GINEVRA: DECINE DI MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO IL G7 DELLA VICINA EVIAN. SCONTRI CON LA POLIZIA
Domenica 14 giugno 2026 decine di migliaia di persone hanno dato vita a
un’imponente manifestazione contro il G7 a Ginevra, in Svizzera, vista
l’impossibilità di arrivare nella blindatissima Évian-les-Bains (una quarantina
di km a est, sulla sponda francese del lago Lemàno) dove – dal 15 al 20 giugno –
si svolge il vertice.
Il corteo si è diretto verso la sede dell’Onu di Ginevra. A questo punto sono
iniziati intensi scontri con la polizia che sono andati avanti fino a tarda sera
tra lanci di oggetti, barricate e lanci di lacrimogeni. La polizia, poi, ha
accerchiato e tenuto immobilizzate per ore centinaia di persone in una piazza
della città.
“Le persone sono state costrette dalla polizia a dormire sull’asfalto tutta la
notte”, ha raccontato il giornalista indipendente Thibaud Mabut in un video su
Instagram. Centinaia di persone, molte delle quali erano turisti o persone che
erano andate al lago solo per fare un bagno, sono state bloccate anche fino alle
6 del mattino per essere identificate. “Non sono stati messi a disposizione dei
bagni, la gente ha dovuto fare i propri bisogni nei fiori del molo, abbiamo
sofferto la mancanza di acqua e cibo, solo verso l’una di notte ci hanno portato
bottiglie d’acqua. Anche le coperte di sopravvivenza per resistere al freddo
sono arrivate dopo molto tempo”. Abbiamo tradotto un’estratto del suo racconto.
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Su Radio Onda d’Urto è intervenuta per raccontare la giornata di lotta Sonia
Frisco, attivista del collettivo “La grève féministe” di Ginevra. Ascolta o
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