Odessa: viaggio tra le macerie di una città in fiamme… ossia dubitate sempre della propaganda di guerra
Una caratteristica degli Odessiti è il loro umorismo sia ironico che
autoironico, pertanto nessuno di loro se ne avrà aale per il titolo di questo
mio dissacrante articolo.
Ho camminata ore per il centro storico di questa meravigliosa città portuale,
perla sul Mar Nero e quello che segue è il mio reportage dopo una tranquilla
notte di appagante riposo.
A Odessa tutti amano i gatti e l’Italia.
Ci sono molti ristoranti italiani e Cat Bar dove si fa colazione circondati da
gatti.
Prima di partire avevo letto che Odessa era stata bombardata.
È un temine improprio. In realtà l’oblast di Odessa è stato colpito da droni.
Questi i dati reali:
Negli ultimi giorni l’Oblast di Odessa è stata colpita quasi ogni notte, ma
secondo i bollettini ufficiali ucraini il bilancio delle vittime civili è
rimasto contenuto rispetto ad altre regioni.
Ecco cosa risulta dalle autorità locali per gli ultimi 4-5 giorni:
– 18 ottobre: colpito il tetto di un palazzo residenziale a Odessa, 2 feriti,
tra cui una ragazza di 14 anni, riferito dal governatore Oleh Kiper.
– 22-23 ottobre: diversi attacchi su infrastrutture civili, ricreative e
industriali nel sud dell’Oblast. I soccorsi hanno segnalato:
– 1 ferito e un grande incendio in un parco ricreativo, con secondo attacco
mentre i soccorritori lavoravano
– 2 feriti in un altro sito dove è stato parzialmente distrutto un edificio
amministrativo di 3 piani e un capannone di stoccaggio
– Il capo dell’amministrazione militare regionale ha poi riassunto 3 feriti
complessivi nell’attacco alla parte sud di Odessa, con danni a strutture civili,
ricreative e industriali.
Altri rapporti di ieri e oggi parlano di danni a impianti energetici e depositi
senza vittime registrate in quei punti specifici, e le cifre sono ancora
preliminari perché i soccorsi stanno lavorando sotto allarme aereo.
Ecco il riassunto di ieri, 24 ottobre – giorno 1704 di guerra:
Odessa e Oblast di Odessa:
Ieri notte è stata di nuovo una notte pesante per il sud.
– Le forze russe hanno dichiarato di aver colpito con droni Geran il porto di
Chornomorsk: un’officina per la produzione di droni navali senza equipaggio
(BEC) e una nave da carico diretta a Odessa. La notte prima avevano colpito
Vilkovo.
– Dal lato ucraino, fonti locali parlano di attacchi a infrastrutture portuali,
magazzini e edifici amministrativi, con finestre sfondate e danni a palazzi
residenziali a 5 piani. DTEK aveva già segnalato giorni fa danni incredibilmente
gravi alla rete energetica che rifornisce Odessa.
– In totale, nella notte tra il 23 e il 24 la Russia ha lanciato 126 droni su
tutta l’Ucraina. La protezione civile ha parlato di circa 500.000 persone senza
elettricità per i raid in 6 regioni.
Quindi i generatori che si vedono per strada non sono un caso – la rete di
Odessa è sotto pressione continua.
Le altre cose importanti di ieri nell’intera Ucraina, che, ovviamente, non ho
potuto verificare di persona:
– Starlink è stato ripristinato: il 24 è stata confermata la ripresa completa di
Starlink / Starshield senza limitazioni di velocità, dopo giorni di
rallentamenti che avevano messo in crisi droni e difesa aerea.
– L’Ucraina colpisce dentro la Russia: campagna di attacchi a raffinerie e
fabbriche militari. Colpiti impianti a Oryol, Tolyatti e persino Omsk a 2.500 km
dal confine. Distrutta a Orel la fabbrica Proton-Electrotex che produce
componenti per missili.
– Notizie dal fronte: 181 scontri in 24 ore, 88 attacchi aerei russi con 309
bombe guidate, più 10.270 droni kamikaze secondo lo Stato Maggiore ucraino.
I russi hanno avanzato leggermente a sud-est di Dobropillya.
– Diplomazia: accordo per un cessate il fuoco localizzato a Oleshky (Kherson)
per portare aiuti e far evacuare gli anziani. La Casa Bianca dice dal 29
ottobre, Mosca dice dal 27. Previsti anche colloqui tecnici a novembre ad Abu
Dhabi.
– Scambio prigionieri: 270 contro 270, il primo da agosto.
Insomma, per Odessa è stata la solita notte di droni sui porti, per il resto del
paese giornata di attacchi incrociati su energia e logistica, ma con la buona
notizia è che non dovrebbe esserci stato neppure un civile ferito a Odessa e
probabilmente in tutta l’Ucraina.
Circa le vittime al fronte, che io chiamo “civili in divisa”, nulla ci è dato di
sapere: è segreto militare sia di qua che di là dal fronte.
Ultima notizia: l’unico rifugio che ho visto a Odessa… era chiuso.
City Tour di Odessa
Mauro Carlo Zanella