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Laura Pérez / Il Totem dei vivi e dei morti
“Ognuno fa il suo viaggio, fisico o spirituale, ma tutto si integra in un totem di esistenze, frammenti che fanno parte di un tutto e si mischiano tra loro come i petali di una rosa del deserto.” Questo il messaggio che ci arriva dal bellissimo e sconcertante fumetto della fumettista spagnola Laura Pérez, Totem, portato in Italia dai tipi di Oblomov. Un fumetto che ci parla del rapporto che noi esseri umani abbiamo con la morte, del confine tra essa e la vita, ma anche con l’amore, il lutto e la memoria, per una storia in cui un flashback ne genera un altro, personaggi non identificati entrano ed escono dalla scena, e infine quello che rimane al lettore è sé stesso con i suoi sentimenti. L’opera si apre con un’immagine potente e ambigua, un incipit perfettamente in linea con le serie TV “crime” cui siamo stati abituati negli ultimi anni: una architetta, Yukio Kitaro, viene ritrovata morta, il suo corpo beccato dai corvi viene trovato in un campo, in quella che sembra essere la scena del crimine di un omicidio rituale. Scena suggestiva, senza dubbio pensata anche con in mente l’espressione anglofona “a murder of crows”, frase idiomatica con cui normalmente si indica uno stormo di corvi. La notizia della morte della donna colpisce la protagonista di questa storia, Carmen, una giovane scultrice. Sentendo al telegiornale del ritrovamento di un cadavere, inizia a ricordare il suo viaggio in auto attraverso il deserto dell’Arizona con la sua ex ragazza (il cui nome non viene mai pronunciato). Da quel viaggio emergono ricordi d’infanzia di Carmen legati alla nonna (che sosteneva di parlare con i morti), che interloquiscono con incontri misteriosi, strane visioni e rituali sciamanici, in una struttura volutamente ellittica e onirica, che ricorda un perfetto flusso di coscienza. Laura Pérez, già apprezzata illustratrice internazionale,  ha lavorato per quotidiani prestigiosi come “The Washington Post”, “National Geographic”, “Vanity Fair” e ha firmato la sigla animata della serie TV Only Murders in the Building, candidata agli Emmy. Delizia il lettore con uno stile di disegno caratterizzato da un tratto morbido, pittorico, “sfumato” che caratterizza anche quest’opera, dove le immagini spesso ricordano una galleria di quadri più che tavole a fumetti. Si capisce perché Perez sia oggi molto richiesta e la sua firma compaia di contino su testate internazionali come “El Pais”, “The Washington Post”, “Wall Street Journal”, “Vanity Fair” e “National Geographic”. Tra le sue tavole spiccano le accattivanti pagine intere, sia in tonalità di grigio, evocative di un passato remoto, sia a colori, per segnalare le memorie di un passato più recente. Totem lascia che le immagini parlino da sole e che a coglierne il significato sia direttamente il lettore, che può procedere per pagine e pagine tra tavole senza parole e un fumetto di grande bellezza. Chi cerca uno svolgimento della trama lineare, con un chiaro arco narrativo,  potrebbe rimanerne spiazzato ma è proprio nella natura sfuggente di questo fumetto che risiede anche la sua forza. Totem presenta salti temporali e spaziali notevoli, la scena iniziale, ad esempio,  richiama il genere thriller con un misterioso omicidio da risolvere, ma in realtà è solo un pretesto per indagare il rapporto con la morte nelle sue molteplici sfaccettature. Laura Pèrez ci consegna un libro di magia e mistero in cui la dimensione spirituale è sempre presente. Il pellegrinaggio di Carmen e della sua ex fidanzata nel deserto dell’Arizona le porterà a incontrare un uomo che le invita a un raduno in un sito sacro ai Navajo, e qui le due entrano in uno stato alterato di coscienza scoprendo quella disposizione  d’animo ultraterrena che è l’amore. Ma Totem è anche una storia attorno al “grande mistero dell’esistenza”, spirituale e terrena, delle sue piccolezze e ipocrisie come nella sua magnificenza e bellezza: un mistero la cui risposta si può trovare soltanto nel cuore di chi legge. In conclusione, un libro che ti lascia con la stessa sensazione di quando ci si risveglia da un sogno particolarmente vivido: la consapevolezza che qualcosa di importante è accaduto, anche se non siamo in grado di dire cosa. L'articolo Laura Pérez / Il Totem dei vivi e dei morti proviene da Pulp Magazine.
June 15, 2026
Pulp Magazine