presidente incaricata ha parlato di svolta storica, grandi difficoltà e grandi minacce, minacce significative a causa delle immense risorse naturali del Paese, difesa della sovranità, autodeterminazione e diritto allo sviluppo autonomo. Praticamente tutto il contrario di quello che una sapiente manipolazione e ricostruzione dei testi potrebbe indurre a far credere. Costruire fake news, in tempi di guerra mediatica e psicologica, è uno dei principali strumenti della narrazione dominante per disorientare e giustificare l’inammissibile.   Riferimenti: Ejecutivo Nacional reafirma su compromiso con la Diplomacia de Paz en el Bicentenario del Congreso Anfictiónico de Panamá: https://prensapresidencialvenezuela.gob.ve/index.php/2026/06/22/ejecutivo-nacional-reafirma-su-compromiso-con-la-diplomacia-de-paz-en-el-bicentenario-del-congreso-anfictionico-de-panama El camino correcto se basa en dirimir las controversias, las diferencias que las hay, que existen a través del espacio diplomático y garantizar la tranquilidad, la paz, la soberanía y la independencia de Venezuela,  aseguró Presidenta (E) Delcy Rodríguez: https://mippci.gob.ve/el-camino-correcto-se-basa-en-dirimir-las-controversias-las-diferencias-que-las-hay-que-existen-a-traves-del-espacio-diplomatico-y-garantizar-la-tranquilidad-la-paz-la-soberania-y-la-independencia  Immagine:  Gianmarco Pisa
June 23, 2026
Pressenza