Venerdì 23 ottobre in Piazza Duomo a Milano flash mob per i prigionieri politici palestinesi
Gli attivisti e le attiviste che da oltre 16 mesi manifestano quotidianamente in
piazza Duomo dalle 18 alle 19 per la Palestina non avevano mai saltato un
giorno: pioggia o vento, freddo, caldo, feste o controfeste, Olimpiadi,
scudetti, alberi di Natale, sfilate di moda, eventi religiosi o sportivi, ci si
era sempre sistemati, tanto da esserci e farci vedere. Ma il 17 e il 18 ottobre,
con quello che è successo, non è stato possibile. È chiaro che tra noi ha
serpeggiato la preoccupazione: “E se cominciassero a dire che non si può più?”
Così lunedì 19 siamo arrivati in tanti e tante, più di 60, determinati e con la
grande voglia di riprenderci la piazza. E così è stato. Quindi si riprende a
navigare regolarmente, come sempre aperti a chi vuole unirsi, anche solo per un
giorno.
Un appunto su questo lunedì: erano riconoscibili in piazza diversi giornalisti,
alcuni con telecamera accesa e riflettore puntato. Tutti ansiosi di vedere cosa
sarebbe successo in piazza e far vedere quante camionette fossero presenti.
Nessuno, ma proprio nessuno, si è avvicinato incuriosito per sapere chi fossero
quelle decine di persone che occupavano un bel pezzo della piazza con le
bandiere palestinesi. Nulla: invisibili.
O forse, proprio perché sanno benissimo chi siamo, hanno evitato accuratamente
che la nostra presenza diventasse una notizia. Qualcuno che ieri è passato per
la piazza ci ha detto: “Certo che non si sa nulla di voi… Forse se spaccaste
qualche vetrina…” Questa è la miseria della nostra informazione mainstream.
Ma veniamo a venerdì prossimo, 23 ottobre: ci sarà un importante flash mob sul
quale abbiamo da tempo lavorato, fin da quando, mesi fa, leggemmo le
testimonianze dei tanti prigionieri politici nelle carceri israeliane. Saremo in
tanti, ma abbiamo bisogno di essere di più. Se vivi a Milano o dintorni e riesci
a venire, ti aspettiamo, vestiti di nero e porta una kefiah, se puoi. Passa
parola.
Dal 25 ottobre cambia l’ora e il buio avanza velocemente: teniamo le nostre luci
accese.
Andrea De Lotto