ALBANIA: “SIAMO LA NATURA CHE SI RIBELLA”. SABATO 20 GIUGNO NUOVE MANIFESTAZIONI CONTRO LA SVENDITA DEL PAESE
AGGIORNAMENTO SABATO 20 GIUGNO – L’Albania, e Tirana in particolare, si prepara
a un’altra giornata campale di manifestazioni contro il governo, la sua cricca e
la svendita di interi pezzi di territorio agli amici (e agli amici degli amici),
che siano locali o internazionali, come nell’ultimo caso che riguarda Jared
Kushner, genero del presidente Usa, Donald Trump. L’appuntamento centrale è
dalle ore 19 a Tirana, la capitale, dove la mobilitazione andrà avanti tutta
sera e la notte. L’aggiornamento con Alfred Bushi, compagno del partito di
sinistra Lëvizja Bashkë, “Movimento Insieme”. Ascolta o scarica
AGGIORNAMENTO VENERDì 19 GIUGNO – Proseguono le proteste in Albania giunte al
19° giorno di protesta consecutivo. Nelle ultime settimane migliaia di
manifestanti sono scesi in strada, fischietto in mano e reggendo sagome di
fenicotteri di cartone, uno degli uccelli migratori protetti il cui habitat
potrebbe essere minacciato dal previsto resort di lusso. Il premier Rama ha
promesso di non “fare marcia indietro” sul progetto e ha difeso il bilancio
ambientale del suo governo. Ha affermato che le proteste sono alimentate da
attivisti informatici malintenzionati all’estero e ha accusato l’Iran di
prendere di mira il suo esecutivo.
Resta che le proteste assumono ormai una connotazione sempre più politica. Le
richieste di bloccare il progetto di sviluppo sono state gradualmente sostituite
da rivendicazioni esplicitamente politiche, incentrate sulle dimissioni di Rama
e sulla richiesta di elezioni anticipate. Per sabato 20 giugno, giornata
mondiale del rifugiato, non mancheranno le “sorprese” annunciano i manifestanti
che oggi a Tirana sono scesi in piazza portando sagome di fenicotteri, simbolo
della “natura che si ribella”.
Da Tirana Fioralba Duma attivista italo-albanese di Italiani Senza Cittadinanza
e dei collettivi albanesi decoloniali “Mesdhe” e “Palestina e lire” Ascolta o
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