La guerra all’Iran per Trump: da ‘Epic Fury’ a ‘small potatoes’
ALLA RICHIESTA DI CHIARIMENTI SU UN’AFFERMAZIONE DEL SUO VICE, IL 47º PRESIDENTE
DEGLI USA HA DEFINITO IL CONFLITTO BELLICO IN MEDIO ORIENTE UNA BAZZECOLA*.
Alle conferenze stampa di giovedì e venerdì scorsi i due house-holder della Casa
Bianca hanno fatto dichiarazioni sulla guerra in Iran che i media americani
hanno riferito con sgomento, alcuni spiegando il perché dell’apparente assurdità
di tali asserzioni.
Il 3 settembre J.D. Vance ha detto: «Non la definirei una guerra. Al momento non
sono in corso sparatorie».
Associated Press (AP) lo ha riferito evidenziando che proprio nella stessa
giornata in cui Vance negava che sia un conflitto bellico “l’Iran apriva il
fuoco contro il Kuwait, un alleato degli Stati Uniti colpito in rappresaglia per
gli attacchi statunitensi avvenuti nel Golfo all’inizio della settimana“.
E, ricordando che, cominciata con l’incursione di USA e Israele effettuata il 28
febbraio scorso e inizialmente da lui e Trump prevista durare “solo poche
settimane”, la guerra all’Iran ha “fatto impennare i prezzi del petrolio e
costretto i consumatori a fronteggiare un’inflazione sempre più elevata”, AP
rilevava che Vance ha negato che sia una guerra per eludere una questione
‘scottante’: per non ammettere di non poter promettere agli americani che “si
concluderà entro le elezioni di medio termine di novembre, in cui i repubblicani
cercano di mantenere la loro risicata maggioranza al Congresso”.
Un vantaggio sempre più incerto proprio perché, oltre che dai suoi oppositori
democratici e progressisti, le strategie di Trump in politica estera sono
contestate anche da tanti moderati, alcuni conservatori e sempre più numerosi
repubblicani.
Il giorno seguente, venerdì 4 settembre, una giornalista ha chiesto al
presidente USA: “Se non è una guerra, allora cos’è questo intervento armato che
ai contribuenti statunitensi è costato oltre 37,5 miliardi di dollari e ha
causato la morte di 18 soldati americani?”.
«Lo definisco un conflitto militare – ha risposto Donald Trump – Per noi small
potatoes (una bazzecola)*».
AP ha riferito la notizia riportando che il presidente ha sostenuto questa tesi
asserendo che gli assalti statunitensi contro l’Iran “sono ora intermittenti” e
“molte persone non li definiscono più una guerra”. E che, dopo aver definito il
conflitto bellico in Iran una bazzecola (small potatoes), Trump “ha aggiunto che
il numero delle sue vittime statunitensi è relativamente inferiore rispetto a
quello di altre recenti guerre americane”.
Nelle frasi pronunciate da Trump, «Qui abbiamo perso 18 persone. In Vietnam
abbiamo perso 100˙000 persone. E in altri conflitti abbiamo perso decine di
migliaia di persone», AP ha riscontrato due errori.
L’agenzia stampa con sede principale a New York, dove venne fondata nel 1846, ha
rilevato che il paragone fatto da Trump è sbagliato perché le perdite di vite
umane subite dalle forze armate statunitensi durante l’attuale guerra contro
l’Iran, in cui USA e Israele “hanno condotto solo attacchi aerei” e non
“schierato truppe” nei territori dell’avversario, non possono essere comparate a
quelle inflitte dai conflitti bellici che gli Stati Uniti hanno combattuto
impegnando l’esercito al fronte.
Inoltre AP ha notato che, diversamente da come asserito da Trump, “secondo i
dati degli Archivi Nazionali degli Stati Uniti” nei combattimenti in Vietnam
persero la vita 58˙220 soldati statunitensi.
Contemporaneamente il 4 settembre CBS News divulgava la notizia che nel luglio
scorso al personale del Pentagono era stato trasmesso un ‘ordine di servizio’
che ingiungeva di smettere di riferirsi alla guerra in Iran come l’Operazione
Furia Epica, nel messaggio dichiarata ufficialmente conclusa il 5 maggio.
Il 5 maggio è anche il giorno in cui Trump aveva definito la guerra contro
l’Iran una “scaramuccia”.
Quella volta però era avvenuto in una circostanza molto particolare.
Mentre si diffondevano le informazioni sulle analisi degli agenti
dell’intelligence USA riguardo alla situazione in Medio Oriente, accogliendo
alla Casa Bianca un gruppo scolastico in visita didattica Trump aveva attirato
l’attenzione dei giornalisti presenti affermando che la guerra in Iran era una
“scaramuccia” e le notizie sulle forze e tattiche difensive iraniane divulgate
dai media erano “fake news“.
Pur ammettendo che parlare di tali questioni di fronte a dei bambini fosse “un
po’ troppo”, nell’occasione Trump asserì «Teheran non ha e non avrà mai armi
nucleari e non ha chance, non le ha mai avute e non ha più forze, la sua marina
e la sua aeronautica sono distrutte» e sorprese i giornalisti dichiarando
sospesi il transito di navi nello Stretto di Hormuz e l’avvio dell’operazione
Project Freedom che lui aveva appena annunciato e dal Pentagono proclamato anche
precisando che fosse disgiunto dall’operazione Epic Fury e specificando che
l’operazione Epic Fury era stata interrotta per effetto del cessate il fuoco
concordato dal presidente USA.
Nello stesso giorno l’effettività della tregua veniva smentita dall’Iran, che
inoltre informava i media che il giorno precedente dei missili USA avevano
colpito delle navi trasporto passeggeri e ucciso 5 civili a bordo.
Pochi giorni prima che Vance e Trump esponessero le proprie demagogiche e
propagandistiche tesi sulla guerra in Iran, l’UNICEF aveva riferito che il 30
agosto “sull’isola di Qeshm al largo della costa meridionale dell’Iran un
bambino di due anni è stato ucciso insieme ai propri genitori e due bambini sono
rimasti feriti dopo che un attacco ha colpito un edificio residenziale” e che in
cinque mesi di incessanti combattimenti in sei paesi del Medio Oriente –
Bahrein, Israele, Giordania, Kuwait, Libano e Iran – “sono stati uccisi o feriti
più di 4˙000 bambini, oltre 2˙500 in Iran, dove sono stati registrati 386
bambini uccisi e 2˙117 feriti”.
* small potatoes – noun / US informal (UK small beer) = something that does not
seem important when compared to something else (patate piccole – nome / inglese
americano informale, britannico “birra piccola” – qualcosa che, paragonata ad
altre, non risulta avere importanza) – Cambridge Dictionary
bazzecola – s. f. [etimo incerto] : cosa di poco conto ≈ bagattella,
barzelletta, inezia, minuzia, nonnulla, nullaggine, piccolezza, pinzillacchera,
quisquilia. ‖ cavolata, cazzata, cretinata, fesseria, scemenza, sciocchezza,
stupidaggine – Vocabolario della Lingua Italiana / Enciclopedia Treccani
* 5.5.2026 / ANSA – Gli 007 Usa: ‘La capacità nucleare iraniana è rimasta
invariata rispetto all’estate 2025’ – Trump: ‘L’Iran non ha chance, non le ha
mai avute’ – Trump annuncia una breve sospensione del Project Freedom a
Hormuz‘ – Iran: ‘Le navi colpite ieri da Usa a Hormuz trasportavano
passeggeri, 5 civili uccisi’
* PRESSENZA / 5.6.2026 – La ‘ira funesta’ di Trump per lo stop di Capitol Hill
alla sua “furia epica”
* PRESSENZA / 1.7.2026 – La reputazione di Trump e degli USA in calo
precipitoso
* UNICEF / 31.8.2026 – Iran, oltre 2˙500 bambini uccisi o feriti negli ultimi 5
mesi
* AP / 4.9.2026 – Vance says Iran fight isn’t a ‘war’ as Trump tries to
navigate unpopular conflict as election nears
* CBS News / 4.9.2026 – Pentagon tells military personnel to stop calling Iran
war “Operation Epic Fury”
* AP / 5.9.2026 – Trump calls Iran conflict ‘small potatoes’ and defends
Vance’s position that it’s not a ‘war’
Maddalena Brunasti